


Con riferimento al Comunicato Aziendale del 7 luglio u.s. inviato anche al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ed ai vertici di Poste Italiane e SDA, le scriventi Segreterie Nazionali ritengono inaccettabile la missiva ricevuta che avanza una serie di condizioni di tipo economico per il licenziamento immediato dei lavoratori interessati alla procedura ex legge 223 aperta il 29 febbraio 2016, di cui alcune a carico degli stessi (rinuncia al preavviso e rateizzazione del TFR).
Da parte Sindacale si tiene a precisare che non si ritiene che un’azienda come Gepin Contact che non paga le spettanze dei propri dipendenti impegnati sulla commessa Poste da mesi, che ha chiuso a maggio i battenti della Sede di Casavatore e che da tempo ha già dispensato l’intera forza lavoro di Poste dal fornire le proprie prestazioni, possa dettare condizioni di alcun tipo circa l’uscita immediata di questo personale verso la mobilità, per il totale reimpiego del quale presso le altre aziende risultate vincitrici della gara Poste, sono in corso trattative serrate presso il MISE.
La sola cosa invece che l’azienda, ed i suoi azionisti, dovrebbero fare è quella di assicurare i regolari apporti patrimoniali, laddove necessari, che garantiscano la continuità aziendale delle attività in essere ed il pagamento delle spettanze maturate e dovute a tutte le lavoratrici e lavoratori. Servono quindi atteggiamenti ed azioni responsabili e costruttive appropriate alla possibile soluzione dei gravissimi problemi che attanagliano Gepin Contact e tutti i suoi lavoratori.
In ogni caso questo Sindacato non accetterà mai di vedere "ostaggio" di Gepin Contact i Lavoratori della commessa Poste ed opererà conseguentemente affinché possano crearsi le migliori condizioni possibili per un accordo volto al loro rapido reimpiego.
Roma, 8 luglio 2016
LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL TELECOMUNICAZIONI
Gepin Contact - Innacettabili le condizioni economiche per licenziamento immediato Telecomunicazioni > Contact Center