


Comdata ha incontrato in varie riunioni le OO.SS. Regionali, le RSU di Cagliari, al fine di illustrare la situazione produttiva registrata nella commessa Enel.
In seguito a quanto dichiarato dall’azienda sono state organizzate le assemblee unitarie con i lavoratori della commessa.
Ci spiace osservare che l’azienda ha preferito evitare qualsiasi ulteriore confronto con la parte sindacale per proseguire con iniziative unilaterali. Nello specifico facciamo riferimento alle lettere che alcuni lavoratori hanno ricevuto nelle ultime ore.
Quanto contenuto nelle lettere è una grave violazione delle leggi e degli accordi vigenti in materia di controllo a distanza.
Al di là delle palesi falsità sottoscritte (ora lei stessa ha dichiarato per le ore effettivamente lavorate nei mesi di marzo, aprile e maggio 2015 una redemption mediamente inferiore di circa x%) viene valutato il rendimento del singolo da estrapolazioni effettuate attraverso il monitoraggio da remoto.
Probabilmente comprendiamo la difficoltà aziendale nel condividere percorsi con la parte sindacale quando la soluzione che essa vuole attuare non risiede all’interno della legalità.
Ribadiamo con forza la nostra contrarietà all’utilizzo dei dati di produzione personali.
Non è con forzature "illegittime" che si risolvono i problemi, e poi chi ha stabilito quanta produzione fare?
Respingiamo con forza sia il metodo che il contenuto delle lettere inviate ai lavoratori.
Chiediamo pertanto il ritiro di tali missive.
Richiediamo un incontro urgente sulle problematiche sopra esposte.
Respingeremo la posizione aziendale, qualora si rendesse necessario, con tutte le iniziative non escluso la dichiarazione di sciopero.
Roma, 2 luglio 2015
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
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