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16 Febbraio 2022
Comdata - Esito coordinamento
Si è appena concluso il coordinamento nazionale delle RSU di Comdata della FISTel Cisl alla presenza delle
Segreterie Territoriali e della Segreteria Nazionale. La Segreteria Nazionale ha illustrato la grave crisi che
permane nel settore dei call center, il continuo ricorso agli ammortizzatori sociali, le ricadute sociali dovute
alle gare al massimo ribasso, le delocalizzazioni ed è stato evidenziato inoltre, che il continuo calo dei
volumi, soprattutto nel business delle Telco, minaccia la tenuta del perimetro occupazionale di tutto il
settore. E’ necessario una forte sensibilizzazione delle forze politiche e dei ministeri competenti prima che
conteremo migliaia di esuberi. Bisogna attivare il tavolo permanente sui call center che gli ultimi governi
hanno praticamente cancellato.
Sulla commessa INPS, il coordinamento nazionale, ha condiviso l’impostazione della Segreteria Nazionale
sulla inderogabilità dell’internalizzazione delle attività in INPS Servizi, con la tutela dell’intero perimetro
occupazionale relativo ai 3319 lavoratori. La presentazione del PPP da parte della RTI Comdata-Network è
un processo commerciale tra appaltante e fornitore nell’ambito della legge sul (partenariato pubblico
privato) che non può e non deve coinvolgere il sindacato. La FISTel Cisl è posizionata sull’internalizzazione
dei servizi INPS nel rispetto della legge 128/2019 e nei tempi dichiarati dal Presidente dell’INPS e dal
Presidente di INPS Servizi, ricordando che hanno già ritardato il percorso di un anno, rispetto agli impegni
assunti con i lavoratori.
In relazione alla scadenza dello stato emergenziale (Covid 19) al 31 marzo 2022, il coordinamento nazionale
chiede di avviare un confronto con l’Azienda per dare certezza ai lavoratori sulla continuità dell’utilizzo
dello Smart Working, attraverso un accordo sindacale per evitare azioni unilaterali aziendali e
subordinandolo alla volontarietà, all’inclusione di tutti i lavoratori, alla fornitura da parte aziendale degli
strumenti di lavoro, del diritto alla disconnessione e al riconoscimento dei diritti sindacali. Il tema di un
riconoscimento economico, visto anche il “caro bollette” deve essere un elemento negoziabile. Le sedi di
lavoro devono essere salvaguardate!
E’ urgente per la delegazione sindacale aprire il tavolo sul 2° livello contrattuale, negoziare un PDR
esigibile, con parametri raggiungibili e non sostitutivo dell’EGR in caso di mancato raggiungimento degli
obiettivi. Nel contesto della nuova organizzazione del lavoro, che potrebbe determinarsi con la strutturalità
dello SW, è necessario intervenire sulle turnazioni in un’ottica di conciliazione vita/lavoro anche nella nuova
dimensione del lavoro da remoto. Così come è necessario approfondire il tema dell’ingresso delle chiamate
per gli operatori e dei tempi di conversazione, che devono essere coerenti con il livello di qualità e con la
sostenibilità delle persone, senza rincorrere gli algoritmi alla base della ripetitività delle chiamate. Bisogna
inoltre approfondire la dinamica delle chiamate che arrivano direttamente dalla barra telefonica del
committente, aggirando di fatto, la barra telefonica aziendale e sfuggendo alle regole di intervallo tra una
chiamata e l’altra.
La Segreteria Nazionale congiuntamente alle segreterie Territoriali e alle RSU si rende disponibile ad
affrontare su un tavolo sindacale tutte le questioni emerse dal coordinamento per disegnare un nuovo
modello di organizzazione del lavoro dove coniugare prestazioni di qualità, nuovi diritti e riconoscimenti
economici legati alla produttività. La difesa dell’occupazione e il rispetto del CCN e le condizioni di lavoro in
sicurezza sono la nostra stella polare che indirizzano le nostre politiche sindacali.
Roma 16 Febbraio 2022
La Segreteria Nazionale, le Segreterie Territoriale e le RSU Comdata.
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