MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Telecomunicazioni > Contact Center > Dettaglio
24 Giugno 2026 Call Center - Vertenza crm bpo prosegue la mobilitazione

Prosegue la mobilitazione. Dal 13 al 27 luglio sciopero ad ore con iniziative territoriali.
Slc Cgil, Fistel Cisl, UilFpc Uil: “In assenza di interventi concreti, in autunno, sciopero generale di settore con manifestazione nazionale.
Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil, innanzi alla mancata convocazione da parte del Mimit del tavolo di crisi del settore CRM/BPO, in prosecuzione della mobilitazione in corso a difesa di oltre 35mila addetti alla assistenza alla clientela, hanno indetto due settimane di sciopero ad ore in cui saranno realizzate iniziative di protesta a livello territoriale.
Per 2 settimane, dal 13 al 27 luglio, su base territoriale saranno realizzate iniziative di protesta a sostegno delle rivendicazioni sindacali messe in campo dalle organizzazioni sindacali a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del settore Crm/Bpo. L’obiettivo è quello di sensibilizzare istituzioni locali e deputazioni parlamentari per sollecitare la convocazione del tavolo di crisi per l’intero settore. Il Mimit continua a non voler affrontare in modo sistemico le problematiche che affliggono il mondo dei contact center, e nel frattempo, migliaia di persone, quotidianamente, sono coinvolti da una crisi devastante e senza precedenti.
316 lavoratrici e lavoratori tra Sulmona e Campobasso, 76 a Livorno, 341 a Matera, 654 in Calabria, 478 in Sicilia, 318 in Piemonte.
Questi sono solo alcuni numeri di crisi occupazionali già in essere, con oltre 2mila lavoratrici e lavoratori a rischio occupazione entro il termine dell’anno, gradualmente sostituiti da strumenti di intelligenza artificiale e processi di automazione introdotti nell’attività lavorativa.
I numeri descritti rappresentano esclusivamente la punta dell’iceberg. A partire dai prossimi mesi, analizzando le gare di appalto previste e le scadenze dei contratti commerciali in essere, questi numeri rischiano di decuplicarsi se non si rallenta il processo, provando al contempo ad individuare soluzioni strutturali che governino il processo di digitalizzazione in atto nel mondo dei customer care.
Nel mese di luglio, la protesta interesserà tutto lo stivale, con le strutture territoriali chiamate a realizzare iniziative rivolte alla sensibilizzazione delle istituzioni ed al richiamo a responsabilità delle committenze. Contemporaneamente, le Segreterie nazionali sono già impegnate a richiedere l’intervento degli enti preposti, delle commissioni parlamentari competenti, sostenendo azioni funzionali a far sedere intorno ad un tavolo governativo di confronto, tutte le parti in causa a partire dal MIMIT.
Il Ministero guidato da Adolfo Urso non può continuare a nascondere la testa sotto la sabbia, sottraendosi dalla responsabilità di affrontare una crisi che rischia di falcidiare migliaia di posti di lavoro entro fine 2026.
In assenza di risposte e di interventi concreti, le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilfpc Uil, intensificheranno la protesta, proseguendo la mobilitazione con una grande manifestazione nazionale di tutte le lavoratrici ed i lavoratori del comparto Crm/Bpo.
Non lasceremo che il disinteresse del governo e l’irresponsabilità delle committenze cancellino dal mercato del lavoro 30mila lavoratrici e lavoratori addetti alla assistenza alla clientela.
Roma, 24 giugno 2026
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTEL CISL UILFPC UIL

Call Center - Vertenza crm bpo prosegue la mobilitazione Telecomunicazioni > Contact Center