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13 Febbraio 2025 Telco Soluzioni Digitali - Avio procedura richiesta cassa integrazione guadagni straordinaria

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 24 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 148, la scrivente TELCO SOLUZIONI DIGITALI S.p.A. (di seguito per brevità la “Società” o “TSD”), con sede legale in Roma, Via Feronia, 96, C.F. e P.IVA 16287111005, comunica la necessità di ricorrere, al più presto, all’intervento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale ai sensi dell’art. 21, lett. b) del D.Lgs. 14 settembre 2015, fino ad un massimo di n. 557 lavoratori in forza nelle sedi di cui allegato n. 1 da considerarsi parte integrante della presente ad ogni effetto di legge, operanti nelle sedi/unità operative/cantieri situate nelle aree geografiche / Regioni di cui al medesimo allegato 1.

Alla data odierna, TSD occupa complessivamente n. 559 lavoratori dipendenti, fra dirigenti, impiegati, operai ed apprendisti, di cui 552 assunti a tempo indeterminato e 7 assunti a tempo determinato, cui applica, quanto al personale con qualifica di quadri, impiegati ed operai, il CCNL TELECOMUNICAZIONI INDUSTRIA, oltre agli accordi sindacali di livello aziendale e territoriale in essere.
Le sospensioni dal lavoro decorreranno non appena espletato l’esame congiunto e saranno disposte nel rispetto dell’art. 22, comma 4, del D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 148, nel limite dell’80 per cento delle ore lavorabili nell’arco di tempo di 12 mesi, decorrenti dalla data suddetta, in conformità del programma che sarà autorizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La presente è indirizzata alle Segreterie Nazionali e Territoriali delle Organizzazioni Sindacali e alle RSU.
Si forniscono, qui di seguito, le informazioni previste dall’art. 24, comma 1, del D.Lgs. 148/2015.
1. LA SOCIETA’, IL MERCATO DI RIFERIMENTO E I CLIENTI FINALI.
Telco Soluzioni Digitali S.p.A. opera nel settore delle telecomunicazioni ed è specializzata nella realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti per la fornitura di servizi TLC ai clienti finali.
Nello specifico, le attività svolte dalla Società afferiscono principalmente alle c.d. DAC (e.g. Delivery, Assurance e Construction) ossia attività inerenti lo sviluppo, la manutenzione e l’attivazione degli impianti di rete utilizzati per la trasmissione di dati in banda larga sul territorio.
La gran parte delle attività di TSD concerne la progettazione e/o costruzione di impianti in fibra ottica, la loro manutenzione e l’attivazione dei relativi servizi TLC (e.g. attività c.d. DAC) per conto degli utenti finali. La maggior efficacia delle reti in fibra, infatti, ha innescato uno sviluppo esponenziale delle trasmissioni in dati ottici negli ultimi anni.
Le restanti attività che TSD svolge in merito alle reti di trasmissione dei dati in banda larga riguardano progettualità c.d. DAC su impianti TLC in rame. Questi impianti sfruttano le infrastrutture telefoniche esistenti per fornire l’accesso a internet nelle aree in cui l’istallazione di impianti in fibra ottica, ancora ad oggi, non risulta praticabile.
TSD offre servizi di manutenzione avanzata agli utenti finali relativamente ad attività come il monitoraggio preventivo, la risoluzione dei guasti, oltre a consulenze specializzate per ottimizzare le performance dei sistemi e ridurre i costi operativi.
Dal punto di vista societario, la Società è stata costituita nel 2021 da Telecom Italia e, dopo vari passaggi di proprietà, dal settembre 2024 è interamente posseduta dalla Società TELNET srl, operatore specialistico di settore, come da schema storico che segue.
La Società svolge le proprie attività in favore della clientela istituzionale di riferimento, Open Fiber S.p.A. e FIBERCOP S.p.A., in particolare verso tutti i potenziali partner presenti nel settore “TELCO”.
Tali attività sono svolte da TSD mediante l’impiego della propria forza lavoro diretta nell’ambito di cantieri locali / BU disseminati nell’intero territorio nazionale, come da Allegato 1.
2. LE CAUSE DELLA CRISI ATTUALE
La crisi da cui risulta afflitta la TSD ha una molteplicità di cause, di carattere esogeno ed endogeno.
Partendo da quelle esogene, essa va anzitutto ricondotta alla scarsa redditività dei servizi telefonici, settore caratterizzato da una dinamica competitiva particolarmente intensa, che ha condotto la miriade di operatori presenti sul mercato italiano a praticare prezzi particolarmente bassi. Il settore denota l’incapacità delle telco di generare rendimenti superiori al costo del capitale e, in particolare, della forza lavoro.
Nel descritto scenario, già di per sé caratterizzato come si vede da una competitività particolarmente accesa che erode risorse e frustra la catena del valore, una impresa è in grado di operare quando ha volumi, masse e risorse finanziarie sufficienti a renderla auto sostenibile.
Così non è stato per TSD: proiettando le criticità del sistema nella struttura societaria, la scarsa reddittività dell’attività di impresa, come organizzata prima delle iniziative di riorganizzazione che la Società sta ponendo in essere dopo l’acquisizione e di cui si dirà nel prosieguo più dettagliatamente, risulta confermato da valore di EBITDA che, già alla data del 31.12.2022, registrava un valore negativo per 8.190.831,67 euro, dato per differenza tra il totale dei ricavi pari ad € 38.109.182,22 ed il totale dei costi operativi pari ad € 46.300.013,89.
Pur in presenza un portafoglio commesse, potenzialmente in grado di sostenere la Società, l’andamento dell’attività di impresa ha visto incrementare negli ultimi anni, ad opera della precedente proprietà, i costi fissi a fronte di ricavi non sufficienti alla totale copertura e, tantomeno, a generare un surplus finanziario, in particolar modo quelli connessi al personale dipendente il cui dimensionamento appare poco proporzionato alle reali capacità dell’impresa.
Sotto un profilo più strettamente endogeno, invece, la situazione di crisi attuale è - certamente e in maniera significativa - da ricondursi all’operazione di acquisizione del ramo d’azienda telco della Com.Net S.p.A. fin dall’origine incapace di generare redditività o, meglio, appesantito dalla mole di debiti pregressi propri del ramo d’azienda conferito.
Tanto l’attuale proprietà ha rilevato dopo l’acquisto, allorquando ha materialmente preso possesso della Società e confidenza con l’organizzazione ed il business: basti pensare, sul punto, che la situazione patrimoniale del predetto ramo ha manifestato un’eccedenza di posizioni debitorie rispetto ai valori effettivi dell’attivo conferito pari complessivamente ad almeno 15 mln di euro, non dichiarati all’atto delle cessioni delle quote sociali da Com.Net S.p.A. e Nextaly S.r.l. in favore di Tel.Net S.r.l. e dunque non visibili al momento dell’acquisto.
Una simile situazione ha provocato una scopertura della Società, non prevista né prevedibile, che ha provocato un assalto patrimoniale da parte dei creditori che ha, nei fatti, bloccato l’operatività, provocando la situazione in cui la Società versa nel tempo presente.
Per far fronte a tale consistente posizione debitoria e recuperare operatività, l’attuale proprietà di TSD si è attivata mettendo in campo una molteplicità di azioni di cui la prima, e più significativa, vista la situazione transeunte ed oggettivamente incolpevole, è la richiesta di composizione della crisi ex artt. 12 e ss. C.C.I.I. presentata in data 7 febbraio 2025, così mettendo in sicurezza immediata la situazione ed il patrimonio.
Nel corso di detta procedura, la Società sta altresì discutendo con Com.Net S.p.A. e la sua controllante Nextaly Srl un accordo conciliativo, da recepire nell’ambito degli accordi di composizione della crisi ex artt. 12 e ss. C.C.I.I., che potrebbe comportare la definitiva sistemazione dei rapporti dare-avere e diminuire in modo rilevante le passività, circostanza utile al recupero della operatività.
Nel descritto scenario, complessivamente inteso, la Società ha dunque elaborato un articolato piano di risanamento, nel quale sono racchiuse le proprie intenzioni di porre in essere misure che si renderanno funzionali, già nell’immediato, al ripristino di un equilibrio finanziario e operativo della stessa. In particolare, ai fini di un miglioramento dell’efficienza operativa, TSD procederà all’ottimizzazione del mix contrattuale, privilegiando i contratti più redditizi, al ridimensionando ed efficientamento della forza lavoro in funzione dei contratti sostenibili e dell’intera struttura operativa, con un deciso e significativo taglio costi relativo ai mezzi in essere, sovrabbondanti rispetto alle necessità.
Infine, il completamento delle lavorazioni in essere, una gestione strategica dei fornitori e l’eventuale reperimento di finanza straordinaria permetteranno di intraprendere una crescita sostenibile nel tempo.
3. I DATI ECONOMICO - FINANZIARI
I “numeri”, come meglio vagliati e verificati dalla Società dopo l’acquisizione, anche grazie al necessario coinvolgimento di advisor esterni specializzati, restituisce una fotografia dell’andamento chiaramente involutivo degli indicatori economico-finanziari nel periodo 2022 – 2024, che mostrano in modo chiaro ed evidente l’entità della crisi attraversata, soprattutto in conseguenza del conferimento del ramo telco della Com.Net S.p.A.
Infatti, il fatturato si è ridotto passando dai €56M del 2023 ai €52M del 2024, il risultato operativo, già negativo nel 2023, è peggiorato ulteriormente, passando da €-1,669M del 2023 a €-6,335M nel 2024. Raddoppiata la perdita di esercizio passata da €-6,222M del 2023 a €-12,317M del 2024.
Più che triplicato l’indebitamento complessivo passato dai €25,5M del 2023 a ben €82M del 2024. Quadruplicato il debito verso fornitori, purtroppo cresciuto da €13M del 2023 a €55 nel 2024.
La scarsa reddittività dell’attività di impresa, come organizzata prima delle iniziative di risanamento che la Società sta ponendo in essere, risulta confermato da valore di EBITDA che, già alla data del 31.12.2023, registrava un valore negativo per 1,669 mln di euro, confermatosi in tutta la sua negatività nel dicembre 2024 con un valore negativo di 6,335 mln di euro.
Altrettanto negativi i dati patrimoniali. Come già detto precedentemente l’indebitamento complessivo si è più che triplicato, ed in particolare, i Debiti tributari sono passati da €462K nel ’23 a €5,7M nel ’24, ovvero sono aumentati del 1200%, così come sono aumentati del 1100% i Debiti previdenziali passati da €643K nel 2023 a € 7M nel 2024, ed i Debiti vs Dipendenti quasi triplicati e passati da €2.7M nel 2023 a €8.2M nel 2024.
Indifferibile risulta il riequilibrio economico – finanziario dell’azienda.
4. L’ANDAMENTO DELLA FORZA LAVORO NEL BIENNIO 2023-24
La TSD alla data odierna occupa complessivamente n. 559 lavoratori dipendenti, di cui n. 2 dirigenti non coinvolti nella cassa integrazione straordinaria per crisi non avendone diritto, n. 157 impiegati, n. 2 apprendisti impiegati, n. 394 operai e n. 4 apprendisti operai.
Nel biennio precedente la forza lavoro constava delle seguenti unità (l’incremento è dovuto alla acquisizione del ramo di azienda telco della Com.Net S.p.A. nelle more, di cui si è detto):
5. IL PIANO DI RISANAMENTO
Le misure indicate si renderanno funzionali al ripristino di un equilibrio finanziario e operativo della Società.
In particolare, ai fini di un miglioramento dell’efficienza operativa, TSD procederà all’ottimizzazione del mix contrattuale privilegiando i contratti più redditizi, ridimensionando ed efficientando la forza lavoro e l’intera struttura operativa, favorendo il mantenimento di livelli occupazionali attraverso specifici accordi con aziende del settore.
Infine, il completamento delle lavorazioni in essere, una gestione strategica dei fornitori e l’eventuale reperimento di finanza straordinaria permetteranno di intraprendere una crescita sostenibile nel tempo.
Onde fare fronte alle predette criticità e preservare la continuità, la Società, con il supporto di specializzati e primari advisor, ha implementato un complesso piano di risanamento le cui linee di sintesi possono così essere rappresentate:
1.Indirizzo industriale
Mix di contratti
La Società, alla luce dell’attuale situazione organizzativa, nel breve/medio periodo prevede di dedicare le proprie risorse umane e finanziarie all’esecuzione di contratti a maggiore redditività perlopiù di FiberCop e Open Fiber.
Bilanciamento forza lavoro
TSD prevede di far ripartire nei prossimi mesi i lavori nei cantieri più redditizi mediante un bilanciamento della forza lavoro in essere, da impiegarsi con criteri di sostenibilità propedeutici alla ripresa complessiva.
2.Razionalizzazione struttura
Concentrazione territoriale
Un efficientamento operativo è previsto derivare da un downsizing della propria presenza territoriale. La Società ritiene di volersi concentrare sulle Regioni ritenute economicamente maggiormente attrattive, pianificando la dismissione di BU territoriali ritenute meno attrattive, attraverso accordi con imprese attive nel medesimo settore. Queste riduzioni permetteranno di snellire la gestione corrente oltre a determinare saving di costi.
Efficientamento del personale
Il piano di risanamento ipotizzato dalla Società prevede, nel breve termine l’accesso alla cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi e, nel medio termine, il bilanciamento della forza lavoro produttiva con un contenimento del personale, sia come conseguenza del downsizing dei contratti e dei territori di cui si è già detto in precedenza, sia come indirizzo industriale del ribilanciamento, rispetto alle attività ed ai volumi della clientela, della forza lavoro produttiva, versando oggi la Società in uno scenario di chiaro ed insostenibile sovradimensionamento.
Efficientamento del parco mezzi
Coerentemente con il piano di “downsizing” ed efficientamento del personale, verrà implementato un drastico contenimento del parco mezzi che risulta, oggi, decisamente sovradimensionato rispetto alle effettive necessità, in uno con azioni massive di taglio dei costi fissi di gestione. Anche il PAUT risulta ad oggi sovradimensionato rispetto alle effettive necessità. La riduzione della forza lavoro inciderà anche sulla riduzione dei mezzi necessari (autovetture, furgoni, camion con gru, miniescavatori, cestelli e/o piattaforme), con ulteriore diminuzione dei costi complessivi, a vantaggio della migliore redditività dell’attività di impresa.
Efficientamento costi fissi
La nuova dimensione della Società determinerà un “saving” anche sui costi fissi di gestione.
3.Capitale circolante
Recupero WIP pregresso
Nel breve termine, la Società dovrà concentrarsi nel recupero di risorse finanziarie tramite il completamento, la fatturazione e l’incasso delle lavorazioni, perlopiù FiberCop, già presenti nel proprio bilancio e che, al momento, non sono state ancora incassate per vari motivi: i) negoziazione con il committente; ii) completamento dei lavori e iii) mancanza di documentazione. Il recupero WIP pregresso è stimato dalla Società in circa Euro 5 milioni.
Gestione WIP corrente
In arco di Piano la Società prevede di operare con una rotazione delle rimanenze di lavori pari a ca. 90 giorni, in linea con lo standard di settore.
Concentrazione sui fornitori strategici
Sempre nel breve termine, la Società dovrà inoltre recuperare le relazioni e concentrarsi sui fornitori strategici necessari per la propria continuità, nei territori ove da piano si è determinata ad essere presente, così da poter garantire adeguati flussi di approvvigionamento dei cantieri e delle manutenzioni essenziali per il reimpiego delle persone.
4.Fonti di finanziamento
Le azioni organizzative accompagneranno altre focalizzate sulle necessità finanziarie, elemento questo che ha acuito la crisi attuale generando la fase di stallo in corso, dalla quale sarà possibile uscire solo mediante un rapido recupero del flusso di cassa.
Per permettere l’accelerazione della propria operatività, la Società potrebbe beneficiare di linee di finanza straordinaria, come ad esempio linee in prededuzione di circolante (i.e. anticipo canoni) e/o finanza supersenior per favorire una più rapida ripresa della propria operatività (upside rispetto al piano di cassa presentato in seguito).
Identificazione di un partner finanziario / industriale
L’individuazione di un partner finanziario o industriale che supporti la continuità della società per: i) preservare il valore aziendale; ii) assicurare la prosecuzione delle attività strategiche; iii) salvaguardare le relazioni con gli stakeholder chiave.
Sospensione effetti esecutivi pignoramenti Nel breve termine la Società ipotizza di sbloccare le somme attualmente indisponibili a seguito dei pignoramenti ricevuti negli ultimi mesi per ca. Euro 0,9 milioni e sbloccare fatture sui clienti (i.e. Fibercop), bloccate per pignoramenti e pari a ca. Euro 1,1 milioni.
Per far fronte a tale consistente posizione debitoria TSD sta concludendo con i primari partner industriali un accordo conciliativo, da recepire nell’ambito degli accordi di composizione della crisi ex artt. 12 e ss. C.C.I.I., che potrebbe portare al definitivo riequilibrio economico-finanziario dell’azienda.
A valle delle azioni sinteticamente dinnanzi riportate, ci sarà il recupero della capacità di spesa, che consentirà, già da aprile/maggio 2025, il reimpiego del personale e la progressiva ripartenza dei lavori, portando la rotazione delle rimanenze a ca. 90 giorni, in linea con lo standard di settore.
6. RICORSO ALLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PER CRISI
Per tutte le motivazioni sopra riportate si rende, pertanto, indispensabile e non differibile il ricorso allo strumento della Cassa integrazione Guadagni Straordinaria per crisi aziendale, per le sedi aziendali e le unità operative situate nelle aree geografiche / Regioni puntualmente indicate nell’Allegato 1, che qui si richiama, a supporto del piano di risanamento finalizzato alla continuazione dell'attività aziendale ed alla salvaguardia occupazionale.
Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria avverrà nell’entità e con le modalità sottoindicate:
• sarà interessato alla cigs un numero massimo di lavoratori pari a n. 555, delle sedi aziendali - e loro unità operative locali situate nelle aree geografiche in cui vengono svolte le attività – di cui all’Allegato 1;
• la cigs avrà una durata di 12 mesi;
• l’entità della riduzione dell’orario settimanale potrà raggiungere in particolari ed episodiche situazioni fino ad un massimo del 100% (sospensione a zero ore); saranno interessati lavoratori in maniera omogenea per unità organizzativa e coerenti con le ragioni per le quali è richiesto l’intervento;
• in ragione delle condizioni economico-finanziarie in cui versa ad oggi la Società anche in funzione dello stato di crisi e dissesto, la stessa si vede costretta a richiedere il pagamento diretto stante la presenza di fattori indicativi della impossibilità e insostenibilità di una anticipazione, al solo fine di scongiurare conseguenze peggiori;
• le sospensioni durante l’arco di fruizione dell’ammortizzatore saranno ricollegate nei tempi e nelle entità alle programmate azioni di risanamento in risposta alla crisi; il numero delle sospensioni potrebbe variare progressivamente in funzione della ripresa del mercato e del business, del miglioramento della situazione finanziaria, come pure delle ottimizzazioni ottenibili con la CIGS, delle eventuali attività di formazione da erogare.
7. IL PIANO DI GESTIONE DEL PERSONALE
I lavoratori interessati dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per Crisi potranno essere pari ad un massimo di n. 557 unità lavorative fra operai, impiegati e quadri in caso di completa sospensione delle attività per eventi eccezionali.
All’esito del Piano di risanamento, in virtù dei benefici di competitività ottenuti, la Società prevede il rientro progressivo del 50% dei lavoratori nelle sedi ove si è determinata a concentrare la propria presenza.
Per le restanti risorse, nell’arco della durata della CIGS, la Società attuerà un Piano di gestione del personale che prevede il ricorso ad alcune o a tutte le azioni di seguito indicate:
• modifica delle mansioni ai sensi dell’art. 2113 del c.c. finalizzata esclusivamente alla ricollocazione in ambito aziendale;
• trasferimento ad altre aziende operanti nel medesimo settore mediante accordi a definirsi;
• collocazione in Naspi per quei lavoratori che siano in grado di maturare i requisiti per il pensionamento di anzianità o di vecchiaia entro il periodo di CIGS e/o NASPI;
• risoluzione consensuale per pensionamento – senza NASPI - a coloro che hanno già maturato i requisiti per la pensione di anzianità o vecchiaia, oltre a chi ne facesse espressa richiesta, e risolveranno il rapporto di lavoro mediante risoluzione consensuale;
• avvio di una procedura di licenziamento collettivo le cui modalità operative verranno discusse con le OO.SS. in modo da lenire gli impatti sociali, pur in coerenza con le esigenze aziendali e la necessità di proteggere la continuità dell’impresa.
Resta inteso che il riconoscimento da parte degli organismi competenti per legge, dello stato di crisi e del conseguente trattamento di cassa integrazione straordinaria, costituisce presupposto per la validità di quanto definito in tema di risanamento e gestione degli esuberi.
*****
Le informazioni, i dati e le notizie contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati sono di natura privata e come tali sono riservate e, comunque, destinate esclusivamente ai destinatari indicati in epigrafe. I destinatari non sono autorizzati a diffonderne il contenuto a terzi senza preventiva autorizzazione scritta della scrivente.
L’individuazione dei lavoratori da sospendere sarà strettamente correlata alle esigenze di carattere tecnico, organizzativo e produttivo; la rotazione sarà attuata in relazione all’attività da svolgere e nell’ambito di mansioni fungibili.
Stante la pluri-regionalità delle Unità operative interessate, la presente viene inviata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 24, comma 2, del D.lgs 148/2015, per l’espletamento del previsto esame congiunto.
Distinti saluti.
TELCO SOLUZIONI DIGITALI S.p.A.

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