


Si è svolto il Coordinamento Nazionale di Fistel - Cisl di Comdata.
Tale riunione si è resa necessaria per discutere i contenuti della comunicazione dei primi di Giugno con la quale Comdata ha dato alle rsu comunicazione di aver provveduto in data 1 maggio a cambiare l’inquadramento dell’azienda presso l’Inps trasferendola dal settore industria al settore servizi.
L’azienda per le vie brevi e in alcuni incontri territoriali sta dicendo ai lavoratori che questa decisione non avrà ripercussioni sugli stessi né in termini salariali né in termini contributivi.
Il Coordinamento Nazionale della Fistel giudica fortemente negativa questa scelta aziendale per molte ragioni.
1) l’azienda in modo subdolo ha unilateralmente scelto, speriamo non strumentalmente, di risparmiare qualche briciola di euro sacrificando le tutele dei lavoratori di Comdata che in questo modo si vedono privati di protezioni molto più cogenti in caso di crisi aziendale come gli ammortizzatori sociali.
Un iniziativa miope che per risparmiare qualche euro manda un segnale inequivocabile e negativo, un inversione di tendenza bruttissima che denota una forte disattenzione vs il proprio personale, in un’azienda labure intensive, dove le persone , la loro efficacia, la loro produttività sono il vero valore aggiunto.
Il mito di Comdata azienda" virtuosa" subisce un duro colpo!
MAI come in questa fase storica ci sarebbe stato bisogno di evitare scelte tanto sbagliate!
2) questa scelta in assenza di un piano" industriale" che ci garantisca sulla tenuta del perimetro occupazionale nel medio periodo rischia di creare incertezza , disaffezione, scollamento.
3) questa iniziativa va’ in direzione opposta alle politiche sindacali in tema di ammortizzatori sociali
che chiedono di aumentare le protezioni per i lavoratori dei call-center che vivono la più grande crisi della storia di questo settore, la Fistel si impegnerà a far diventare il tema dell’accesso agli ammortizzatori sociali patrimonio del settore.
4) le relazioni sindacali con questa azienda sono sempre state improntate al buon senso e alla continua ricerca di soluzioni.
Il fatto che Comdata abbia scelto unilateralmente questa via senza una preventiva discussione con il sindacato, legittima interpretazioni nefaste che lasciano intravvedere obiettivi oscuri che rigettiamo con tutte le nostre forze.
Il Coordiamento Fistel indice subito lo stato di agitazione e chiede una convocazione ad horas per discutere del futuro di Comdata e dei suoi lavoratori al fine di far chiarezza sul piano di impresa.
Se non arriveranno risposte immediate e credibili reagiremo con tutta la determinazione possibile.
Roma ,15-06-2015
La Segreteria Nazionale di FISTEL-CISL e Coordinamento Nazionale FISTEL-CISL
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