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23 Marzo 2017 Telecomunicazioni - Risposta alle provocazioni della slc cgil

Sembra che l'esercizio preferito della SLC-CGIL sia quello di attaccare tutte le azioni sindacali della

FISTEL-CISL, tentando di minarne l'autonomia politica. Questa è la rappresentazione del concetto di

democrazia sindacale che appartiene a tale organizzazione.

Ormai, le riunioni della SLC-CGIL si concentrano esclusivamente sulle critiche alla nostra

organizzazione, in un vortice di onnipotenza e autoreferenzialità, tipica di chi mal sopporta la diversità

di pensiero.

Nel comunicato del 22 Marzo 2017, nel porre le legittime valutazioni sul verbale di incontro del 10

Marzo scorso in TIM, fanno una premessa critica sui contenuti della nostra audizione parlamentare;

evidentemente abbiamo rappresentato la realtà dei fatti in TIM, dagli affidamenti dati all'azienda dalla

Segreteria Nazionale SLC-CGIL alla verità, messa in evidenza, sulla rottura del rapporto unitario.

Oggi, in modo scorretto, si permettono di criticare l'azione sindacale della FISTEL-CISL, che ha

scritto al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti per ricomporre un tavolo sul rinnovo contrattuale, che

loro hanno dimenticato, presi dalle divisioni interne e concentrati esclusivamente sulle critiche al

verbale di incontro in TIM.

Persino violenta, tipica delle loro intimidazioni nei confronti del nostro quadro dirigente sulla vicenda

TIM, e' la critica all'invio della lettera al Ministro del Lavoro senza averli consultati, in quanto sul CCNL

non erano emerse divisioni.

Come se si potessero dividere ad episodi le azioni politiche: su TIM la SLC-CGIL si divide e va con i

sindacati autonomi, mentre, sul contratto di settore, ritroviamo la via unitaria. La politica dei due fronti

e la demonizzazione del pensiero altrui è inaccettabile come metodo per condividere percorsi unitari.

Consigliamo alla SLC-CGIL di ritrovare la giusta serenità per riprendere l'azione sindacale tipica delle

Confederazioni, ovvero, quella dei tavoli e degli accordi, invece di impartire lezioni di comportamento

sindacale.

Forse la SLC-CGIL ha dimenticato che il CCNL è scaduto da 27 mesi e si preoccupa che un ente

terzo possa ricomporre il tavolo; purtroppo a qualcuno sfugge che, dopo le ferie estive, saremo alla

scadenza "del contratto mai rinnovato", con buona pace degli interessi dei lavoratori.

La Segreteria Nazionale FISTEL-CISL

Roma, 23 marzo 2017

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