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06 Novembre 2014 Telecom italia Information Technology - Premio di risultato e situazione aziendale

SLCCGIL,

FISTEL-CISL e UILCOM-UIL, unitamente alle strutture territoriali e le RSU aziendali.

Nel corso dell’incontro la delegazione sindacale, in base all’ampio mandato ricevuto nelle

assemblee, ha sottoscritto l’accordo sul PdR per il periodo 2014-2016 sulla base dei contenuti

descritti nel comunicato nazionale del 16 ottobre scorso e di seguito riepilogati:

PARAMETRI:

 EBITDA T.I. SpA ‐ soglia di accesso 90% –‐ Peso = 40% del premio

 DISPONIBILITA’ PIATTAFORME Mission Critical – Peso = 40% del premio

 DIFETTOSITA’ SW –‐ Peso = 20% del premio

DURATA: 3 anni, salvo effettuare una verifica nel 2015 (ossia alla scadenza dell'analogo

Premio Telecom) sia per gli indicatori, sia per quanto riguarda la parte economica.

VALORI ECONOMICI: Importi lordi da assegnare al raggiungimento del 100% degli

obiettivi

Livello Quota

EBITDA

T.I. SpA

Disponibilità

Piattaforme

IT

Difettosità

del SW

Totale

Premio

7° –

7Q

684,00 € 684,00 € 342,00 € 1.710,00 €

656,00 € 656,00 € 328,00 € 1.640,00 €

5° - 5S 556,00 € 556,00 € 278,00 € 1.390,00 €

516,00 € 516,00 € 258,00 € 1.290,00 €

428,00 € 428,00 € 214,00 € 1.070,00 €

L’incontro è proseguito con l’approfondimento sulla riorganizzazione TIIT a seguito delle

Comunicazioni Organizzative del 6 agosto scorso.

I responsabili PV hanno precisato in via preliminare la complessità dell’intervento su una

struttura come l’IT di Telecom, in una fase di internalizzazione di attività e processi, tesa alla

sostenibilità nel lungo periodo.

E’ stata quindi illustrata la nuova organizzazione, che ha visto cambiamenti in particolare in

ADM con l’accorpamento delle aree di Design con le corrispondenti aree di Factory e collaudo

funzionale. Sono state inoltre operati dei cambiamenti organizzativi inoltre in IT Infrastructure,

Architetture e in People Value.

Nelle slide presentate dall’azienda, disponibili a tutti i lavoratori anche presso le RSU, il

numero delle risorse attribuite alle varie Funzioni sono da considerarsi indicative e suscettibili

di modifiche in quanto il nuovo modello organizzativo è in corso di attuazione.

A seguito di numerose domande da parte delle RSU presenti l’azienda ha anche precisato che:

 la separazione tra le Funzioni di BSS “Business” e “Mass Market” è stata dettata dall’esigenza di

non creare un’unica struttura troppo vasta, e che avrebbe dovuto subire l’impatto del Progetto

Digital BSS;

 tale importante progetto è stato (finalmente) approvato nei giorni scorsi dal Comitato competente,

dopo molte posticipazioni;

alcuni passi legati ad es. agli spostamenti da ERP/ESS verso altre Funzioni, e la stessa

riorganizzazione interna a ERP, hanno avuto intoppi, ritardi e complicazioni, con possibili impatti

sui momenti formativi, i passaggi di consegne e la presa in carico, anche a causa del ritardo

nell’avvio dei progetti di trasformazione rispetto alle date pianificate inizialmente.

Inoltre, a fronte di una precisa domanda della delegazione sindacale relativa alla

sperimentazione di nuovi approcci e modalità di lavoro, oltre che di mobilità tra sedi della

stessa regione (è stato fatto l’esempio di Rozzano e Cesano Maderno), l’azienda ha risposto che

sul tema c’è la volontà di favorire, senza alcun pregiudizio, un’attenta valutazione dei singoli

contesti, sviluppando attenzione e azione concreta per una seria politica gestionale nella

direzione dello Smart Working e Working balance family. Tutto ciò, ovviamente, dovrà essere

eventualmente oggetto di confronto tra azienda e sindacato.

Le Segreterie Nazionali hanno quindi chiesto all’azienda di chiarire se e quale fondamento

abbiano le notizie di possibili spostamenti di lavoratori TIIT di Security e di OSS verso le

corrispondenti aree Telecom Italia.

PV ha risposto che in generale, nel perimetro del gruppo, vi sono aree i cui confini sono

oggetto di discussione continua, secondo l’evoluzione tecnologica e dei modelli organizzativi

ma che per i due ambiti, per i quali è stata confermato il focus, ci sono tempi e ragioni diverse

alla base della valutazione.

Nell’ambito Security c’è un approccio che vedrebbe il SOC, ed in particolare l’area che opera

sugli Incident, che potrebbe essere funzionalmente separata da chi implementa i sistemi di

controllo, e collocata quindi direttamente nella Corporate. Si conferma però che le logiche di

progettazione e sviluppo del SW a supporto della Security fanno parte di TIIT, e quindi

l’intenzione per TIIT di assumere nuovo personale in tale area. La decisione sulla collocazione

di circa 40 lavoratori del SOC, attualmente in TIIT, dovrebbe essere presa entro la prima

decade di novembre.

Per quanto riguarda O.S.S., i cambiamenti tecnologici rendono particolarmente fluido il confine

tra ciò che è SW prodotto dai costruttori di apparati di Rete e gestito direttamente da

Technology di TI, e ciò che viene implementato da TIIT, dando luogo a sovrapposizioni o a

zone di mancato presidio. E’ allo studio una definizione delle competenze che potrebbe portare

– nell’arco dell’anno – a spostamenti di circa 70 persone in entrambi i sensi.

Nessuno di questi due casi è però, a detta dell’azienda, sintomo di una diversa visione di TIIT

all’interno del Gruppo, né si hanno altri segnali di una diversa politica generale sull’IT. Il

processo di internalizzazione va avanti, e si stima che per fine 2014 si raggiungeranno circa 400

posizioni. Si conferma inoltre che nelle scelte di internalizzare non ci si basa su un semplice

confronto di costi tra il personale interno ed esterno, ma che si valuta il Servizio che viene

internalizzato complessivamente, la sua durata potenziale, l’onere formativo necessario.

A tale proposito le RSU hanno ribadito la disponibilità dei Lavoratori TIIT ad apprendere

“nuovi mestieri”, purché ciò avvenga in un quadro chiaro di arricchimento professionale con

prospettiva di attività solide nel tempo.

Le RSU e le Segreterie Nazionali, pur apprezzando lo sforzo di PV di fornire una panoramica

generale della riorganizzazione e delle linee guida che ne stanno alla base, rilevano come non si

riesca, in sede nazionale, a dare risposte puntuali alle segnalazioni di criticità provenienti da

vari territori e alla percezione diffusa di un insufficiente coordinamento delle varie Funzioni

nell’implementare la trasformazione. Si ritiene pertanto che su questo versante occorra dare

seguito ad incontri territoriali approfonditi, tra l’altro luogo deputato allo scopo, mirati

all’analisi dettagliata delle ricadute territoriali dei processi di ordine generale, visto che molte

RSU continuano a denunciare situazioni critiche riguardo svariati temi, quali riallocazioni non

corrispondenti a quella annunciate a febbraio, perimetri di persone e di attività in ambito OSS

non sono chiari, ecc..

Per quanto riguarda invece le dinamiche relative ad eventuali ridefinizioni dei perimetri delle

attività informatiche nell’ambito più generale del Gruppo Telecom e ad eventuali passaggi di

personale da e verso Telecom Italia, le Segreterie Nazionali di SLC, FISTEL e UILCOM hanno

chiesto ed ottenuto formale conferma della disponibilità ad effettuare un incontro a livello

nazionale con la Capogruppo per esaminare la situazione, i perimetri e le mision dell’IT nel suo

complesso oggi svolta in differenti contesti societari (TIIT, TIDS/OLIVETTI, Telecom Italia -

Business, Rete, ecc.) e che comprende quel 20-30% di spesa IT effettuata, appunto,

direttamente da Funzioni Telecom, che appare – anche dai bandi interni di Job posting - tuttora

in crescita.

Le informazioni ricevute, sulle possibili migrazioni di attività e risorse fra TI.IT. e Telecom

Italia non fanno che confermare la posizione sindacale e dei lavoratori espressa in fase di

cessione di ramo circa la necessità di mantenere l’informatica nella casa madre. L’integrazione

sempre più avanzata fra componenti tecnologiche dei sistemi di rete ed il software che li

governa si viene infatti a scontrare con le scelte, a suo tempo effettuate e da noi non condivise,

di separare i due contesti.

Telecom Italia è un’azienda di ICT, Information e Comunication Technology e per tale motivo

intimamente legato al proprio core business dovrebbe avere l’IT integrata al suo interno, cioè

nella capogruppo. Pertanto ulteriori tentativi di suddivisione dei lavoratori del settore

informatico non potranno che vederci contrari.

Roma, 6 Novembre 2014

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

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