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04 Febbraio 2025 3g - Comunicato stampa posizione contraria alle dichiarazioni aziendali sul nuovo contratto nazionale bpo

In risposta alla recente dichiarazione rilasciata da 3G Spa in merito all'adozione del nuovo Contratto Nazionale BPO, sentiamo la necessità di chiarire alcuni punti cruciali per evitare malintesi e riportare l’attenzione sulla vera questione: la tutela effettiva dei diritti dei lavoratori nel settore.
1. La Scelta Non è Necessariamente “Responsabile”Sebbene 3G Spa sostenga che l'adozione del nuovo contratto sia una scelta "necessaria e responsabile", è fondamentale sottolineare che molte delle modifiche introdotte nel nuovo contratto BPO non sono in linea con le reali esigenze di salvaguardia dei lavoratori. La dichiarazione di 3G sulla necessità di "interventi strutturali" per garantire la sostenibilità del comparto rischia di nascondere una realtà ben più preoccupante: il risparmio sui diritti dei lavoratori a favore di una presunta “sostenibilità economica” che non considera adeguatamente la qualità del lavoro e le condizioni dei dipendenti.
2. Il Contrasto tra Benefici e Limitazioni Pur riconoscendo la possibilità di estendere la copertura sanitaria al nucleo familiare, è evidente che l'introduzione dell’obbligatorietà di tale polizza sanitaria, purtroppo, non compensa gli altri aspetti problematici del nuovo contratto. La questione del sistema retributivo, che 3G enfatizza come "strutturato per valorizzare il lavoro", rischia di non essere sufficiente a garantire una vera crescita economica per i lavoratori, considerando i margini ridotti e le difficoltà economiche del settore che l’azienda stessa ha evidenziato.
3. La Trasparenza Non Basta Sebbene 3G inviti i propri dipendenti a partecipare a un “Road Show aziendale” per discutere del nuovo contratto, le scelte fatte in merito alla riduzione di diritti e benefici non possono essere annacquate dalla semplice disponibilità a un dialogo. Un’azienda che si dichiara trasparente dovrebbe fare ben più che informare i dipendenti: dovrebbe rispettare veramente il valore del loro lavoro, senza cercare di legittimare modifiche contrattuali che in molti casi riducono la qualità della vita lavorativa.
4. La Sostenibilità Economica Non Giustifica la Perdita di DirittiNon possiamo accettare che la necessità di "sostenibilità economica" del settore venga giustificata dalla riduzione dei diritti e dei benefici per i lavoratori. Le parole del Segretario Faraoni, che parlano di “investimenti” e di “aumento delle tariffe”, sono tutt’altro che superficiali: l’industria ha bisogno di interventi seri e strutturali, ma questi devono partire da un reale riconoscimento dei diritti dei lavoratori, non dalla riduzione degli stessi.
5. Una Tutela Che Non Convince La "garanzia della carenza e del comporto" di cui parla 3G non rappresenta un passo avanti rispetto ai contratti precedenti. Al contrario, la sicurezza dei lavoratori dovrebbe essere garantita su tutta la linea, non solo in termini di situazioni straordinarie, ma anche in un’ottica di crescita professionale, salari adeguati e benefìci che non siano solo apparenti.
In conclusione, la dichiarazione di 3G Spa non risponde alle vere esigenze dei lavoratori nel settore BPO. È essenziale che tutte le parti sociali lavorino insieme per garantire un settore che non solo sia "sostenibile economicamente", ma che rispetti anche i diritti fondamentali di chi ogni giorno contribuisce alla sua crescita.
Roma, 4/02/2025
La Segreteria Nazionale
FISTel CISL

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