


Si è tenuto presso il Mise il previsto incontro tra Almaviva Contact, i rappresentanti del Ministero, il Viceministro On. Teresa Bellanova, il Ministero, i rappresentanti delle Regioni interessate dalla procedura di mobilità, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e le OO.SS nazionali e territoriali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil con le rispettive Rsu.
Oggetto dell'incontro la procedura di mobilità che interessa i siti di Roma, Napoli e Palermo.
In apertura di tavolo l'azienda da la disponibilità al ritiro dei licenziamenti per fornire il tempo al Governo di intervenire positivamente sul quadro normativo del settore.
Tutte e tre le sedi interessate dalla procedura hanno visto un dimezzamento dei ricavi.
Ci sono altri temi oggetto di negoziazione con le OO.SS nei prossimi giorni, che non vanno a toccare il costo del lavoro.
La Fistel - Cisl evidenzia come il carico della vertenza sia tutta in capo al sindacato, che deve per l'ennesima volta assumere le responsabilità di dare.
Basta con gli annunci, è necessario entrare sui temi e capire quale tipo di equilibrio serve per garantire stabilità all'azienda e non una soluzione parziale che sposta più in là i problemi senza risolverli.
I lavoratori assieme al sindacato vogliono capire come uscire in termini positivi da questa vertenza con la garanzia occupazionale a medio-lungo periodo.
Almaviva sottolinea che le perdite mensili sono al momento non sostenibili, inoltre il mercato attualmente non riconosce i costi sostenuti dall'azienda nell'assegnazione delle gare.
Gli esuberi sono reali di alcune sedi e sull'insostenibilità di attività su altre; i tre centri interessati dalla procedura di mobilità perdono percentuali rilevanti di fatturato.
Il Viceministro On. Teresa Bellanova ritiene che si possa individuare una soluzione con la buona volontà da parte di tutti gli attori sociali presenti al tavolo.
Il Governo conosce la difficoltà della situazione, ed è consapevole che non bastano sei mesi di contratto di solidarietà per risolvere una vertenza così complicata.
Serve quindi il tempo, ecco perché è necessario interrompere la procedura di mobilità e prorogare per altri sei mesi il contratto di solidarietà di tipo B per avere spazio di azione sul fronte normativo rispetto alle gare al massimo ribasso ed alle delocalizzazioni (emendamento nuovo presentato in Parlamento per far applicare le regole).
Infine è necessario al fine di presidiare le gare di appalto far si che vengano rispettati i minimi tabellari previsti dal Ccnl Tlc.
Al termine di una pausa utile al confronto tra tutte le parti in causa, si è definito un percorso sulla base di tre punti prioritari:
- Ritiro della mobilità
- Rinnovo Cds di tipo B alla scadenza del 31 maggio coinvolgendo tutti i siti, mantenendo invariato l'impianto del precedente accordo e definendo le nuove percentuali di applicazione sui singoli siti senza superare la soglia massima.
- Durante il periodo della Cds l'impegno aziendale e' di non trasferire le commesse e i volumi da un sito all' altro.
Il Ministero ha infine invitato le parti a riunirsi per trovare una sintesi sui punti definiti.
Dopo ampia ed approfondita discussione durata l'intera giornata, il Mise propone una ipotesi di verbale di incontro non concordata con azienda e sindacato, proposta dal Viceministro On. Teresa Bellanova sulla base dei seguenti punti:
- ritiro della mobilità
- accordo di solidarietà di tipo difensivo B applicato su tutte le sedi, secondo le percentuali ed i criteri stabiliti tra le parti in coerenza con le attuali percentuali sui siti di Roma, Napoli e Palermo e diverse dai siti di Milano, Rende e Catania
- Almaviva Contact durante il periodo di vigenza di contratto di solidarietà manterrà i volumi e le commesse sulle sedi di pertinenza
- le parti si incontreranno a breve per discutere di come attuare e tradurre nella pratica le ipotesi previste nel verbale di accordo proposto dal Mise
- qualora fosse raggiunta una intesa, le parti verranno convocate dal Mise mensilmente per gli aggiornamenti relativi all'applicazione dell'accordo.
La Fistel - Cisl non ritiene ci siano passi in avanti rispetto ai temi posti al tavolo negoziale odierno, relativi alle flessibilità richieste dall'azienda più complesse rispetto ai numeri stessi dichiarati nella procedura di mobilità.
Al tavolo sindacale sono emersi temi pesanti da mettere in campo (sia in termini di numeri che di modifiche inerenti l'organizzazione del lavoro) e che avranno ricadute sui lavoratori, i quali vivono già in una situazione di salario estremamente complessa.
La Fistel - Cisl su invito del Governo dà la disponibilità sui punti posti all'interno del documento per provare a trovare una intesa che produca il ritiro dei licenziamenti ed il contestuale mantenimento delle condizioni salariali esistenti.
L'azienda sottolinea che rispetto al percorso proposto dal Mise dovrebbe tornare indietro sulla procedura di mobilità aperta, a patto che le OO.SS siano disposte ad accettare ulteriori flessibilità richieste da Almaviva.
Le OO.SS e l'azienda si incontreranno nuovamente nella giornata del 26 aprile per verificare la disponibilità di addivenire ad un accordo.
LA SEGRETERIA NAZIONALE
Roma, 21 aprile 2016
Almaviva Contact - Esito incontro ministero svilupppo economico Telecomunicazioni > Contact Center