


ECare Spa : dopo i dipendenti , adesso tocca ai somministrati e ai collaboratori. Ritarda anche per loro il pagamento dello stipendio relativo alla mensilità di agosto,previsto per il giorno 10 settembre e a tutt’oggi ancora non pagato(in realtà,contrariamente a quanto promesso,anche molti dipendenti hanno ricevuto l’accredito il 14) .
Centinaia di lavoratori e le loro famiglie sono in attesa di sapere quando potranno disporre della loro mensilità. La Direzione aziendale è latitante,non un’informazione,non una relazione con le rappresentanze sindacali. Non si capiscono le ragioni di queste problematiche finanziarie. Inoltre, non si mette in atto, una comunicazione tesa ad informare e a tranquillizzare. Questa mancanza di visibilità amplifica lo stato di preoccupazione del personale e del loro futuro.
Queste situazioni ,stanno rovinando l’immagine e la reputazione di un’Azienda nata per offrire servizi di Contact center ad alto livello. Per dare prestazioni di qualità, il personale ha bisogno di essere motivato, ha bisogno di tranquillità, e nei momenti di difficoltà ha necessità di essere informato. I lavoratori e le loro rappresentanze,non si sono mai tirati indietro davanti ai problemi dell’azienda,di qualsiasi azienda. Se invece oltre al torto di venir meno ad un obbligo contrattuale importante,come il pagamento dello stipendio, si aggiunge il silenzio o la latitanza ,allora si è toccato il fondo.
Gli scioperi di questi ultimi tempi, la trattativa sul FIS per i siti di L’Aquila e Roma, dove si è mostrato un livello di litigiosità e conflittualità oltre il necessario, richiamano l’azienda ad una approfondita riflessione.
Quando problemi relativamente gestibili, vengono complicati, quando per raggiungere una normale conclusione condivisa,si deve sempre passare per minacce di scioperi e agitazioni,quando per far fronte a problemi contingenti, si dividono i lavoratori tra subordinati e non,tra sedi e città, allora bisogna ripensare ad un nuovo modo di relazionarsi,poiché è evidente che l’attuale,si è esaurito.
Fermo restando l’incontro, che come coordinamento abbiamo chiesto alla proprietà ,sul futuro del gruppo ECare, e di cui aspettiamo risposta ,
siamo pronti a chiedere una convocazione al Ministero del Lavoro,qualora il ritardo dei pagamenti dovesse oltremodo prolungarsi.
Le Segreterie Nazionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL,UGL-TELECOMUNICAZIONI
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