


La sentenza del Consiglio di Stato, del 20-09-2018, pubblicata il 26-11-2018, intervenuta per dirimere una controversia su un bando di gara del servizio di Contact Center, ha ribadito la validità delle tabelle ministeriali che fissano il costo del Servizio, rilevando come fortemente anomale le offerte al di sotto di queste. Ha richiamato l’attenzione delle commissioni esaminatrici delle gare, a valutare, attraverso lo scostamento dalle tabelle ministeriali, l’affidabilità e l’attendibilità delle offerte stesse.
Le Segreterie Nazionali, hanno più volte ribadito la necessità, di tener sotto osservazione, da parte degli organi ispettivi e di Governo, le gare di questo servizio, fermando una volta per tutte le gare al massimo ribasso, che spingono questa attività verso l’impoverimento, finanche verso l’illegalità, in una rincorsa che fa saltare le protezioni minime per i lavoratori e mette in difficoltà le aziende sane. La necessità di rispettare il valore fissato dalle tabelle del Ministero del Lavoro, vale e deve valere per le aziende pubbliche e quelle private e deve valere anche nei regimi di proroga del servizio, impedendo sconti insostenibili per le aziende del settore delle telecomunicazioni di cui questa attività fa parte.
In questa direzione infatti, si colloca la piattaforma inviata al Governo dalle scriventi Segreterie Nazionali e su cui sollecitiamo l’avvio del confronto.
Le Segreterie Nazionali, nell’accogliere con favore i pronunciamenti che ribadiscono il rispetto della dignità del lavoro e del lavoratore, auspicano, che il campo di gioco nel quale si debba muovere questo settore, debba partire dal rispetto delle tariffe di legalità indicate dal Ministero.
Roma, 3 dicembre 2018
Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL
Contact Center - Sentenza consiglio di stato del 20 settembre 2018 Telecomunicazioni > Contact Center