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17 Ottobre 2017 Callcenterone - Esito incontro

Oggi si è tenuto l’incontro tra l’azienda e la delegazione sindacale per dare seguito al percorso intrapreso a valle delle assemblee dei lavoratori. Nel corso della riunione sono stati affrontati i seguenti argomenti:

 Turni e cambio turni/Part Time;

 Sistemi lenti;

 Maggiorazioni turni avvicendati e turno notturno;

 Reperibilità;

 Spezzati;

 Lavoro Supplementare;

 Santo Patrono/Festività del 4 Novembre;

 Ferie;

 Elemento di Garanzia Retributiva.

TURNI, CAMBIO TURNI DI LAVORO E PART TIME

Abbiamo fatto presente per l’ennesima volta che i lavoratori rivendicano la possibilità e la necessità di conoscere i turni di lavoro con un congruo margine di tempo, a maggior ragione per i Part Time, tenuto conto che la specificità di questo rapporto di lavoro è legata ad una scelta e/o ad una situazione che prevede delle priorità/necessità, come ad esempio la volontà di dedicare più tempo alla famiglia oppure di svolgere un secondo lavoro.

L’azienda ha risposto che se potesse costruire una rotativa di lunga durata lo farebbe subito, evitandosi così l’impegnativo lavoro di pianificazione dei turni di lavoro. Ha evidenziato poi che i turni di lavoro e il numero degli addetti è strettamente legato alle curve di traffico e quindi alle esigenze del cliente che, tra l’altro, controlla che siano rispettate dall’azienda. ENEL ad esempio la pianificazione la comunica all’Azienda ogni giovedì della settimana per la prossima, rendendo impossibile o quasi concedere un cambio turno per una settimana non ancora pianificata e di cui non si conoscono i turni.

L’azienda ha affermato che in questi ultimi mesi l’attenzione e la loro sensibilità sul tema cambio turno è molto aumentata, molte delle richieste hanno trovato positivo riscontro, in particolare sui festivi.

SISTEMI LENTI

Su questo argomento abbiamo evidenziato le varie criticità e la necessità di un intervento aziendale nell’interesse comune, sistemi veloci e funzionanti eviterebbero errori non imputabili all’operatore e ottimizzerebbero al meglio i tempi di lavoro.

L’azienda ha risposto che condivide la nostra osservazione e che si attiverà.

MAGGIORAZIONI TURNI AVVICENDATI E TURNO NOTTURNO

Su questi argomenti abbiamo discusso molto, poiché interessano due aspetti, uno relativo alla parte economica ed uno alla sicurezza sul posto di lavoro. In estrema sintesi abbiamo rivendicato il ripristino della maggiorazione al 32% perché sosteniamo che

l’applicazione della maggiorazione del 15% prevista per i turni avvicendati sia una scelta discutibile, evidenziando che nel caso di intervento del reperibile in sostituzione del lavoratore in turno, viene meno un elemento importante per la definizione dei turni avvicendati, che sono considerati tali quando il cambio turno avviene con il subentro del turno successivo, non del reperibile (una finezza).

Sul versante sicurezza, abbiamo ribadito che lasciare in turno un lavoratore da solo, nonostante il dispositivo uomo a terra e del rispetto delle norme previste sulla sicurezza, la nostra preoccupazione rimane forte, a tal proposito abbiamo chiesto di aggiungere un lavoratore.

L’azienda ovviamente non ha condiviso le nostre motivazioni e richieste, convinta che le maggiorazioni siano quelle giuste e che era sbagliato il trattamento riconosciuto in precedenza e che sulla sicurezza non ha al momento altre soluzioni, riservandosi di verificare la compatibilità/sostenibilità dei costi nel caso di aggiunta di una persona nel turno notturno.

REPERIBILITÀ

Abbiamo chiesto di fare un accordo per regolamentare tale istituto prevedendo regole e trattamenti economi così come dettato dal CCNL, in particolare stabilire l’importo economico in caso di intervento e la maturazione del riposo compensativo che attualmente non è concordato.

SPEZZATI

Abbiamo chiesto di evitare e/o ridurre l’utilizzo di tale intervallo, consentendo così ai lavoratori di avere più tempo a disposizione.

L’azienda ha fatto presente che le curve di traffico e della produttività chiederebbero uno spezzato maggiore di quello attualmente in vigore, che va dalla mezzora all’ora, salvo casi eccezionali, e quindi ci consiglia di evitare di sollevare il problema.

LAVORO SUPPLEMENTARE Pur consapevoli di quanto previsto dal CCNL, abbiamo evidenziato all’Azienda che la richiesta di singole prestazioni straordinarie stanno mettendo in difficoltà i lavoratori, pertanto, abbiamo chiesto di evitare di avanzare tale richieste.

L’Azienda ha risposto che il CCNL lo prevede e che in realtà il ricorso allo straordinario è molto minore del passato e che non esercita nessuna forma di pressione su chi rifiuta la richiesta.

SANTO PATRONO/FESTIVITÀ 4 NOVEMBRE

Abbiamo chiesto all’Azienda in occasione del Santo Patrono di Marcon (23 Aprile) e del 4 novembre se ha riconosciuto ai lavoratori una giornata di riposo, oppure pagato 1/26 così come previsto dal CCNL.

L’Azienda si è riservata di verificare quanto segnalato.

In attesa della verifica dell’Azienda, invitiamo i lavoratori a verificare le buste paghe relative alle competenze dei mesi di aprile e novembre.

FERIE

Abbiamo ribadito che i lavoratori non hanno nessun obbligo di chiedere un minimo due settimane di ferie, e che il CCNL riporta questa fattispecie solo per obbligare le aziende a concedere su richiesta dell’interessato, almeno due settimane.

L’azienda ha risposto che il problema dopo la nostra segnalazione è stato superato.

ELEMENTO DI GARANZIA RETRIBUITO

Considerato che quest’anno non è stato riconosciuto l’Elemento di Garanzia Retribuito, abbiamo chiesto che l’azienda se ne faccia carico e trovi il modo di riconoscere ai lavoratori quanto previsto dal CCNL.

L’azienda ha ribadito che il bilancio 2016 ha evidenziato una perdita consistente e che in questi ultimi mesi sta recuperando, tuttavia non ci sono le condizioni per pagare l’EGR. Ha chiesto a noi se avevamo delle soluzioni o proposte, a questo punto ho fatto presente che in questi anni ci eravamo dati 3 priorità, la prima di stabilizzare i rapporti di lavoro dei lavoratori interinali, a termine e Part Time, la seconda di introdurre un accordo di secondo livello che doveva interessare l’organizzazione del lavoro, gli orari di lavoro e il premio di risultato.

Pertanto, se avessero dato ascolto al Sindacato, oggi non ci troveremmo in questa situazione.

L’azienda ha risposto che sul versante occupazionale le risposte ci sono state e che sui restanti impegni è disponibile ad iniziare un percorso, precisando che in questi giorni ci sono importanti commesse in scadenza e che spera vengano riassegnate a Call Center One.

Il confronto continuerà il giorno 6 novembre p.v.

La Segreteria Regionale FISTel CISL

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