


La FISTel ha esercitato tutte le pressioni per arrivare ad una norma di civiltà nei cambi di appalto!! Di seguito l’emendamento approvato in commissione Lavori Pubblici, L’Audizione della FISTel in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati del 11 dicembre 2014, e le dichiarazioni di Vito Antonio Vitale ,Segretario Generale FISTel Cisl.
Proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 30/09/2015; 1.234.(nuova formulazione) approvato
7-bis. In caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call center, il rapporto di lavoro continua con l'appaltatore subentrante, salvaguardando i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento. In assenza di disciplina collettiva, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto, adottato sentite le organizzazioni datoriali e sindacali, definisce i criteri generali per l'attuazione del presente comma. Le amministrazioni pubbliche e le imprese pubbliche o private che intendono stipulare un contratto d'appalto per servizi di call center devono darne comunicazione preventiva alle rappresentanze sindacali aziendali e alle strutture territoriali delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
COMMISSIONE XI
LAVORO PUBBLICO E PRIVATO RESOCONTO STENOGRAFICO INDAGINE CONOSCITIVA 18
SEDUTA DI GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2014
I rappresentanti della CISL evidenziano l’esigenza di trovare una strada legislativa per mettere fine alla precarizzazione dei lavoratori dei call center, in vista di una loro definitiva stabilizzazione. In questa ottica, trattandosi di aziende labour intensive, con un costo del lavoro che supera l’80 per cento dei ricavi, si ritiene in primo luogo necessario un intervento normativo di riduzione dell’IRAP. Quanto al fenomeno delle delocalizzazioni, che interesserebbe circa 15.000 lavoratori, specialmente in Albania e Romania, si è segnalata l’esigenza di una puntuale applicazione delle disposizioni recate al riguardo dall’articolo 24-bis del decreto-legge n. 83 del 2012. Con riferimento alle problematiche connesse alla tutela delle condizioni dei lavoratori, si è inoltre segnalata l’esigenza di un intervento che garantisca, anche nelle gare al massimo ribasso, il riconoscimento di un corrispettivo tale da assicurare almeno la copertura del costo del lavoro, nonché si è condivisa la proposta di estendere l’applicazione dell’articolo 2112 del codice civile anche ai cambi di appalto.
Call Center Vito Vitale CISL: Positivo l'emendamento approvato sulle clausole sociali .
L'emendamento approvato sulle clausole sociali per cambi di appalto è una buona notizia per i lavoratori dei call center. Lo dichiara in una nota Vito Vitale Segretario Generale della FISTel Cisl, la norma approvata in commissione Lavori Pubblici della Camera è stata sollecitata dalla Cisl nell'audizione alla Camera durante l'indagine conoscitiva dei call center del 11 dicembre 2014. La Cisl l'ha definita una norma di civiltà perchè nei cambi di appalto devono essere salvaguardati i lavoratori evitando che si generino licenziamenti a causa delle gare al massimo ribasso e perdita di professionalità.
Speriamo che l'emendamento approvato superi le insidie del Parlamento dove le lobby, che fino ad oggi, hanno impedito, ogni soluzione, anche di tipo negoziale tra le parti, non ostacolino l'approvazione definitiva del provvedimento.
La FISTel Cisl conclude Vitale ringrazia tutti i lavoratori dei Call Center che con le loro mobilitazioni nazionali hanno consentito di esercitare tutte le pressioni democratiche dentro e fuori del Parlamento.
Roma, 01-10-2015
La Segreteria Nazionale FISTel Cisl
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