


Nella giornata del 20 Ottobre 2015, a Roma si è svolto un Coordinamento Nazionale delle RSU Almaviva Fistel/Uilcom/Ugl Telecomunicazioni insieme alle Segreterie Nazionali e Territoriali.
Vista la delicatezza del momento che sta attraversando l’azienda abbiamo ritenuto indispensabile confrontarci con l’intera delegazione nazionale per alzare il livello di attenzione sulle criticità che si stanno determinando e individuare le azioni da mettere in campo a difesa dell’occupazione.
La lunga discussione si incentrata fondamentalmente su tre filoni di argomenti:
l’attuale situazione aziendale e di contesto.
le iniziative unilaterali intraprese dalla stessa azienda a seguito dell’accordo dello scorso 8 Aprile 2015.
Cosa riserverà lo scenario futuro in Almaviva.
L‘attuale scenario di contesto ci vede direttamente coinvolti, come Segreterie Nazionali e Territoriali nelle recenti iniziative a sostegno dei Call Center con presidi a Montecitorio e successive richieste di audizione ai parlamentari di tutti gli schieramenti politici per sostenere l’emendamento "7bis" sui cambi d’appalto a garanzia della continuità occupazionale, a cui parallelamente rivendichiamo la giusta applicazione del Dlgs 24/bis (Agosto 2013) sul contrasto alle delocalizzazioni a garanzia dell’occupazione.
La conseguente situazione dell’azienda, considerata molto delicata da tutta la Delegazione Sindacale, vede la scadenza ormai prossima di importanti commesse che cubano (Telecom circa 500 unità, Enel circa 450 unità, Expo 152 unità tra Milano e Roma), a cui si aggiungono recenti recessioni contrattuali (Green Network a Roma circa 170 unità) con conseguente riassegnazione della commessa a fornitori che delocalizzano. Le partecipazioni a bandi di gara, prima fra tutte l’Ente Poste, è di difficile aggiudicazione in quanto l’azienda non riesce a formulare una offerta coerente con il prezzo della gara per gli alti costi operativi.
Ultimo ma non per importanza il sostanziale cambiamento normativo sul futuro utilizzo degli ammortizzatori sociali, derivante dal Jobs Act che potrebbe rendere non applicabile, sui lavoratori di Almaviva, un ulteriore proroga del Contratto di Solidarietà.
In questo contesto di grande instabilità e difficoltà la Delegazione Sindacale tutta, denuncia un sistema di Relazioni Sindacali pressoché inesistente, a partire dalla gestione unilaterale dell’accordo dello scorso 8 Aprile 2015, che ha visto su tutti i siti produttivi incontri privi di significato, interlocutori, inconcludenti in cui l’azienda ha cancellato tutte le forme di verifica e di partecipazione previste nel medesimo accordo.
Mancato rispetto delle percentuali massime e medie della CdS (modifiche continue sugli orari di lavori, riposi, programmazione e riprogrammazione dell’ammortizzatore sociale).
Istituti contrattuali quali Ferie e Rol trasformati arbitrariamente in ferie dall’azienda contravvenendo palesemente alle norme contrattuali stesse.
Utilizzo improprio, della formazione, anche finanziata, utilizzata come un ulteriore ammortizzatore sociale in contrapposizione dei principi fondanti dell’ accordo dell’8 Aprile e su cui la stessa Azienda aveva più volte dichiarato la volontà di investire sulle sedi con maggiore esuberi (Roma e Palermo) e si era impegnata a risolvere il problema della sede di Palermo.
A questo si aggiunge una cattiva gestione da parte aziendale relativamente alla nuova fase riorganizzativa, senza tenere in considerazione alcuna delle proposte fatte dalle OO.SS. negli incontri che si sono succeduti nei vari territori a cui sono seguiti invece atti di sospensione dal servizio di lavoratori non idonei a svolgere mansioni diverse, demansionamenti, ricollocazioni insensate di decine di lavoratori, non escludendo persino lavoratori notturnisti di Napoli, che pur nel disagio lavorativo ne avevano fatto una vera organizzazione di vita.
Le Segreterie Nazionali FISTEL/UILCOM/UGL Telecomunicazioni insieme alle RSU di Almaviva confermano la loro grande preoccupazione che l’attuale situazione legata all’imminenza della scadenza delle commesse Telecom, Enel, Expo e Green Network generi ulteriori esuberi che si sommano a quelli già in solidarietà e spingono l’Azienda a procedure irreversibili di licenziamenti collettivi, non più gestibili con i tradizionali ammortizzatori sociali.
In tutto questo scenario sempre più complesso è venuto meno il confronto relazionale tra le OO.SS. e la Dirigenza di Almaviva che, purtroppo, si limita a comunicare con i lavoratori attraverso i canali dei Social annunciando esuberi e ripensamenti organizzativi che accrescono le paure e le preoccupazioni di migliaia di famiglie che da anni vivono una condizione di precarietà lavorativa.
La Delegazione Sindacale tutta ritiene pertanto indispensabile un incontro a breve che provi a ridare un senso logico a ciò che sta accadendo in azienda, evitando ulteriori momenti di confusione e nebulosità che stanno ingenerando un clima di forte tensione tra i lavoratori.
Si chiedono risposte sul futuro evitando il solito ritornello che tutto dipende da fattori esterni e dall’ elevato costo del lavoro.
L’azienda deve provare, insieme alle OO.SS a prevenire atti che invece porterebbero al punto di non ritorno.
Chiarire definitivamente il futuro dei due siti, quali Palermo e Roma che riteniamo indispensabili per la sopravvivenza di tutta Almaviva Italia, la teoria del possibile ridimensionamento dei suddetti siti non salverebbe affatto l’intero Asset.
Invitiamo ancora una volta l’Azienda a fermare tutte le azioni messe in campo e convocare le OO.SS e la delegazione RSU per verificare la situazione aziendale e ricercare opportune soluzioni prima dell’irreparabile.
Le Segreterie Nazionali FISTEL/UILCOM/UGL a sostegno di quanto dichiarato invitano le Strutture Territoriali interessate, di concerto con le RSU Almaviva di intraprendere, fin dai prossimi giorni assemblee di confronto con i lavoratori ed aprire tavoli informativi con le Istituzioni locali (Prefetture, Presidente di Regione, Sindaco etc), nonchè iniziative di mobilitazione per sensibilizzare l'opinione pubblica.
E' inoltre necessario sensibilizzare Telecom e Enel, sui rischi che una diversa gestione delle commesse genererebbe sul tessuto sociale di riferimento.
Indicono pertanto l’apertura dello stato di agitazione accompagnato da un pacchetto di 8 ore di sciopero con la seguente articolazione:
4 ore di sciopero a livello Territoriale
4 ore di sciopero da stabilire in una fase successiva a livello Nazionale.
La Delegazione Sindacale tutta si è aggiornata nel caso in cui maturino ulteriori elementi di novità o necessitino ulteriori iniziative.
Roma, 22 Ottobre 2015.
Le Segreterie Nazionali e le RSU Almaviva
FISTEL/CISL UILCOM/UIL UGL Telecomunicazioni
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