MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Telecomunicazioni > Contact Center > Dettaglio
26 Settembre 2016 E Care - Firmato l'accordo sulla cassa integrazione straordinaria

Venerdì 23 settembre 2016 è stato sottoscritto al Ministero del Lavoro dalle scriventi OO.SS. l’accordo per chiudere la procedura di licenziamento collettivo aperta a luglio da E-CARE per 221 lavoratori i cui termini di legge scadevano il 18 settembre 2016.

Nel precedente incontro ministeriale del 15 settembre l’azienda aveva dichiarato un vincolo irrinunciabile e cioè la sua assoluta indisponibilità ad estendere la cassa integrazione su tutti i lavoratori di tutte le commesse di tutte le sedi aziendali in quanto tale soluzione è per lei anti-economica ed insostenibile ed a suo giudizio avrebbe notevolmente aggravato i problemi attuali anziché risolverli. E-CARE aveva quindi proposto una CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) al 60% su tutte le sedi per il personale di staff, al 20% su tutte le sedi per i team leader e al 20% per gli operatori dei siti di Milano, Roma e L’Aquila, della durata di un anno, escludendo quindi dalla cassa gli operatori delle commesse di Bari e Torino.

Le OO.SS. avevano richiesto all’azienda un rinvio (accordato dopo lunga discussione) dell’incontro decisivo a dopo il 18 settembre per avere modo di informare esaurientemente i lavoratori della difficile situazione e svolgere le assemblee che dessero mandato alle RSU/RSA o ad interrompere la trattativa in assenza di una marcia indietro aziendale sul principio dell’estensione della CIGS agli operatori di tutte le sedi, dando quindi carta bianca all’azienda (che rifiutava come detto sopra tale soluzione) a fare i licenziamenti, o a continuare la trattativa, evitando l’apertura dei licenziamenti e ricercando le migliori condizioni possibili per raggiunge un accordo.

A grandissima maggioranza le assemblee svolte a Roma, Milano, Bari e L’Aquila hanno dato mandato con 446 voti favorevoli a questa seconda ipotesi con 196 voti contrari e 40 astensioni mentre a Torino le assemblee hanno ritenuto di non esprimere un voto rimettendosi alle decisioni della maggioranza dei lavoratori delle altre sedi.

Sulla base di tali fatti e di tale mandato ricevuto, venerdì 23 settembre tutte le OO.SS. (ad eccezione di SLC-CGIL) hanno quindi continuato il confronto mettendo sul tavolo davanti all’azienda le proprie condizioni per sottoscrivere un accordo di CIGS per salvaguardare nel modo migliore i lavoratori ed utile nel contribuire a risolvere un concreto ed ancora persistente problema economico aziendale (nonostante gli interventi già fatti dal nuovo azionista OliSistem) problemi questi comuni alla maggior parte delle aziende più rilevanti del settore dei Call Center.

La SLC-CGIL pur presente al tavolo non ha partecipato alla trattativa e non ha firmato l’accordo nemmeno con le sue RSU, continuando a sostenere che per lei è irrinunciabile coinvolgere nella CIGS tutti i lavoratori di tutte le sedi. Da parte nostra notiamo infatti che in tutti questi anni passati, caratterizzati dalle arcinote criticità del settore suddetto, in nessuna azienda sono mai stati sottoscritti accordi che abbiano coinvolto tutti i lavoratori di tutte le sedi aziendali, anche di quelle non dichiarate in crisi, proprio per il drastico rifiuto delle imprese motivato da ragioni di carattere produttivo ed economico. Dispiace la posizione assunta da questa sigla sindacale pur a fronte di un chiaro mandato dei lavoratori a gestire un accordo e stupisce ancora di più perché, proprio per quanto sopra detto, non se ne comprendono le reali ragioni.

Invece con la trattativa svolta dalle segreterie di FISTEL, UILCOM e UGL Telecomunicazioni con le proprie RSU/RSA al tavolo del 23 settembre è stato recepito positivamente quanto emerso dalle assemblee ed acquisiti tutta una serie di punti che contribuiscono ad attutire l’impatto complessivo della CIGS sui lavoratori e traguardano il rilancio aziendale su tutti i siti. Più in particolare:

 La CIGS avrà una riduzione oraria fino al 20% (la percentuale potrà essere quindi anche più bassa) sarà estesa a rotazione a tutti gli operatori di Roma, L’Aquila e Milano ed a tutti i team leader di tutte le sedi, decorrerà dal 30 ottobre 2016 e durerà 1 anno.

 Ai lavoratori del perimetro Staff di tutte le sedi verrà applicata a rotazione una riduzione oraria fino al 50%.

 La riduzione oraria potrà essere diversa a seconda delle commesse (ma mai superiore al 20%) ed in ogni caso, all’interno della stessa commessa, l’uso della CIGS avverrà con il criterio della equa distribuzione tra i lavoratori (pag. 4 del verbale di accordo). Ciò significa che all’interno di una stessa commessa tutti i lavoratori, alla fine del periodo di cassa di 1 anno, dovranno aver fatto la stessa percentuale di CIGS. Lo stesso criterio si applica, per funzione, agli Staff .

 E’ previsto da parte dei firmatari l’accordo il suo monitoraggio continuo per la verifica dei criteri suddetti con incontri periodici con l’azienda o a richiesta quando necessari.

 L’azienda anticiperà il trattamento di CIGS alla scadenza di paga, quindi non ci saranno buchi o scoperture salariali legate ai tempi di erogazione dell’INPS.

 La CIGS sarà gestita a giornate (modalità verticale) per i part-time ed in via preferenziale anche per i full-time.

 E’ stato formalizzato l’impegno aziendale a mantenere nelle sedi complessivamente interessate dalla CIGS (Roma, Milano, L’Aquila) le commesse attuali con i rispettivi volumi ed attività e a favorire l’arrivo su di esse di nuove attività che dovessero essere acquisite.

 C’è infine l’impegno di E-CARE a presentare un novo Piano Industriale alle OO.SS. che tenendo conto anche dell’accordo di CIGS sottoscritto definisca le linee di sviluppo aziendale previste dall’azionista.

Con la sottoscrizione dell’accordo di CIGS, che pure comporta ancora dei sacrifici per le Lavoratrici ed i Lavoratori di E-CARE, e nell’adempiere al mandato da questi ricevuto riteniamo di aver salvaguardato al meglio i loro interessi nell’ottica prioritaria del mantenimento del perimetro occupazionale, anche in prospettiva, e di quella del rilancio della società. Ora ci attendiamo dall’azienda comportamenti assolutamente congruenti agli impegni assunti e su di essi, come sempre insieme ai Lavoratori tutti, conformeremo le nostre valutazioni ed azioni.

Roma, 26 settembre 2016

Le Segreterie Nazionali

FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni

E Care - Firmato l'accordo sulla cassa integrazione straordinaria Telecomunicazioni > Contact Center