MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Telecomunicazioni > Contact Center > Dettaglio
24 Settembre 2015 3g - L'azienda conferma i licenziamenti

Di fronte al Ministero del Lavoro a Roma presso il quale si è spostata la vertenza di 3G SpA, l’azienda ieri ha confermato la ferma intenzione di procedere ai 232 licenziamenti comunicati il 31 luglio scorso con la lettera di apertura della procedura di mobilità (101 Sulmona, 103 Campobasso, 14 Chieti, 14 Roma).

Il vertice di 3G ha motivato la sua decisione con l’insostenibilità dei bilanci in rosso da 3 anni (il 2014 si è chiuso con 1,33 milioni € di perdite, dopo altri 2 esercizi chiusi in forte passivo), con la situazione molto negativa del Settore dei Call Center che non fa prevedere alcun miglioramento, con la necessità di tagliare i costi per arrivare ad un equilibrio finanziario che le permetta anche di poter ristrutturare il debito, operazioni queste che se non effettuate determinerebbero, secondo quanto dichiarato da 3G, la messa in liquidazione dell’intera azienda. Tutto questo nonostante gli interventi di Cassa Integrazione e Solidarietà pur effettuati negli ultimi anni che però non hanno prodotto, a suo dire, i risultati sperati ma hanno aggravato la situazione.

Per l’insieme di questi motivi l’azienda ha anche dichiarato che intende procedere ai licenziamenti, anche unilateralmente, secondo i criteri di legge (anzianità, carichi di famiglia, esigenze tecnico-produttive/organizzative) con peso più rilevante per queste ultime.

Da parte Sindacale, pur riconoscendo la grave situazione che la 3G sta attraversando, sia per il contesto generale di un Settore ancora senza regole nonostante gli ingenti sforzi fatti dalle OO.SS. in questi anni, sia per responsabilità ed incapacità specifiche della direzione aziendale, e nonostante i sacrifici che i lavoratori hanno accettato con grande senso di responsabilità negli ultimi anni, è stata richiesta all’azienda di abbandonare la sua posizione intransigente che non può che trovare il contrasto più totale da parte Sindacale.

Analogamente a quanto fatto in altre recenti situazioni verificatesi in altre aziende del comparto, abbiamo pertanto richiesto a 3G di percorrere criteri alternativi a quelli di legge e quindi la strada della "volontarietà all’uscita" (mobilità con non opposizione) con incentivi economici che permettano al lavoratore di affrontare meglio i propri futuri progetti.

Accogliendo alla fine tale richiesta, sollecitata anche da parte Ministeriale, l’azienda ha messo sul piatto la disponibilità ad erogare l’equivalente di 6 mensilità nette (comprensive del preavviso) a quei lavoratori pronti a dichiararsi disponibili all’uscita, con una dichiarazione (pre-adesione) da sottoscrivere entro il corrente mese di settembre , riservandosi di procedere successivamente ad una ulteriore quantificazione degli esuberi.

Le Assemblee dei Lavoratori che saranno convocate a partire dalle prossime ore dovranno valutare questo percorso , mentre l’incontro successivo al Ministero del Lavoro è stato fissato per il 5 ottobre allo scadere dei termini della procedura di legge.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL TELECOMUNICAZIONI


3g - L'azienda conferma i licenziamenti Telecomunicazioni > Contact Center