


Siamo venuti a conoscenza della scellerata scelta perpetrata da TELECOM ITALIA, in particolare
dagli uffici preposti ai rapporti con i fornitori,rispetto all’assegnazione della gara d’appalto
DELIVERY–ASSURANCE-CREATION per il prossimo triennio ( 2016-2018 ); in pratica il primo gestore
di telecomunicazioni in Italia ha deciso di togliere tutte le aree di centrali della Basilicata (Eboli,
Battipaglia, Atena Lucana etc..) alla Azienda Sielte Spa ,presente e strutturata da anni sul territorio
per assegnarle ad una piccola impresa ( ex subappaltatrice ) che risponde al nome di Delta
Impianti. Rimaniamo davvero basiti rispetto a scelte di questo tipo, che mettono in discussione le
poche grandi Aziende, degne di questo nome, rimaste nel comparto delle istallazioni telefoniche, a
favore di piccolissime imprese condotte da imprenditori spesso improvvisati e con pochi scrupoli.
Da anni auspichiamo la fine di questa lotta al massacro del MASSIMO RIBASSO , perché siamo
sempre più convinti che dietro l’abbattimento smisurato dei prezzi dei lavori troppo spesso si
annidano fenomeni , più volte da noi denunciati, di malaffare, di lavoro nero o comunque
irregolare che sfocia quasi sempre in evasione fiscale e contributiva.
Per non parlare poi delle questioni legate alla salute e alla sicurezza sui posti di lavoro ; ma di
questo qualcuno è bravo a ricordarsene solo quando accadono i gravi incidenti sul lavoro e
purtroppo questo settore rimane uno dei più esposti agli infortuni . Non siamo davanti ad una
semplice scelta commerciale più o meno conveniente , siamo davanti allo smantellamento del
sistema degli appalti telefonici nel nostro paese , sistema che esiste da quasi cento anni, e che era
basato su elementi di vera competitività di affidabilità , di responsabilità , di grandi competenze
professionali e strutture organizzative solide con presenza strutturale sui territori.
Quanto sta accadendo va palesemente in contrasto con quanto dichiarato dalla stessa TELECOM
ITALIA , qualche mese fa , in altri tavoli relazionali con il sindacato, dove oltre ad altri temi si dava
cenno ad un nuovo concetto di azienda di appalto , che doveva essere fidelizzata , forte e
strutturata per essere in grado di seguire i grandi processi innovativi e di trasformazione della
stessa TELECOM.
Come Fistel Cisl Nazionale esprimiamo il nostro sdegno e la nostra contrarietà per ciò che sta
accadendo e continuiamo ad a essere pronti per ingaggiare una lotta senza quartiere per il rispetto
delle regole esistenti in materia di APPALTI e SUBAPPALTI,perché pensiamo che è davvero arrivata
l’ora di finirla con questa storia , che le imprese e le aziende vogliono continuare a competere
solo sulla pelle dei lavoratori.
Il Responsabile Nazionale Appalti Telefonici
Nino Clemente
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