


A seguito della rottura delle trattative avviate in sede di Ministero dello Sviluppo economico, intervenuta lo scorso 6 ottobre e della lettera inviata da Accenture ai propri dipendenti in cui veniva ribadita la posizione delle due aziende, il giorno 8 ottobre si è tenuta l’assemblea dei lavoratori. L’assemblea, dimostrando un elevato senso di responsabilità nonostante il protrarsi della vertenza, ha lungamente dibattuto i temi proposti dalle aziende e analizzato le motivazioni che hanno reso impraticabile la sottoscrizione di un accordo. Appare, pertanto, necessario ribadire i contenuti della vertenza per evitare che si possano ingenerare confusioni sulle motivazioni che hanno portato alla rottura e, nel contempo, individuare puntualmente le responsabilità in caso di fallimento della trattativa che porterebbe alla perdita del posto di lavoro per 262 persone collocate nel territorio Palermitano, già gravato da un pesantissimo livello di disoccupazione. Come più volte ribaditovi, i lavoratori manifestano la volontà di addivenire ad un accordo, anche sulla linea degli obbiettivi economici fissati dalle imprese, che però non abbia
come conditio sine qua non la firma obbligatoria di un atto transattivo “tombale” per tutti i
lavoratori coinvolti ed abbia come riferimento le norme e le leggi in vigore. In particolare
l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del centro di Palermo ha respinto il tentativo di
vincolare, in modo del tutto inusuale, la possibilità di esercitare diritti individuali indisponibili
da terze parti, alla realizzazione stessa del progetto. Alla luce di quanto stabilito e
democraticamente condiviso dall’assemblea dei lavoratori, siamo sempre più convinti che un
accordo che possa dare risposte effettive alle esigenze di tutte le parti sia non solo auspicabile
ma realizzabile. Pertanto siamo a richiedere la riapertura del confronto nella convinzione di
poter addivenire ad un accordo equo e rispettoso dei diritti di tutti.
Distinti saluti.
Roma, 9 Ottobre 2014
Le Segreterie Nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
Michele Azzola Giorgio Serao Salvatore Ugliarolo
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