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18 Aprile 2016 Call Center - Tavolo monitoraggio ministero sviluppo economico

Si è tenuto questa mattina presso il Mise il tavolo di settore dei call center tra i rappresentanti del Ministero, il Viceministro On. Teresa Bellanova, i rappresentanti di Asstel e di Assocontact e le OO.SS. nazionali e territoriali Slc-Cgil, Fistel- Cisl, Uilcom- Uil.

Oggetto dell'incontro il tavolo di monitoraggio sulla situazione dei call center nel nostro Paese, al fine di individuare misure e politiche in grado di favorire il mantenimento e la crescita occupazionale.

In apertura di tavolo il Viceministro conferma che il monitoraggio del settore si terrà su base bimestrale.

Rispetto all'art.24 bis ( delocalizzazioni) è stato elaborato un emendamento con inasprimento delle pene nei confronti di chi delocalizza, e maggiore possibilità di intervento per coloro i quali devono intervenire per verificare il rispetto delle regole.

L'obbligo di comunicazione per chi delocalizza deve essere attuato verso il Ministero del Lavoro, il Mise ed il garante sulla privacy dei dati.

L'utente deve essere informato di chi tratta i propri dati personali; qualora sia violata tale norma, si attueranno le sanzioni previste dalla legge che vengono comminate su base giornaliera.

Il rappresentante del Mise per le vertenze Dott. Castano si e' soffermato sul tema dell'innovazione in grado di favorire una crescita professionale in termini di tecnologia e di formazione, per combattere la competizione sfrenata sul costo del lavoro che affligge tutto il settore dei call center ( si lavora alla costituzione di un fondo specifico per l'innovazione tecnologica in favore delle aziende).

Sul tema della formazione è necessario coinvolgere le Regioni ed i fondi interprofessionali.

La Fistel - Cisl ha ribadito il proprio interesse a restare nel merito delle questioni al fine di trovare soluzioni utili a risolvere le varie crisi occupazionali.

L'auspicio è quello di trovare un accordo con le parti datoriali anche sulla clausola sociale.

Le questioni fondamentali sono principalmente tre:

- Ammortizzatori speciali in grado di intervenire al termine della solidarietà di tipo B che scade il 31 dicembre 2016 ed oltre la Cigo prevista fino a novembre 2017 in grado di comprare tempo per la gestione della crisi.

- art.24 bis: va introdotto l'Ivr per far comprendere all'utente da dove risponde l'operatore e per conto di quale azienda.

Le sanzioni devono essere erogate soprattutto verso le committenze che costringono gli outsourcers a delocalizzare.

- offerta economicamente più vantaggiosa: non risolve il problema delle gare al massimo ribasso ed è preferibile sostituire tale concetto con il rispetto dei minimi contrattuali.

La Fistel esprime apprezzamento per l'idea di creare un fondo di innovazione tecnologica, utile soprattutto per le aziende che al momento sono arretrate in termini di tecnologie avanzate.

Infine, la Fistel propone una sottocommissione utile a fornire al Ministero ulteriori numerazioni da esaminare per verificare il rispetto delle regole previste dall'art. 24 bis.

Il Viceministro On. Teresa Bellanova ha ribadito l'importanza del lavoro svolto all'interno del tavolo di settore dei call center.

Il settore ha punti di forza e punti di debolezza sui quali intervenire per trovare una soluzione alle varie crisi aziendali che affliggono diverse migliaia di lavoratori.

Il Governo da oggi al 17 giugno data in cui il tavolo si aggiornerà, continuerà a lavorare per risolvere le questioni portate all'attenzione nella discussione odierna.

Secondo il Governo le responsabilità della crisi del settore sono da attribuire non soltanto ai committenti ma anche agli outsourcers, pertanto è necessario lavorare nell'interesse collettivo ascoltando tutti senza privilegiare nessuna parte chiamata in causa.

Sugli strumenti utilizzabili il Governo ribadisce la copertura per 50 milioni di euro per la solidarietà in deroga fino al 31 dicembre 2016, ed ulteriori 11milioni per la cassa fino a novembre 2017.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

Roma, 18 aprile 2016

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