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22 Dicembre 2015 Telecom italia Information Technology - Applicazione accordo quadro ministero sviluppo econominico

Nella giornata del 21 dicembre si è svolto l’incontro tra le Segreterie Nazionali , Terriotoriali e le RSU di Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni, Slc-Cgil convocato per dare seguito all’accordo del 7 settembre 2015 siglato presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). All’incontro era presente anche la funzione Relazioni Sindacali della Capogruppo.

Detto accordo, firmato è bene ricordarlo, da FISTEL ,UILCOM e UGL con la condivisione del MISE stesso, ma non da Cgil, impegna per 3 anni le due aziende – Telecom Italia e T.I. Information Technology – alla blindatura dei perimetri occupazionali con il superamento delle attuali difficoltà legate alla situazione economica di Gruppo ed agli esuberi dichiarati attraverso il ricorso alla solidarietà difensiva oltre che alle uscite volontarie ("prepensionamenti") mediante l’applicazione dell’art. 4 l. 92/2012 ( legge Fornero) ed alle internalizzazioni di attività.

Analogamente a quanto già fatto in Telecom Italia con gli accordi del 27 ottobre scorso (anche questi non firmati da Slc che anzi li ha contrastati anche in sede giudiziaria con una sentenza proprio di queste ore che però l’ha vista soccombere) che hanno declinato operativamente quelli sopra ricordati del 7 settembre, nell’incontro del 21 bisognava provare a percorre lo stesso sentiero anche per TIIT e tenere vincolate in un unico contesto le due aziende (TI e TIIT) e dare anche ai Lavoratori ed alle Lavoratrici dell’IT le stesse garanzie e le stesse tranquillità occupazionali previste fino al 2018 per quelli di Telecom.

Diciamo che "bisognava provare" perché la Slc , che insieme a Snater e Cobas ha la maggioranza delle RSU in TIIT a differenza che in Telecom, già da settembre ha ribadito la sua posizione "oltranzista sull’IT" e che essa non intende sottoscrivere alcun accordo in questa azienda nonostante le difficoltà che essa stessa riconosce al comparto informatico di TI.

E tale posizione da parte Slc è stata mantenuta inalterata anche durante l’incontro con la pregiudiziale affermazione che per lei è impraticabile prendere in considerazione e sviluppare per TIIT quanto previsto dall’accordo del 7 settembre al MISE firmato dalle nostre sigle.

Come FISTEL, UILCOM e UGL abbiamo ribadito al tavolo che Telecom Italia Information Information Technology (TIIT) è, e deve restare, nel perimetro delle attività "core business" di Telecom Italia (TI) conservando ,in continuità con il presente ed attuando la delibera del CdA di Telecom del 22 febbraio 2013, il carattere di esclusiva nella fornitura di servizi informatici e che questo è quanto si è inteso riconfermare tra le Parti con gli accordi del 7 Settembre 2015 .

Per FISTEL, UILCOM e UGL Telecomunicazioni è un serio errore non aver dato seguito, causa il rifiuto di Cgil e delle sue RSU oltre che di quelle delle sigle autonome, ad un accordo che al pari di quello già sottoscritto in Telecom Italia potesse gestire i 200 esuberi dichiarati dall’azienda, garantendo l’occupazione attraverso l’istituto biennale della solidarietà difensiva, eventualmente estendibile fino a tutto il 2018, nella misura massima del 6,3% (16 giornate anno).

Con l’accordo era stata altresì acquisita la disponibilità aziendale a definire ulteriori percorsi di re-internalizzazione di attività

, oltre a quelli già realizzati nel biennio 2013-2015 per circa 640 FTE,

fondamentali per il riassorbimento delle eccedenze dichiarate, oltre che per riaffermare il concreto rafforzamento con risorse interne dei processi IT di trasformazione in corso di realizzazione.

Inoltre, parimenti a quanto fatto in Telecom, l’azienda aveva dato piena disponibilità a percorrere uscite volontarie ("prepensionamenti") nella misura di circa 120 unità coperte in base a quanto previsto dall’art. 4 della legge Fornero e con i medesimi meccanismi attuati in Telecom Italia.

FISTEL, UILCOM e UGL Telecomunicazioni ritengono che sia politicamente sbagliato, ma soprattutto che sia un grave danno per i Lavoratori tutti, lasciare irrisolto il nodo dei 200 esuberi dell’Informatica Telecom. L’azienda TIIT, priva di un contesto di un accordo sugli esuberi, certamente diviene "l’anello debole" delle società del Gruppo, nel quale il management Telecom , vecchio o nuovo che sia, potrebbe avrebbe carta bianca nel definire i futuri assetti.

Tutto questo mentre la stessa sigla che rifiuta l’accordo già paventa da qualche giorno sugli organi di stampa " il dubbio che si vada verso una dismissione dell'IT". E questo ci sembra veramente il colmo!

Sappiano i Lavoratori di TIIT ed il Gruppo Telecom Italia che come FISTEL, UILCOM e UGL Telecomunicazioni ci opporremo con tutte le nostre forze affinché questo avvenga mettendo in campo già dai prossimi giorni una campagna di informazione su questi temi tra le Lavoratrici ed i Lavoratori.

Roma 22 dicembre 2015

Le Segreterie Nazionali

FISTel-CiSL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni

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