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23 Novembre 2015 Telecom Italia Digital Solutions - Fusione per incorporazione in olivetti

Il 19 novembre, presso la Confindustria Canavese a Ivrea (TO) si è svolto l’incontro previsto dalla procedura di legge: Fusione per incorporazione della TIDS - Telecom Italia Digital Solutions S.p.A nella Olivetti S.pA.

Sono state convocate le OO.SS. nazionali Metalmeccaniche (OLIVETTI) e delle Telecomunicazioni (TIDS) perché fino al 31 dicembre 2015 l’attuale Olivetti e Tids manterranno le loro rispettive tipologie contrattuali e presenteranno, per il 2015, i rispettivi bilanci.

All’incontro, l’amministratore delegato dell’attuale OLIVETTI - Ing. Delle Ani – capo progetto di questa iniziativa, ha illustrato verbalmente le future dinamiche industriali e le relative "aspirazioni" della nuova azienda che, ha tenuto a sottolineare, si chiamerà OLIVETTI S.p.A.

Nella sua esposizione, di alto profilo espositivo e contenutistico, l’AD ha indicato il piano industriale focalizzando molteplici tematiche che però non sono state correlate da alcuna documentazione a supporto (slides, documenti, tabelle ecc…); situazione che abbiamo negativamente "stigmatizzato", cercheremo comunque di seguito di sintetizzare i principali passaggi.

Rispetto alla precedente procedura di fusione (non portata a termine) nella quale TIDS e OLIVETTI rimanevano "funzionalmente" separate, adesso ci sarà una totale e completa integrazione.

Il "centro del piano industriale", concetto più volte ripetuto dall’AD, è il passaggio dai prodotti ai servizi e quindi all’utilizzo e sviluppo di piattaforme tecnologiche.

Azione che si traduce in un costante presidio e governo dell’innovazione nei servizi digitali e verticali d’interesse strategico per il gruppo Telecom Italia nel mercato dell’Information Communication Technology.

Per ottenere tale obiettivo le linee di business saranno molteplici e molto articolate: stampanti multifunzione - registratori di cassa "evoluti/intelligenti" – assistenza tecnica specializzata – smart enterprise: gestione stampa / grafometria / gestione documentale / analitycs – smart retail: internet delle cose / fidelity card – ICT security – digital identity - smart industry: stampante 3 D – cloud - Alfabook: azienda che realizza servizi digitali per la scuola e prossime acquisizioni nel campo dell’automotive.

La commessa SPC sarà invece inserita in una specifica "business unit", tale attività deve essere nucleata e circoscritta per rispondere alle indicazioni del "regolatorio". Il 25.11 si svolgerà un incontro con Consip nel quale si dovrebbe avere il definitivo assenso per procedere alla fusione.

Per quanto riguarda la parte economica abbiamo ricevuto "verbalmente" indicazioni che Telecom Italia ha immesso nella casse di Olivetti 60 milioni di Euro per ricapitalizzarla e che i suoi indicatori finanziari: ricavi e Ebitda sono in linea con gli obiettivi della sua "Novestrale" mentre i numeri economici di TIDS crescono e sono sostanzialmente in linea. Dobbiamo però nuovamente sottolineare che anche per questa significativa tematica non abbiamo ricevuto alcun documento scritto a supporto di dette dichiarazioni.

Altro tema è che la Olivetti "2016" potrà contare su un canale di vendita controllato direttamente, quello dei circa 450 dealer in Italia e gli oltre 500 nel mondo, una forza vendita che ha permesso di realizzare mediamente l’87% dei ricavi realizzati da Olivetti e che si aggiunge al canale dei venditori Telecom Italia.

Rispetto ai livelli occupazionali l’Ing. Delle Ani ha dichiarato con molta determinazione, e noi ne prendiamo atto favorevolmente, che dopo la gestione delle 305 eccedenze nella "vecchia" Olivetti, fatta senza azioni coatte ovvero senza licenziamenti, nella Olivetti del "2016" NON ci saranno sovrapposizioni, neanche nelle funzioni delle "STAFF", quindi piena integrazione.

Non esisteranno mobilità professionali interregionali, quindi i lavoratori rimarranno nelle loro sedi attuali.

La consistenza numerica degli addetti di Olivetti, terminate le uscite volontarie e programmate sarà di circa 500 addetti (dati indicativi: 200 sedi di Ivrea, 200 Sede di Roma, 50 Sede di Milano oltre a presidi territoriali, tecnici e commerciali, diffusi sul territorio italiano).

A partire dal 1 gennaio 2016 la fusione diventerà completamente operativa ed il rapporto di lavoro di tutte le lavoratrici/lavoratori sarà regolato dal CCNL delle Telecomunicazioni.

Abbiamo evidenziato la necessità che i vertici aziendali incontrino i lavoratori in tempi brevi per illustrare il progetto, indicazione che l’ing. Delle Ani ha condiviso, nei primi giorni di dicembre si effettueranno una serie di riunioni territoriali in merito.

Al termine dell’incontro le OO.SS nazionali congiuntamente con la delegazione hanno indicato all’azienda che permangono molte perplessità sul piano industriale illustrato, una fusione tra due soggetti, uno con problemi fino a poco tempo fa di gestione economica del business e dei livelli occupazionali e l’altro ancora in fase di stabilizzazione con una commessa portante (SPC) che per i motivi ben noti ha un valore economico in calo oltre ad essere in proroga, non ci hanno permesso di fugare i dubbi sulla bontà di questa operazione non dando luogo alla condivisione della procedura di legge.

Abbiamo riscontrato grandi "aspirazioni" e una "mission" interessante ma che dovremo, a partire da gennaio 2016, comprendere meglio avviando un confronto serrato nel merito.

E’ necessario avere visibilità dell’ Organizzazione del lavoro del nuovo soggetto industriale con il relativo organigramma, dovizia di numeri e documenti dettagliati nei quali si possa chiaramente comprendere la validità del progetto nel quale lavoratrici/lavoratori possano continuare ad avere una serenità occupazionale e professionale.

Le Segreterie Nazionali

FISTEL CISL - UILCOM UIL – UGL TELECOMUNICAZIONI

G. Mauro L. Savant G. Barbucci

Roma, 23 novembre 2015

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