


Con la dichiarazione di insolvenza da parte della dirigenza di Infocontact si apre una fase pericolosissima per la tenuta occupazionale. A questo punto chiediamo alle aziende che, a vario titolo, si sono avvicinate ad Infocontact per valutare possibili acquisizioni di intavolare immediatamente un tavolo di confronto con il sindacato per mettere in campo tutte le iniziative atte a tutelare l’intero perimetro aziendale: ci riferiamo a Comdata, ad Ecare, a Call&Call ed ad Abramo. E’ tempo che le trattative che sino ad oggi sono state svolte con una bassissima percentuale di trasparenza vengano messe in chiaro. Ai committenti principali, ENEL, Wind, Poste Italiane, dichiariamo sin da ora che li riteniamo responsabili di come verrà gestita la transizione verso altri fornitori e che percorreremo tutte le strade, anche quelle legali, per far valere la loro responsabilità solidale. Alle Istituzioni, nazionali e locali, chiediamo un immediato intervento, ad iniziare dall’apertura di un tavolo presso il ministero del Lavoro nel quale chiameremo tutte le realtà a vario titolo interessate in questa vicenda che si sta, ormai, trasformando in vero e proprio dramma occupazionale. Roma, 14 luglio 2014 Le Segreterie Nazionali
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