Ieri 26 aprile si è riunito il Coordinamento sindacale unitario delle rappresentanze sindacali delle lavoratrici e lavoratori di Comdata e Network Contacts impegnati sulle attività del Contact Center Multimediale (CCM) INPS per discutere le risultanze emerse dall’ultimo incontro con la Presidenza dell’Istituto e di Inps Servizi spa in merito alla internalizzazione delle attività in tale società prevista il 1° dicembre 2022 ed al relativo bando di selezione.
Il Coordinamento ha confermato che il passaggio delle attività e di tutti i lavoratori in Inps Servizi resta l’obiettivo primario da raggiungere improrogabilmente e come tale andrà perseguito in ogni sede da tutti con determinazione e convinzione, come fino ad oggi fatto, fino al completo successo e completamento dell’iniziativa.
Tenendo fermo questo chiaro obiettivo, il Coordinamento ritiene altresì necessario evidenziare agli organismi interessati le criticità emerse dopo un’analisi più approfondita dei criteri esposti da INPS per la selezione pubblica e più in generale rispetto ad alcuni annunciati elementi del Piano Industriale di Inps Servizi del quale richiede all’Istituto di poter avere quanto prima la disponibilità.
Nel merito di quanto sopra questi i punti emersi.
Dotazione economica insufficiente. La dotazione economica (budget) del CCM INPS è insufficiente a coprire l’assunzione di tutti i 3.319 lavoratori in servizio al 1° giugno 2021 che la legge stessa stabilisce facenti parte a pieno titolo del perimetro. Dette carenti risorse, che tali sono anche per il 2022, stanno determinando già ora da parte degli outsoucer il ricorso all’utilizzo “forzato” di ammortizzatori sociali (nonostante le chiamate dei cittadini siano di volume sostenuto), con prevista richiesta di percentuali di astensione dal lavoro sempre più alte, e in mancanza di correttivi determineranno l’esclusione di circa 300 lavoratori aventi diritto dall’assunzione in INPS Servizi alla partenza della stessa. Il Coordinamento chiede pertanto al Parlamento ed al Governo di farsi carico di questa situazione con un provvedimento di legge specifico che integri al più presto le risorse disponibili. Contemporaneamente richiede a Inps di supportare da subito e fattivamente detta richiesta e alle due aziende dell’ATI di mantenere, in ogni caso, occupati tali lavoratori fino al loro passaggio in Inps Servizi.
o “Prevalenza nel servizio Inps”. È da intendersi in senso generale come appartenenza alle attività della commessa CCM INPS in quanto certificata dalle attività formative svolte, in base alle risultanze in possesso dell’ATI.
o Casi di “ex aequo” nel punteggio. I criteri preferenziali di accesso vanno mutuati da quelli previsti dalla legge 223/91 (anzianità, carichi di famiglia).
o “Presenza nella commessa: continuità di servizio”. Vanno considerati a tutti gli effetti come servizio svolto e quindi utili a punteggio i periodi quali le malattie di qualsiasi durata, le maternità (compresi i periodi svolti come da CCNL TLC nella ATI precedente prima del passaggio in Clausola Sociale nell’ATI attuale) l’aspettativa, i permessi sindacali
o “Anzianità pregressa sulla commessa INPS”. Fermo restando i criteri esposti da Inps, si conferma
l’opportunità di una sua valutazione e valorizzazione per il periodo lavorativo svolto dal lavoratore
nell’ATI precedente e comunque certificato dall’avvenuto passaggio in Clausola Sociale nell’ATI
attuale.
Scatti di anzianità /RAL. Il Coordinamento pone fortemente all’attenzione di INPS che un’assunzione “ex
novo” che non preveda il riconoscimento degli scatti di anzianità ed il mantenimento della RAL attuale è
un elemento di forte criticità per tutti i lavoratori in quanto prefigura una perdita economica secca (sia a
livello assoluto che relativo ) e di rilievo considerando che molti hanno una certa anzianità di servizio alle
spalle e in alcuni casi anche dei superminimi rivenienti dal passaggio dal CCNL Commercio a quello delle
TLC e che si parla in maggioranza di part-time. Per questo motivo vanno trovate dall’Istituto opportune
soluzioni per evitare di creare una platea di lavoratori che si trovi ad operare in Inps Servizi con salario
reale più basso del precedente.
Fermo restando quanto sopra, queste Organizzazioni Sindacali sottolineano già da ora la necessità di aprire
prontamente a valle dell’internalizzazione tavoli per acquisire la contrattazione di secondo livello ed il
consolidamento orario.
Sedi disagiate/Lavoro agile-remotizzato. Il Coordinamento sottolinea come il passaggio ad Inps Servizi,
con la riconosciuta disponibilità da parte dell’Istituto di un vasto patrimonio immobiliare di proprietà,
debba segnare un momento di svolta per eliminare il disagio dovuto all’ubicazione di alcune sedi attuali (a
solo titolo di esempio quelle di Molfetta e Marcianise) e permettere l’allocazione in sedi più agevoli
rispetto al bacino di provenienza dei lavoratori e facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. In ogni caso
il lavoro agile-remotizzato dovrà essere uno strumento da utilizzare pienamente sia come forma con cui
traguardare l’organizzazione del lavoro che come mezzo per superare le difficoltà logistiche legate alle
sedi.
Il Coordinamento ritiene infine che dopo tutte le difficoltà registrate ed affrontate nei mesi scorsi rispetto
all’annunciato progetto di internalizzazione che hanno portato anche a significative, anche se non
esaustive, modifiche della legge che la regola , sia giunto il momento di far convergere costruttivamente
tutti gli sforzi verso l’effettiva riuscita dell’operazione che per essere tale necessita ancora degli
aggiustamenti descritti per i quali si richiede la massima sensibilità sia da parte di Inps che delle Istituzioni.
Roma, 27 aprile 2022
Il Coordinamento Commessa CCM-INPS
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL