


Il 22 Giugno u.s. si è tenuto a Roma, presso la sede Unindustria, l’ incontro tra Comdata Spa, le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL- CISL e UILCOM-UIL e il Coordinamento Nazionale delle RSU.
In apertura di confronto l’Azienda ha fornito le motivazioni inerenti il cambio d’inquadramento Inps, la stessa dichiara che tale cambio è stato sollecitato dalla stessa Inps.
I chiarimenti avvenuti in ritardo, non hanno soddisfatto la delegazione sindacale, evidenziando la necessità di proseguire nella vertenza "call center", intervenendo anche con il Ministero del Lavoro e l’Inps per verificare quali siano gli ammortizzatori sociali a disposizione del settore, viste le ricorrenti crisi aziendali, cercando di trovare soluzioni praticabili per aumentare le tutele dei lavoratori dei call center.
L’azienda ha voluto sottolineare come da anni Comdata non faccia uso di ammortizzatori sociali, dichiarando di non avere nessuna situazione di crisi nei vari siti presenti sul territorio nazionale. Comdata ,dichiara inoltre di essere anche quest’anno in crescita rispetto al 2014 tiene a ribadire che al momento non siano in discussione piani di riorganizzazione del perimetro aziendale.
Prendendo atto delle dichiarazioni positive dell’azienda, è stato pero richiesto dalle OO.SS di entrare nel merito della discussione circa il perimetro aziendale, la disorganizzazione presente in quasi tutte le Commesse e il continuo ed eccessivo utilizzo di ferie e rol per la gestione dei flussi e i momenti di calo dei volumi. A tal proposito è stato fissato per i primi di Settembre 2015 un incontro nazionale in cui si discuterà approfonditamente di questi argomenti, con particolare attenzione alla tenuta complessiva dell’intero perimetro aziendale e dal quale come OO.SS. pretendiamo che finalmente escano le soluzioni adeguate alle aspettative dei lavoratori.
Si avrà cosi una visione unitaria di Comdata come Azienda e ribadiremo che per noi il perimetro aziendale è di 13 sedi in Italia e che da questo numero non si dovrà scendere, anche alla luce delle dichiarazioni aziendali di un’impresa in salute che non conosce situazioni di crisi in alcun sito.
Contemporaneamente, chiediamo a Comdata di rilanciare anche il confronto territoriale con il Sindacato, affrontando in maniera concreta i problemi specifici e le trasformazioni dei singoli siti, rendendo di fatto più difficile affrontare le varie tematiche, anche le più semplici; invitiamo perciò l’Azienda ad essere più presente nelle varie sedi, rafforzando le relazioni industriali territoriali.
Ribadiremo nell’incontro che si terrà a settembre che le difficoltà delle singole commesse non possono essere scaricate sempre e solo sulle spalle dei lavoratori, e che comunque vanno ricercate soluzioni omogenee all’interno del perimetro aziendale.
Infine dobbiamo registrare ancora, la decisione della SLC-C-CGIL di voler proseguire da sola evidenziando il risultato d’iniziative solitarie, vedi l’ultimo sciopero nazionale di un ora a fine turno di venerdi u.s. con un’adesione del 18% (dato aziendale) la stessa poi decide di partecipare comunque all’incontro richiesto da Fistel e Uilcom, questi atteggiamenti incoerenti e contraddittori, non aiutano a risolvere i problemi dei lavoratori ma indeboliscono soltanto le rivendicazioni degli stessi
LE SEGRETERIE NAZIONALI
FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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