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27 Gennaio 2017 Convergys - Verbale ministero dello sviluppo economico

In data 27 gennaio 2017 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto un incontro riguardante la sede di Cernusco sul Naviglio di Convergys Italy S.r.l. All’incontro, presieduto dal Giampietro Castano del Ministero dello Sviluppo Economico, erano presenti Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, Carlo Bianchessi in rappresentanza di Arifl Regione Lombardia e Antonio Genova in rappresentanza della Regione Lombardia, il sindaco del Comune di Cernusco sul Naviglio Alberto Comencini, Jose Louis Caveiro, Ilaria Tosi e Ignazio Irde, rispettivamente Responsabile Operations per l’Italia, Responsabile Risorse Umane e consulente di Convergys, Erano inoltre presenti le segreterie nazionali e territoriali di FISTel-CISL, SLC-CGIL e UILTEC-UIL, unitamente alle RSU.

Il Dr. Irde ha dichiarato che a causa dell’andamento negativo della sede di Cernusco sul Naviglio che ha fatto registrare perdite negli ultimi tre anni per il calo dei volumi, la proprietà ha deciso di consolidare la presenza della multinazionale in Italia chiudendo la sede di Cernusco sul Naviglio e concentrando tutte le attività nella sede di Cagliari che è in crescita. Ad ottobre 2016 l’azienda ha comunicato la decisione di procedere al trasferimento collettivo dei 220 addetti da Cernusco sul Naviglio a Cagliari. Successivamente alla comunicazione circa 40 addetti hanno trovato altra occupazione e due hanno accettato il trasferimento a Cagliari. I trasferimenti a Cagliari inizieranno a partire dal 10 febbraio p.v., per completarsi nel mese di aprile 2017.

Le OO.SS. hanno espresso preoccupazione perché il trasferimento di tutto il personale di Cernusco, come prospettato dall’azienda, potrebbe avere gli stessi effetti di un licenziamento collettivo per la quasi totalità degli addetti, per le difficoltà ad esso legate. Hanno pertanto fatto appello alla responsabilità sociale dell’azienda. Inoltre, se l’azienda dovesse provvedere a nuovi assunzioni su Cagliari per sopperire alla perdita di personale di Cernusco, potrebbe beneficiare di un risparmio legato agli sgravi contributivi per le nuove assunzioni.

Le Organizzazioni Sindacali hanno reiterato la richiesta, già trasmessa nel corso di altri incontri in Regione, di mantenere la sede di Cernusco sul Naviglio, trovando eventualmente un’altra sede a condizioni agevolate da concordare con le amministrazioni locali, prendendo in considerazione l’ipotesi del telelavoro.

I rappresentanti delle OO.SS. hanno infine fatto presente che il caso Convergys dimostra che il settore dei call center presenta problematiche legate alle delocalizzazioni e al ribasso del costo del lavoro che devono essere affrontate in sede istituzionale.

Il Sindaco di Cernusco sul Naviglio ha fatto presente che l’azienda si è sempre dichiarata indisponibile ad accogliere tutte le soluzioni proposte, tra cui anche l’ipotesi di mantenere una sede a Cernusco ipotizzando il telelavoro per alcune risorse. Inoltre, ha segnalato che la forza lavoro attualmente impiegata da Convergys a Cernusco è altamente specializzata, pertanto la decisione

della multinazionale Convergys di chiudere Cernusco ha comportato il passaggio di alcune commesse ad altri committenti pur di mantenere il servizio sul territorio.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto se il costo legato alla perdita delle commesse su Cernusco può essere un elemento dirimente che potrebbe modificare la decisione della proprietà di chiudere Cernusco trasferendone le risorse.

Il Dr. Bianchessi ha dichiarato che il problema di Convergys è all’attenzione della Regione Lombardia e che ci sono già stati altri incontri presso la IV Commissione consiliare. La Regione Lombardia è contraria alla chiusura della sede Convergys a Cernusco perché ne deriverebbe un depauperamento economico e sociale per il territorio. Tuttavia, se la scelta di chiudere si rivelasse inderogabile, il Dr. Bianchessi ha chiesto all’azienda di lavorare insieme alle parti sociali e alle istituzioni per individuare strumenti condivisi e finalizzati a limitare il più possibile l’impatto sociale che ne deriverà. La Regione Lombardia, ha aggiunto, è disponibile sin da subito a collaborare per sostenere outplacement, politiche attive e ricollocazioni, impegnandosi a contribuire a rendere più gestibile l'impatto sociale della chiusura sul territorio, coinvolgendo anche la città Metropolitana di Milano.

Il Dr. Caveiro ha dichiarato che la decisione di chiudere la sede di Cernusco è irrevocabile e dettata da logiche economiche che riguardano la gestione globale della multinazionale. Il problema dell’azienda pertanto non è di costi ma di flessibilità. Ha inoltre precisato che questa decisione è stata presa dalla proprietà nell’ottica del consolidamento della presenza dell’azienda in Italia, e della tutela di tutti i posti di lavoro. E’ stato pertanto fatto uno sforzo in questo senso di cui le parti sociali devono tenere conto.

Il Dr. Castano ha dichiarato che il Ministero dello Sviluppo Economico è contrario alla chiusura del sito di Cernusco sul Naviglio che costringerà gli addetti a sopportare gravi disagi e, in generale, si oppone alle mobilità territoriali che si dimostrano ingestibili sui territori. Purtroppo, le istituzioni non hanno strumenti per costringere l'azienda a non procedere in tal senso, anche se si cercherà di intervenire in modo che eventuali benefici per le assunzioni a Cagliari non vengano riconosciuti. Ha chiesto quindi all'azienda di riflettere sulla decisione assunta e, se irrevocabile, di accompagnarla con politiche di incentivazione che ne limitino il pesante impatto sociale.

Il Dr. Caverio ha dichiarato che, comprendendo il messaggio lanciato dalle istituzioni e dalle parti sociali rispetto alla responsabilità sociale, l’azienda è disponibile ad accompagnare i lavoratori con percorsi di outplacement e, per facilitare il trasferimento dei lavoratori a Cagliari, sono stati messi a disposizione 4.000 euro per le spese di trasloco, mantenendo la continuità contrattuale di chi si trasferisce. Se ci sono marito e moglie che lavorano entrambi in azienda il bonus raddoppia. Inoltre, nei prossimi giorni, il management di Convergys Italia sottoporrà alla proprietà una proposta di ulteriori e più articolati incentivi da proporre alle parti sociali per cercare di evitare contenziosi e trovare un accordo che limiti l’impatto sociale di queste decisioni.

Il Dr. Castano ha dichiarato che le problematiche del settore dei call center sono all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico che ha aperto il confronto con i maggiori player nazionali per individuare tutti gli strumenti che consentiranno di affrontare le citate questioni. Il prossimo incontro del tavolo tecnico di confronto riguardante Convergys al MiSE è previsto per il 6 febbraio p.v.

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