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23 Maggio 2013 Almaviva Contact - Piano riorganizzazione

E’ proseguito nelle giornate del 20 e 21 maggio il confronto con i vertici di Almaviva sul piano di

riorganizzazione.

AlmavivA Contact S.p.A. nel corso degli incontri ha illustrato la situazione aziendale,

evidenziando l’aggravarsi della criticità del mercato di riferimento, caratterizzato da forti

riduzioni dei ricavi e della redditività, soprattutto in conseguenza delle azioni di contrazione dei

costi operate dalla maggior parte dei principali committenti.

La contrazione dei volumi ha aggravato ulteriormente lo squilibrio tra organico e carichi di

lavoro che già aveva determinato il ricorso al Contratto di Solidarietà difensivo a Palermo e la

Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria a Roma.

Considerando anche le commesse che andranno certamente a cessare in corso d’anno, il

numero di lavoratori eccedenti dichiarato dall’azienda è pari a 1.200 unità f.t.e. (circa 2.000

lavoratori).

La conferma di AlmavivA Contact S.p.A. di non voler procedere a delocalizzazione delle attività

per ridurre il costo del lavoro unitamente all’indisponibilità delle OO.SS. di procedere a deroghe

contrattuali sulle voci retributive ha imposto la definizione di un piano industriale che contenga

nuovi approcci operativi, organizzativi e commerciali che consentano incrementi di qualità,

produttività ed efficienza al fine di sostenere il maggior costo del lavoro rispetto ad altri

operatori del settore.

Il piano comunicato dall’Azienda ha come obiettivo primario il rivoluzionamento del proprio

modello di business, con le naturali modifiche dei processi operativi, industriali e commerciali,

reso possibile dall’utilizzo di soluzioni tecnologiche molto innovative sviluppate in questi anni

dal Gruppo AlmavivA.

Il piano industriale definito dovrà essere accompagnato da:

 gestione delle eccedenze evitando licenziamenti collettivi.

 evoluzione del modello di business supportato da nuove tecnologie e da nuovi modelli

organizzativi evoluti per qualità e produttività;

 disponibilità di leve per recuperare flessibilità ed efficienza;

 coinvolgimento dei clienti rispetto ai presupposti principali;

che per l’azienda sono da realizzarsi in maniera imprescindibile.

Su tali basi, l’azienda ha accettato una gestione delle eccedenze attraverso ‘utilizzo del

contratto di solidarietà, evitando in questo modo il ricorso a licenziamenti collettivi,

reintegrando anche i lavoratori collocati in cigs per cessazione di attività dopo la chiusura di via

Lamaro.

Con tali premesse, alla ripresa del confronto, prevista per il giorno 29 maggio p.v., si tenterà di

raggiungere un accordo sulla base dei seguenti punti:

Gestione delle eccedenze

Definizione di un contratto di solidarietà che coinvolga l’insieme dei lavoratori occupati presso

tutte le sedi di Almaviva. La solidarietà dovrà essere distribuita in maniera equa anche a seguito

di un periodo transitorio necessario a riequilibrare gli attuali rilevanti squilibri di carico tra i siti

e per riassorbire i lavoratori in cigs. Il tempo necessario (complesso e articolato processo di

formazione e riqualificazione che coinvolgerà migliaia di persone, interventi tecnologici sui

sistemi e le infrastrutture) sarà articolato in 3 fasi:

- prima fase per riequilibrare le commesse all’interno di ogni sito e per riassorbire

progressivamente, su Roma, i lavoratori attualmente in cigs;

- seconda fase per riequilibrare i volumi di attività tra i diversi siti (è previsto anche il

coinvolgimento di Milano e Rende);

- la terza fase per portare a regime il meccanismo che prevederà una armonizzazione delle

riduzioni di orario.

In tale ambito dovrà essere previsto il ricorso a tale istituto anche alla figure di staff e a quelle

non direttamente legate all’operatività del servizio.

Infine, nell’accordo sarà necessario ricercate puntuali soluzioni che non determinino, a causa

della chiusura di sedi territoriali, la strutturalità delle eccedenze dichiarate attraverso l’impegno

di Almaviva a non effettuare concentrazioni di personale su un’unica sede con perdite di volumi

di attività.

Evoluzione modello di business

Il Gruppo AlmavivA ha sviluppato un modello basato su propria tecnologia che, integrato alla

profonda conoscenza delle problematiche di processo del settore, permetterà di:

 supportare l’operatore nella gestione del cliente;

 definire e implementare processi formativi declinati sulle esigenze di gruppi omogenei di

operatori;

 analizzare in modo integrato e in tempo reale il comportamento e le richieste della

clientela rispetto ai vari canali di contatto;

 fornire analisi che consentano l’implementazione di processi innovativi;

 permettere l’evoluzione di nuovi modelli commerciali.

L’implementazione di queste tecnologie, prima della loro applicazione, dovrà formare oggetto

di illustrazione al Garante per la Privacy in un incontro congiunto che le parti formalizzeranno

subito dopo sottoscritto l’accordo. L’azienda ritiene che tale incontro debba realizzarsi entro 30

giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo per evitare il rischio che l’insieme dell’accordo sia

depotenziato e irrealizzabile.

Sarà istituita una Commissione Tecnica Paritetica per condividere l’evoluzione del modello di

business e la corretta applicazione di quanto stabilito.

Efficienza / Flessibilità

Al fine di consentire il miglior allineamento della presenza con i flussi di traffico, saranno

utilizzati gli istituti contrattuali per la gestione della flessibilità della prestazione lavorativa come

di seguito individuati.

 l’attestazione della presenza in servizio degli operatori e del personale di coordinamento

avverrà sulla postazione di lavoro mediante registrazione on line sul sistema aziendale,

secondo le modalità in atto a Palermo e in sperimentazione a Catania;

 le festività cadenti di domenica saranno smonetizzate e convertite in permessi retribuiti che

si andranno ad aggiungere a quelli in sostituzione delle festività soppresse e saranno

soggette alle stesse regole di fruizione.

Infine, l’azienda ha avanzato la richiesta di definire una procedura per lo smaltimento dei Rol

per la quale il sindacato ha ribadito che tale materia è già disciplinata dal Ccnl.

La delicatezza dei temi in discussione ha portato le Segreterie Nazionali unitamente al

Coordinamento Nazionale, a sospendere il confronto per avviare una campagna di assemblee

con i lavoratori per richiedere il mandato a riprendere e, se ci saranno le condizioni, terminare il

negoziato.

Le assemblee, pertanto, dovranno pronunciarsi, entro il giorno 28 maggio p.v. per consentire

l’eventuale ripresa del confronto.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC‐CGIL FISTel‐CISL UILCOM‐UIL UGL‐Telecomunicazioni

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