


Lo scorso 1 agosto le Segreterie Nazionali hanno sottoscritto con Assocontact ed Asstel l’Accordo collettivo, stipulato con riferimento al CCNL TLC, per la disciplina delle collaborazioni a progetto nelle attività di vendita di beni e servizi, di recupero credito e di ricerche di mercato, realizzate attraverso call center "outbound".
Preme innanzitutto sottolineare come l’intesa, che recepisce quanto previsto dall’art. 24 bis della legge 134/2012 , ha avuto eco mediatica anche al di fuori della stretta cerchia degli "addetti ai lavori" , in quanto pone elementi regolatori precisi, sia economici che normativi, in un contesto fortemente deregolamentato, che promettono di essere un riferimento anche per altri settori.
Parimenti, tale regole sembrano in grado di dare nuovo impulso ad un ramo di attività consistente per quanto riguarda i livelli occupazionali, quale quello dell’outbound, che assume così una sempre maggiore rilevanza nel contesto più generale della filiera delle TLC.
Riteniamo l' accordo soltanto un primo tassello di un puzzle molto difficile, ma che finalmente ha rotto un argine, per quelle centinaia, anzi migliaia di lavoratrici e lavoratori che possiamo definire veri precari; sicuramente il percorso intrapreso non è esaustivo, infatti è solo la prima tappa.
L'azienda Almaviva è una delle prime realtà importanti in Italia che dovrà dare applicazione a questo accordo; in virtù di ciò le OO.SS. ,proprio in questi giorni, si stanno confrontando con la proprietà ed i vertici aziendali per introdurre ulteriori correttivi migliorativi e specifici per i lavoratori a progetto che operano da tempo in azienda.
L'accordo del 1° agosto ha avuto la finalità, attuando di fatto l'articolo 24/bis del decreto legge 83/2012, di evidenziare abusi che mascherano lavoro subordinato, ha definito un corrispettivo minimo con un percorso di positiva gradualità, ed una iniziale serie di tutele sul sostegno al reddito per gravi patologie, sostegno al reddito per la tutela della maternità, sulla formazione.
La Fistel e le altre Organizzazioni Confederali provano a migliorare ulteriormente l'accordo di settore, estendendo ulteriormente il diritto di inserimento nella graduatoria di priorità prendendo a riferimento l'anzianità contrattuale maturata a decorrere da 1° Gennaio 2010, così come vi è una dichiarata disponibilità a proporre ai collaboratori, ove la commessa lo renda possibile, contratti di durata plurimensile. Inoltre , si effettueranno periodici incontri territoriali con le OO.SS, di concerto con lavoratori a progetto, volti ad esaminare i sistemi di incentivazione attivati sulle varie campagne, agli andamenti produttivi e alle future evoluzioni organizzative.
Riteniamo quindi indispensabile un apporto costruttivo e di collaborazione continua con le Organizzazioni Sindacali, con lo scopo di continuare a migliorare la strada intrapresa in considerazione che questa è soltanto la prima tappa di un percorso tortuoso.
La Fistel Cisl non ha mai promesso ai lavoratori a progetto la chimera di una stabilizzazione definita e definitiva, ma ha fortemente voluto regole e diritti certi, così come un giusto riconoscimento economico che compensi parzialmente il lavoro di una categoria fino ad oggi "invisibile" e fortemente esposta a soprusi.
Roma, 22 ottobre 2013
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