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11 Febbraio 2020 Gruppo Distribuzione - Clausola sociale appalto contact center poste italiane

Si è svolto ieri , 10 febbraio2020, il secondo incontro per la procedura di cambio di appalto tra i rap-presentanti aziendali di Gruppo Distribuzione, le Segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni e le Rsu per discutere delle condizioni di passaggio delle lavo-ratrici e dei lavoratori operanti sulla commessa Poste Italiane ed oggi dipendenti di Olisistem Start per un totale di 341 lavoratori divisi tra la sede di Roma (132 lavoratori ) e L'Aquila (209 lavoratori).
Gruppo Distribuzione ha confermato, come da impegni assunti al precedente incontro, il manteni-mento delle condizioni salariali e contrattuali. Nella fattispecie, saranno garantiti gli scatti di anzianità, il livello e l'orario contrattuale, l'anzianità convenzionale ed il mantenimento dell'art.18.
L'azienda ha però ribadito la presenza di pesanti discrasie tra l'elenco dei lavoratori fornito dall'a-zienda uscente al momento dell'apertura del bando di gara, rispetto all'elenco fornito in fase di pro-cedura di clausola sociale.
Risultano, ai calcoli della subentrante, circa 60 lavoratori in più oltre ad importanti differenze econo-miche tra il costo del lavoro previsto nel bando di gara e quello attuale.
Gruppo Distribuzione ha dichiarato la propria disponibilità a rilevare una parte dei lavoratori in ecce-denza, ma non per intero pena la insostenibilità della intera commessa.
Le Segreterie Nazionali, pur apprezzando le dichiarazioni dell'azienda subentrante, hanno dichiarato la loro contrarietà a qualunque soluzione che non garantisca l'intero perimetro occupazionale, con-sapevoli della situazione in chi versa l'azienda uscente Olisistem Start.
Lasciare fuori dalla clausola sociale anche un solo lavoratore significa condannarlo alla disoccupa-zione.
Fortemente preoccupate dalla situazione in essere, le Organizzazioni Sindacali hanno aperto lo stato di Agitazione per le sedi Olisistem Start di Roma e L'Aquila.
Contestualmente il Sindacato Confederale richiederà un incontro alla committente Poste Italiane per richiamarla a responsabilità sociale, preannunciando iniziative di mobilitazione qualora non vengano messe in campo iniziative volte a garantire i perimetri occupazionali di Roma e di L'Aquila.
In più occasioni, le OO.SS. si sono ritrovate a dover affrontare la problematica di discrasie negli elenchi dei lavoratori oggetto di clausola sociale, ma ad oggi, anche con l'ausilio delle committenze, si sono trovate soluzioni che hanno sanato le difformità tra uscente ed entrante, nel rispetto della sostenibi-lità aziendale ed a tutela del personale interessato.
Auspichiamo che Poste Italiane, azienda a maggioranza pubblica, si impegni a ricercare nel breve soluzioni che garantiscano sostenibilità e tutela della occupazione, diversamente non esiteremo a richiedere chiarimenti direttamente ai maggiori azionisti della più grande azienda di Stato.
Roma, 11 febbraio 2020
Le segreterie nazionali
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL UGL Telecomunicazioni

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