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05 Luglio 2018 Comdata - Situazione aziendale

In data 4 luglio u.s. si è tenuto il Coordinamento Nazionale FISTeL di Comdata.

Durante la discussione la delegazione presente ha affrontato temi importanti, primo fra tutti il futuro occupazionale e la preoccupazione per l'effettivo mantenimento del perimetro nazionale.

La RSU FISTeL sostiene, insieme alle Strutture Territoriali e Nazionale, la mobilitazione per la difesa del posto di lavoro per i colleghi di Padova e Pozzuoli ed ha ottenuto finora una grande partecipazione da parte dei Lavoratori.

Si ribadisce quindi con ancora più forza il principio per cui la salvaguardia dell'occupazione deve essere la priorità assoluta.

Con la consapevolezza di avere di fronte una grande multinazionale quale Comdata, che ha visto nell'ultimo periodo una forte espansione anche all'estero, in un contesto generale di settore ancora più instabile e vulnerabile rispetto al passato ma con prospettive di crescita soprattutto legate alla riconversione dei lavoratori occupati, la FISTel ha definito le proprie linee guide su alcuni argomenti che ritiene fondamentali.

È di nodale importanza la chiusura rapida del CCNL, anche in virtù delle richieste lato sindacale di modifiche importanti all'attuale assetto - una fra tutte il superamento del supplementare senza maggiorazione - per avviare così con l'azienda un confronto per il miglioramento delle condizioni di lavoro, anche per ciò che concerne la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Di essenziale necessità diventa quindi elaborare una piattaforma di secondo livello.

L'ultimo accordo siglato e rinnovato annualmente risale al 9 luglio 2013 e si ritiene che molti dei punti condivisi allora siano attualmente da rivedere per renderli attuabili in una realtà lavorativa che negli anni è profondamente cambiata.

La RSU FISTeL rimarca quindi l'esigenza di affrontare in maniera specifica e concreta materie attraverso tavoli congiunti

quali il Premio di Risultato, con una struttura e parametri tali che ne permettano la reale erogazione, con obiettivi chiari e raggiungibili ; la flessibilità, che ad oggi è gestita unilateralmente dall'azienda e che ha portato all'utilizzo improprio dei contratti part-time ed a turni spezzati insostenibili

per i Lavoratori in molte realtà di Comdata; questioni quali il controllo a distanza e la formazione, anche attraverso le Commissioni tecniche nazionali istituite e che da tempo non si riuniscono, per sciogliere le riserve non più gestibili a livello territoriale in quanto creano, attraverso la gestione adottata , dumping tra le varie sedi.

La RSU FISTeL sottolinea, a fronte di una massiccia presenza di lavoratori in somministrazione su alcune sedi, l'esigenza di regole chiare in merito all'impiego di tale forza lavoro ad oggi governato esclusivamente da parte aziendale, anche per un'eventuale ragionamento in termini di stabilizzazione cercando soluzioni di flessibilità condivise con l’azienda.

Si è ulteriormente sollevato il problema legato alla scelta aziendale per motivi di efficientamento generale di compartizzare le sedi in Italia, specializzandole su alcune attività e rendendole così monocommessa.

Se da una parte si può comprendere la logica aziendale, dall'altra è ben chiaro per la FISTeL che questo aumenta in maniera esponenziale per i Lavoratori il rischio di essere esposti a decisioni dei committenti che potrebbero portare a possibili problemi in termini di ricadute occupazionali.

Per quanto riguarda i siti ex Wind3 forte è la preoccupazione per i cali di volumi registrati sul 133 (attività ex H3G).

Sul sito di Cagliari, nello specifico, la ricollocazione di 120 lavoratori sul prepagato ex/wind pone attenzione sull'accordo di cessione firmato in 27 giugno 2017, che prevede invece una riqualificazione per i Lavoratori su attività digitalizzate.

La situazione di Pozzuoli e Padova impone inoltre una riflessione che in prospettiva crea perplessità a fronte di un sistema che, quando diventerà insostenibile per la gestione dei costi, potrebbe mettere in pericolo i Lavoratori, con il timore che essi possano diventare così i prossimi esuberi.

Dopo la chiusura della vertenza di Pozzuoli e Padova, che si auspica concludersi con il ritiro dei licenziamenti da parte dell'azienda con soluzioni alternative sostenibili dai Lavoratori, è infine necessario per la delegazione FISTeL avviare un confronto con Comdata attraverso la convocazione del Coordinamento Nazionale Unitario.

Coordinamento FISTEL Comdata

La Segreteria Nazionale

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