


A seguito degli incontri tra Asstel e la commissione sindacale per il rinnovo del CCNL emergono posizioni assai distanti.
Di quella che era la piattaforma sindacale presentata sono stati recepiti solo i seguenti punti:
Tutele della maternità e paternità (già previsto da legge): riconoscimento congedo ad ore, però non cumulabile con altri permessi (in altri CCNL invece è possibile);
Periodo di comporto: non sono del tutto ostativi sulla possibilità di ampliare la durata e copertura economica per specifiche patologie attualmente non novellate nel CCNL;
Riconoscimento delle ferie solidali, estensione del congedo matrimoniale in caso di unioni civili (già previsto da legge) e modalità di recepimento dell’accordo interconfederale per il congedo per le donne vittime di violenza;
Recepimento dell’accordo interconfederale sulle molestie sessuali nei luoghi di lavoro.
Fuori dalla piattaforma sindacale, Asstel propone le seguenti modifiche/integrazioni:
Rivedere il concetto di comprensorio nella normativa sui trasferimenti (prima ipotesi con Provincia come comprensorio);
Pianificazione dei permessi 104/92 con tempi congrui (le attuali indicazioni dell’INPS in merito non definiscono in modo rigido il preavviso);
Superamento automatismo scatti periodici di anzianità, da sostituirsi per il personale oggi in servizio con un superminimo individuale non assorbibile, sia per i maturati che per i futuri;
La possibilità di convertire tutto o in parte il PDR in Welfare (già previsto dalla legge e già recepito in alcuni accordi aziendali);
Revisione della norma sui provvedimenti disciplinari con l’aumento dei giorni di sospensione da 3 a 10 e la configurazione della recidiva, indipendentemente dal provvedimento qualora, nel biennio precedente, vi siano provvedimenti di sospensione pari ad almeno 5 gg.
In riferimento alle nostre proposte analizzate da Asstel, le risposte sono state le seguenti:
Per quanto riguarda l’orario di lavoro, la reperibilità, i giorni festivi, il lavoro supplementare/straordinario/festivo/notturno nessuna delle nostre proposte sono state accolte, anzi, la controparte le vorrebbe ulteriormente rendere flessibili a scapito dei lavoratori riportando nel CCNL tutti gli interventi di alleggerimento del costo del lavoro attuati in questi anni nelle singole aziende per salvaguardare il perimetro occupazionale (esempio smonetizzazione delle festività coincidenti con la domenica);
Asstel ha ribadito che intende applicare in "toto" il Jobs Act (articoli 4, 13, 18 della legge 300 del 1970 e legge 223/91 licenziamento collettivo) rifiutando di fatto ogni nostro tentativo di arginarlo;
A dispetto del nostro tentativo di rendere obbligatoria la corresponsione dell’elemento di garanzia retributiva art. 56 (sostitutivo del PDR nelle aziende in cui non vi è contrattazione aziendale), Asstel propone di vincolarlo a parametri di produttività effettiva e conferma la possibilità di convertirlo in welfare;
Sugli appalti art.53, Asstel intende recepire il DDL 30 maggio 2016 sulle clausole sociali ma non è d’accordo con l’istituzione di un sistema di certificazione di qualità delle aziende.
Parte economica:
La controparte vorrebbe scardinare il modello finora usato nei rinnovi contrattuali. Pertanto, invece di dare un aumento salariale sui minimi tabellari, insiste in una corresponsione a consuntivo, identificando di comune accordo dei parametri di produttività. Ovviamente su questo punto Asstel trova la nostra totale distanza e la volontà di rispettare gli Accordi Interconfederali vigenti.
Rimane indiscussa la nostra proposta di un fondo sanitario obbligatorio di settore, cosa ormai acquisita in altri CCNL e totalmente a carico delle aziende, e la possibilità di innalzare la quota lato aziendale sul fondo di Previdenza Complementare visto e considerato che è immutata da 13 anni.
Per le OO.SS. un rinnovo innovativo del contratto non può passare attraverso la contrazione del salario e dei diritti individuali e collettivi con l’aggravante di uno scoperto che ormai ha abbondantemente superato i due anni con il tentativo di superare a piè pari un intera vigenza contrattuale triennale.
Sciopero 1 febbraio 2017:
In concomitanza dello sciopero nazionale dei lavoratori del settore nella giornata di mercoledì 1 febbraio p.v. sarà organizzata una manifestazione regionale a Padova. Sul tema seguiranno ulteriori disposizioni organizzative.
Oggi più che mai siamo al centro di grandi vertenze che vedono la messa a rischio di migliaia di posti di lavoro, sia nel comparto dei customer care che in quello della rete. Emblema della necessità di una inversione di tendenza, la situazione esistente in TIM, la crisi di Almaviva e il rischio degli esuberi di Ericsson a causa dell’assegnazione dell’appalto di rete alla nuova società nata (ZTE) sono state richiamate più volte, con la conseguente messa a rischio di migliaia di posti di lavoro e la dispersione di professionalità fondamentali per l’innovazione e lo sviluppo del Paese.
Cordiali saluti.
Le Segreterie Regionali di SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL
Telecomunciazioni - Linee guida assemblee rottura trattative rinnovo ccnl tlc e sciopero 1 febbraio 2017 Telecomunicazioni > Appalti TLC