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10 Luglio 2026
Telco Soluzioni Digitali - Esito incontro ministero imprese e made italy
Il 7 luglio 2026, si è tenuto l'incontro presso il Mimit in merito alla vertenza TSD, presenti le Segreterie Nazionali confederali e di categoria Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Fpc, le RSU, le Regioni e Fibercop.
Il funzionario ministeriale nella sintesi iniziale ha delineato il quadro generale nel quale conferma che l’Azienda prosegue lo stato di Cigs in amministrazione straordinaria, con la Calabria che risulta la regione dove permangono problemi nel pagamento della cassa da parte dell’Inps. La mappatura sull’organico vede oggi la presenza di circa 183 lavoratori sparsi sul territorio nazionale con una maggior concentrazione in Toscana, un’ampia presenza di tecnici specializzati nella fibra ed una parte impiegatizia numericamente bassa, ci sono circa 20 lavoratori ex-Sittel che sono ad oggi stati reintegrati in TIM dopo aver vinto in primo grado la causa intentata nei confronti della stessa ed un altro numero imprecisato sta procedendo nella stessa direzione sulla scorta della prima positiva sentenza. Al termine dell’esposizione il funzionario ministeriale ha ceduto la parola ai commissari per ascoltare lo stato dell’arte sul lavoro che stanno portando avanti all’interno dell’amministrazione straordinaria.
Il commissario, Dott. Quattrociocchi, ha rappresentato che i commissari stanno procedendo con tutte le verifiche legali ed industriali perché si possano riaprire due cantieri in Italia, per poter far uscire dallo stato della casa integrazione i lavoratori eventualmente coinvolti e contestualmente per cercare una strada industriale per rendere più appetibile un eventuale tentativo di vendita, come previsto dalle soluzioni percorribili dall’amministrazione straordinaria. Oltre a questo è stata confermata la restituzione dell’affitto di ramo a Sittel entro i termini previsti dalla procedura ex art.47 e comunque entro il 2026, al al netto delle probabili contestazioni che potrebbe sollevare Sittel.
Fibercop dal canto suo, attraverso il legale rappresentante ha laconicamente dichiarato che l’azienda è disponibile a proseguire l’interlocuzione con i commissari ed il Ministero per dare il proprio contributo.
Dopo gli interventi in apertura da parte delle OO.SS. è intervenuto il commissario, il quale ha spiegato come, in base a quanto previsto dalla Legge, il primo obiettivo sia la valorizzazione dell'azienda, ripartendo dalla fatturazione ferma da maggio per sbloccare le cifre pignorate con le quali pagare il credito d'imposta maturato dai lavoratori nel 2025 a seguito della cassa integrazione e con l’ammontare restante gestire l'amministrazione dell' azienda ed il completamento di alcune lavorazioni prossime alla conclusione, che permetterebbero poi il termine di altri lavori e la relativa fatturazione.
Le Organizzazioni Sindacali nei loro interventi hanno ribadito il grave stato nel quale oramai da troppo tempo versa TSD, i territori hanno perso la stragrande maggioranza della forza lavoro iniziale, ad oggi non vi è alcun tipo di segnale in controtendenza rispetto alla situazione corrente e l’azione dei commissari si sta rivelando una mera sistemazione dei conti che, per quanto importante non da certezza sulla ripartenza dell’azienda, anzi, e pur auspicando che la situazione possa migliorare a fronte di interventi che ad oggi comunque non vediamo, non convince minimamente il progetto di riaprire due cantieri in Toscana, visti i pochi i lavoratori e la mancanza di infrastrutture utili ad una seria ripartenza, inoltre parrebbe essere comunque una operazione di brevissimo respiro, che non darebbe certezze occupazionali ai lavoratori coinvolti.
Si segnala con preoccupazione che per i 70 lavoratori ex Sittel non vi sia al momento alcuna garanzia sul futuro se dovesse realizzarsi la restituzione dell’affitto di ramo, avendo da una parte le rassicurazioni dei commissari di non lasciare indietro nessuno, da un’altra l’affermazione che, una volta rientrato l’affitto di ramo i 70 non saranno più parte di TSD. La posizione di Sittel non è al momento pervenuta e non stupisce affatto, veder recedere un affitto che cubava oltre due milioni di euro all’anno basato sul nulla, non sta sicuramente facendo passare momenti tranquilli all’attuale proprietà, ma questo non è un problema sindacale.
Si avvalora ancora più fortemente la richiesta che tutte le parti in gioco si adoperino perché termini questo stato delle cose e si possa dare una prospettiva occupazionale reale e dignitosa ad un gruppo di lavoratori in continua diminuzione e da un oltre un anno in cassa integrazione senza alcuna visibilità sul futuro, memori di un passato che li ha visti solo penalizzati all’interno di un settore dove l’unica cosa che non manca è il lavoro.
In chiusura, il Ministero ha comunicato che il giorno successivo all’incontro si aprirà anche un tavolo con Asstel, creato appositamente per gestire la crisi di TSD, per valutare tutte le opzioni compresa quella di ricollocare i lavoratori presso altre aziende, soluzione quest’ultima invocata dai Sindacati sin dal primo momento. Un tavolo parallelo a quello ministeriale, con la speranza che oltre a Fibercop, vengano coinvolti tutti i committenti e le eventuali imprese di rete interessate a contribuire alla definizione di una soluzione positiva.
Confermata dai commissari anche la strada del ricorso agli strumenti legislativi per individuare i responsabili che hanno permesso che si determinasse l’attuale situazione, segno che il problema non è dovuto ad una serie di coincidenze industriali negative ma ad una possibile gestione opaca. Sotto questo aspetto, la Legge farà il suo corso.
Le Segreterie Nazionali Confederali, dopo le reciproche dichiarazioni, hanno preso atto delle intenzioni ministeriali ed hanno chiesto ed ottenuto di essere prontamente informate delle risultanze che emergeranno dal tavolo con Asstel, di ascoltare anche la posizione di Sittel in relazione alla questione dell'affitto di ramo, di poter seguire da vicino gli eventuali avanzamenti di TSD anche in stretto raccordo con i commissari, evitando che si indirizzi la vertenza in sedi extra ministeriali, in modo da avere un quadro completo per poter informare immediatamente i diretti interessati, ovvero i lavoratori, verso quale direzione di marcia si sta procedendo
Roma, 10 luglio 2026
Le Segreterie Nazionali SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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