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08 Luglio 2015 Telecom Italia Information Technology - Mobilità volontaria

Il giorno 2 Luglio 2015 presso la UIR di Roma si è tenuto un incontro fra L’Azienda TIIT, le segreterie Nazionali e Territoriali SLC FISTEL e UILCOM congiuntamente alle RSU di TIIT.

All’ Ordine del Giorno c’era la procedura di Mobilità Volontaria per un numero massimo di 50 lavoratori.

L’azienda ha motivato tale richiesta basandola sull’esigenza di completare un percorso di riduzione dei costi, mirato al consolidamento economico e industriale di TIIT, che nei precedenti anni aveva già visto 2 interventi di mobilità, importanti processi di internalizzazione delle attività, l’utilizzo dei Contratti di Solidarietà e il rientro in Telecom Italia di 97 colleghi.

Quest’intervento di Mobilità volontaria è essenzialmente indirizzato ai colleghi che possono traguardare il raggiungimento della Pensione.

L’accordo ha valenza fino al 31 dicembre 2015.

La delegazione sindacale ha sottolineato come gli sforzi fatti in questi anni dalle lavoratrici e dai lavoratori TIIT abbiano permesso gli importanti risultati raggiunti e che quanto prodotto con i loro sacrifici deve essere tenuto nella giusta considerazione.

In questo senso abbiamo impegnato l’Azienda a completare gli incontri territoriali e a riconvocare un tavolo nazionale di confronto su tutti i temi di politica industriale e del lavoro nel prossimo autunno.

Nel corso dell’ incontro è stato anche siglato l’accordo sulla smonetizzazione della festività del 1 novembre.

Infine l’Azienda ha preannunciato che Telecom Italia ha intenzione di imporre la chiusura dei settori non operativi per la settimana dal 10 al 14 agosto. TIIT si vedrebbe calata dall’alto tale decisione della capogruppo.

Come delegazione sindacale abbiamo sottolineato che il CCNL recita "Eventuali periodi di chiusure collettive formeranno oggetto di un esame congiunto a livello aziendale con le RSU".

In ogni caso non si conosce la motivazione di tale esigenza, da tempo sono stati compilati, su richiesta delle linee i piani ferie e la richiesta di chiusura collettiva rappresenta una notevole contraddizione; imporre tale chiusura, comunicandola a metà luglio, è una provocazione che si doveva evitare almeno attraverso una opportuna calendarizzazione annuale.

Per tali considerazioni, la delegazione sindacale ritiene questa decisione aziendale inaccettabile ed ha comunque richiesto che TIIT si faccia carico di risolvere eventuali esigenze che dovessero essere presentate da parte di singoli lavoratori.

Roma, 8 luglio 2015

Le Segreterie Nazionali

SLC‐CGIL, FISTel‐CISL, UILCOM‐UIL

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