


Riteniamo opportuno come Fistel Cisl fare chiarezza rispetto alla situazione dei lavoratori a progetto che sta generando in questi giorni confusione.
Come previsto dalla precedente riforma Fornero, i contratti a progetto sono rimasti in vigore per tutte quelle attività svolte in modalità outbound (l’operatore chiama il cliente) nei call center.
Proprio per questa ragione, il 01 Agosto 2013 è stato siglato tra ASSTEL, ASSOCONTACT, che rappresenta le aziende in outsourcing e i sindacati di categoria SLC - CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, un contratto collettivo specifico per gli operatori outbound.
Tale accordo ha permesso di migliorare le condizioni dei lavoratori presenti in questo settore attraverso la definizione di un compenso minimo garantito, uguale per tutti i lavoratori e su tutto il territorio nazionale, con la possibilità di incrementare le entrate attraverso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Ha assicurato inoltre una garanzia di continuità occupazionale stabilendo un meccanismo di prelazione attivabile dal collaboratore.
Infine, ha previsto l'istituzione di un ente bilaterale finanziato in misura diversa da aziende e collaboratori con la finalità di offrire coperture economiche in caso di malattie di lunga durata e di gravidanza, salvaguardando così le eventuali assenze dal lavoro di questi collaboratori.
In seguito, è intervenuta la nuova disciplina del Jobs act che ha cancellato le collaborazioni a progetto ma ha mantenuto in vigore le collaborazioni coordinate e continuative.
Ciò vuol dire che i lavoratori outbound dei call center non possono essere assunti a tempo indeterminato ma hanno tuttavia una serie di diritti riconosciuti dal contratto collettivo nazionale illustrato in precedenza.
Per essere più espliciti, in assenza dell’accordo nazionale, i rapporti di lavoro instaurati in precedenza rispetto alla legge, sarebbero decaduti con la conseguente delocalizzazione delle attività outbound, in quanto le stesse aziende non erano in grado di trasformare tali rapporti a tempo indeterminato.
Inoltre il 22 dicembre 2015, tale accordo è stato integrato estendendone il campo di applicazione a tutte le aziende che applicano il ccnl Tlc.
Infine, tra Gennaio e Maggio 2016 verranno definite condizioni, modalità e tempi per attivare il fondo relativo all’Ente Bilaterale ed individuate idonee soluzioni per l’adeguamento della parte normativa dell’accordo alla luce delle intervenute modifiche legislative.
Pertanto, la Fistel Cisl continuerà a seguire questa vicenda al fine di garantire a ciascun lavoratore maggiore serenità e tutela rispetto al proprio posto di lavoro.
Roma 14 gennaio 2016
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