


In merito alle annunciate cessioni individuali di contratto, riguardanti 173 lavoratori TIIT che dovrebbero passare in Telecom Italia S.p.A., le Segreterie Nazionali ribadiscono la non condivisione di un’operazione che si configura come un mero "prelievo" di competenze da TIIT a cui viene lasciata una prospettiva sempre più residuale
Ma oltre a ciò si deve stigmatizzare il tentativo dell’Azienda di utilizzare tale passaggio per introdurre forme di ulteriore mobilità intragruppo senza adeguata tutela.
L’ultimo capoverso della lettera di accettazione recita infatti: "Il sig. ______________, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 1406 e ss. del Codice Civile, dà il suo preventivo consenso alla cessione del contratto di lavoro a Società partecipate direttamente o indirettamente da Telecom Italia S.p.A.."
Le Segreterie sollecitano l’Azienda a recedere da questo approccio (già da esse contrastato in precedenti occasioni) ed invitano i lavoratori interessati a non firmare una lettera con questo tipo di clausole.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL
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