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24 Novembre 2021
Comdata - Clausola sociale commessa wind tre
Nell'ambito della gestione della clausola sociale relativa alla commessa Wind3 si è svolto ieri il primo incontro tra le Segreterie Nazionali e Territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, unitamente alla delegazione delle RSU/RSA, e le aziende Comdata S.p.A. in qualità di subentrante e Abramo Customer Care S.p.A. in qualità di uscente per discutere tempi e condizioni di passaggio dei lavoratori coinvolti nel cambio di appalto.
In apertura l’azienda subentrante ha comunicato che il passaggio avverrà a partire dal 1 gennaio 2022 e che, negli elenchi inviati da Abramo, sono compresi in totale 457 lavoratori tra operatori e team leader (266 FTE) così distribuiti sui due siti:
• Catanzaro: 296 operatori + 13 team leader (totale 309 equivalenti a 189 FTE)
• Palermo: 141 operatori + 7 team leader (totale 148 equivalenti a 79 FTE)
Sono, inoltre, presenti 17 dipendenti di staff non operativo non direttamente coinvolto nella commessa Wind3 mentre nessuna menzione è stata fatta circa le diverse decine di apprenditi che hanno operato sulla commessa per quasi tre anni fino ad oggi e i cui contratti non sono stati rinnovati lasciando i lavoratori per strada e per i quali il Sindacato pure richiede tutela.
Comdata ha da subito evidenziato come, in base ai volumi della commessa dati da Wind3 e alle mutate condizioni organizzative/gestionali legate al subentro , ci sia il rischio concreto, nei prossimi mesi, di avere insaturazioni per circa 70 FTE (pari a più del 25% del personale operativo) e come la sua volontà sia quella di affrontare insieme al Sindacato i problemi legati a questa clausola sociale al fine di trovare soluzioni condivise che consentano di “portare a bordo” tutte le persone impattate dal cambio appalto.
Le Organizzazioni Sindacali, di fronte a una dichiarazione di potenziali esuberi, hanno immediatamente rimarcato come sia necessario chiamare il committente Wind3 ad un tavolo, anche triangolare, per chiarire se le insaturazioni dichiarate da Comdata siano reali e da che cosa eventualmente scaturiscano. Come è possibile che in una commessa che, ad oggi, fa un ricorso minimo agli ammortizzatori sociali e che, anzi, spesso richiede ai lavoratori ad essa adibiti di fare lavoro supplementare si generino esuberi per 70 FTE? Dove sta la verità? Si vuole gestire il cambio appalto per incrementare le marginalità e la produttività della commessa facendo ricadere sui lavoratori tutte le conseguenze negative oppure effettivamente i volumi verranno dirottati altrove? E’ assolutamente necessario un chiarimento da parte, anche, del committente Wind3 affinché si possano dare delle risposte ai tanti interrogativi posti al tavolo.
Da parte delle Segreterie Nazionali si è, quindi, concluso l’incontro rimarcando come non sia possibile gestire questo cambio appalto se non all’interno di quanto previsto dalla legge sulla clausola sociale e dal CCNL delle Telecomunicazioni, garantendo continuità occupazionale per tutto il perimetro coinvolto e il mantenimento dei diritti economici e normativi acquisiti.
Roma, 24 novembre 2021
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL
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