


Riguardo all’estensione dello sciopero ai customer care degli operatori telefonici (Telecom, Vodafone, Wind, H3G, Fastweb) ritengo utile fornirvi alcune precisazioni: Lo sciopero è stato esteso ai servizi commerciali dei customer in house,
quindi a tutte quelle realtà che, sia on line che off line, non gestiscono in
alcun modo nessun passaggio di assistenza tecnica o anche solo di mero
dispacciamento dei guasti. In alcune realtà non è possibile distinguere fra
assistenza commerciale e assistenza tecnica di primo livello: Vodafone,
Wind, Fastweb, H3g. In questi casi lo sciopero copre i soli lavoratori adibiti ad
attività di credito eo back office e non gli addetti in linea (per loro occorre
aprire le procedure di legge previste dalla 146). Discorso a parte per Telecom
Italia. Il servizio assistenza mobile (119) rientra nella stessa casistica degli
altri gestori: gli operatori in linea gestiscono sia la parte commerciale che
l’assistenza tecnica eo il dispacciamento di segnalazioni dei guasti. Ne deriva
che per il 119 l’estensione dello sciopero del 21 non è sufficiente (si
sarebbero dovute aprire le procedure di raffreddamento). Per gli altri servizi
invece (187, 191 commerciale, credito, 1254) non occorre aprire le
procedure dal momento che non gestiscono alcun passaggio di assistenza
tecnica eo dispacciamento di guasti, quindi possono aderire allo sciopero
del 21 novembre.
Per quanto riguarda l’adesione allo sciopero, ricordando che è stato
dichiarato per i turni che iniziano dalle 00,01 alle 23.59 del 21 e per quelli
che iniziano dalle 00,01 ale 13 del 22 novembre, precisiamo che si può
aderire sia il venerdì che il sabato (soprattutto per coprire gli spostamenti dei
partecipanti provenienti da regioni lontane). Ciò non toglie che si possa
scioperare solo uno dei due giorni, non necessariamente il venerdì.
Roma, 14 Novembre 2014
Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL e UILCOM‐UIL
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