


In data 25 Settembre 2019 si è svolto un incontro tra i vertici aziendali di Clouditalia e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e Territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e le RSU dei siti produttivi di Roma, Arezzo, Torino, Milano, per fare il punto sull’andamento aziendale. L’azienda informa che il progetto di fusione tra le varie società acquisite nell’ultimo biennio prosegue come da programma, ed i risultati economici sono in linea con le previsioni e con gli obiettivi posti alla base del progetto Irideos. Il primo semestre 2019 si è concluso con un ebitda positivo nonostante la riduzione del fatturato, risultato raggiunto grazie alla scelta aziendale di ridurre le attività a basso margine, concentrandosi sulle attività maggiormente redditive. Le organizzazioni sindacali, considerando positivo l’andamento aziendale hanno chiesto di avere garanzia sui livelli occupazionali tenendo conto della possibile duplicazione di ruoli e sedi derivanti dalla fusione e acquisizione di varie aziende, chiedendo l’avvio di un confronto serio per il raggiungimento di un accordo integrativo aziendale che punti al miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, sia dal punto di vista normativo che salariale. Clouditalia, in relazione alla situazione occupazionale, comunica che il progetto di fusione ed incorporazione delle varie aziende componenti Irideos non prevede esuberi, in quanto le attività, le professionalità delle esperienze unificate sono pienamente integrate e non generano duplicazione di ruoli. Per quel che concerne le sedi, l’azienda ha provveduto all’unificazione delle sedi di Milano, ed ha avviato il processo di unificazione delle sedi di Roma, al fine di efficientare i costi di struttura senza intaccare le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori impattati, avendo individuato sedi lavorative a pochi chilometri di distanza. Le organizzazioni sindacali hanno espresso forti preoccupazioni circa la situazione del sito produttivo di Arezzo alla luce delle voci trapelate circa una unificazione con le altre sedi toscane (Siena e Firenze) che vedrebbe i lavoratori trasferiti a Firenze. Le organizzazioni sindacali nazionali, ed in particolare quelle territoriali di Arezzo, hanno chiaramente manifestato la loro contrarietà alla suddetta ipotesi. L’azienda ha tenuto a precisare che ad oggi non ci sono calendarizzate iniziative di unificazione per le sedi toscane, e che l’unica problematica che emerge sulla sede di Arezzo deriva dal fatto che la sede è in gestione alla curatela fallimentare (ex-Eutelia) e pertanto ha un contratto di un anno, rinnovabile di anno in anno. La politica aziendale non prevede investimenti in immobili, non ha acquistato sedi e non intende acquistarne, pertanto finché l’edificio, ad oggi in fitto, non sarà venduto l’azienda conta di proseguire le attività nell’immobile in questione. Alla sua eventuale vendita l’azienda chiederà all’acquirente di poter proseguire con il contratto di fitto. Le parti, sul tema, si sono aggiornate successivamente alla prossima asta che dovrebbe essere calendarizzata il mese di Novembre. In relazione alla rivendicazione sindacale di avviare un confronto relativamente ad un accordo integrativo aziendale, l’azienda ha dato la propria disponibilità, chiedendo di attendere il termine di processo di unificazione delle varie aziende acquisite nell’ultimo biennio per avere un quadro completo del gruppo. Roma, 30 settembre 2019 Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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