


A
seguito degli incontri nazionali dell’11 febbraio e 4 marzo, inerenti le
ottimizzazioni da realizzare con Telecom Italia S.p.A. e il Piano Industriale
2015-2017, la scorsa settimana si sono svolte le assemblee con le lavoratrici e
lavoratori delle sedi di Venezia e Padova.
Pur in presenza di punti positivi quali: il superamento dei 350 esuberi dichiarati nel 2013, le circa 600 internalizzazioni di attività fatte e le 120+50 nuove internalizzazioni preventivate per il prossimo biennio, la diminuzione di investimenti della capo gruppo verso TIIT prevista dal nuovo Piano Industriale e gli spostamenti del personale conseguenti al processo di ottimizzazione creano perplessità e preoccupazione.
Infatti, un Piano Industriale che prevede la riduzione del 30% del budget nel triennio 2015-2017, così ripartita: 718 milioni a fine 2014; 653 milioni nel 2015; 579 milioni nel 2016; 501 milioni a fine 2017, è un piano di ottimizzazioni del personale che prevede 173 uscite da TIIT non è rassicurante bensì preoccupante.
Tenendo conto che in presenza di nuove internalizzazioni, così come confermato dall'azienda, si procederà con ulteriori ottimizzazioni, che di fatto si concretizzano con il passaggio di risorse pregiate da TIIT a Telecom Italia, assisteremo ad una continua perdita di professionalità fondamentale e necessaria per mantenere l’azienda competitiva e pronta alle continue sfide che il mercato impone.
Il dubbio e la nostra preoccupazione è che l'obiettivo finale dell'azienda sia quello di creare una "Bad Company" con le conseguenti ricadute.
Rispetto ai temi di carattere nazionale evidenziamo che è stata rinnovata la richiesta di procedere al più presto a realizzare ed avviare il progetto di telelavoro, che doveva essere oggetto di confronto con il Sindacato entro fine 2014, evidenziamo inoltre che circa il 10% della forza lavoro presente nella nostra regione ha dato la propria disponibilità ad aderire al progetto ed è in attesa di risposta.
La discussione e il confronto assembleare è poi proseguita con l’analisi delle situazioni locali in preparazione dell’incontro territoriale con TIIT, inizialmente calendarizzato per il 24 marzo u.s., e poi rinviato dall’azienda a data da definirsi.
Nella sede di Mestre abbiamo registrato una forte preoccupazione delle 15 risorse trasferite da Padova le quali, oltre alla mancanza di formazione non stanno completando l’internalizzazione delle attività in ambito Frodi. Contrariamente a quanto affermato e pubblicizzato dalla stessa azienda sulla creazione del polo unico a Mestre altamente specializzato sulle Frodi, registriamo che a seguito dell’ultima riorganizzazione, la quale ha unificato le funzioni di ingegneria e sviluppo, le l’attività vengono svolte anche a Roma.
Inoltre pur in presenza di qualche miglioria interna, frutto delle segnalazioni precedenti della delegazione sindacale e del sopralluogo congiunto dei RLS di TIIT e di Telecom Italia, dobbiamo nostro malgrado evidenziare ancora una volta lo stato di degrado in cui versa lo stabile di via Esiodo, poiché siamo ancora in presenza di guano dei piccioni che "attanaglia" esternamente l’intero complesso e della necessità di un intervento di restyling complessivo dei locali open space, degli uffici e delle sale riunioni relativamente all'illuminazione, ai livelli di rumorosità, alle condizioni termiche, etc;
Per la sede di Padova, nell’assemblea è emersa la necessità di chiarire se le attività condivise con Firenze dopo l’uscita di 7 risorse, rimarranno sempre in ambito territoriale o verranno spostate altrove. Inoltre riteniamo necessaria una verifica aziendale sulla possibilità di dare risposte positive alle nuove richieste di trasferimento verso la sede di Mestre, e dalle altre regioni verso la sede di Padova.
Infine, riteniamo necessario affrontare e approfondire nel prossimo incontro territoriale i progetti illustrati recentemente dalla capogruppo Telecom Italia alle Segreterie Nazionali rispetto ai progetti "Investire sull’identità - valorizzare i luoghi e i modelli di lavoro".
Tale necessità nasce dal fatto che i progetti prevedono in futuro anche il coinvolgimento delle sedi di Padova e di Venezia, ed abbiamo notato che apparentemente i progetti puntano ad una maggiore attenzione ai servizi per i lavoratori (una sorta di ampliamento del welfare) ma in realtà, in prima battuta si ripercuotono in maniera "fisica", sulla rivisitazione degli immobili, sia numericamente che qualitativamente.
Altresì, riteniamo importante capire quali cambiamenti e quali ricadute comporteranno in ambito TIIT i nuovi ordini di servizio del 1° aprile u.s. e il nuovo progetto “Group business assurance e revisione modello incident di sicurezza” di Telecom Italia.
La
scrivente Organizzazione Sindacale unitamente alla propria RSU rappresenterà
all'azienda nel prossimo incontro tutte le problematiche e le richieste di
chiarimento sopra citate.
La RSU Telecom Italia Information Technology FISTel CISL di Padova e Venezia
La Segreteria Regionale FISTel CISL Veneto
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