


Alle scriventi Organizzazioni Sindacali, risulta che almeno 4 lavoratori (ex Gepin) della commessa Poste ,lotto 1, sono stati licenziati, a Roma, per non aver superato il periodo di prova. Informalmente sono circolate giustificazioni che imputano a Poste le responsabilità, per un forte calo dei volumi. Fermo restando che auspichiamo il rispetto dei contratti tra Poste Italiane e R.T.I. S.H. poiché vi lavorano oltre 400 persone tra Napoli e Roma, le scriventi OO.SS. ritengono inaccettabile, l’utilizzo del periodo di prova per licenziare lavoratori di cui si era preso l’impegno attraverso una disponibilità dichiarata e sottoscritta il 27 giugno 2017, in sede Ministero dello Sviluppo,in presenza dello stesso Viceministro. Infatti tra le condizioni poste da RTI System House per le assunzioni ,non c’era, né poteva esserci, alcun periodo di prova, visto che questi lavoratori fanno lo stesso mestiere per la stessa committente da anni. Le Segreterie Nazionali di Slc, Fistel e Uilcom, chiedono il reintegro dei lavoratori licenziati ed invitano Poste Italiane e il Mise a far valere le ragioni dei risultati, di tante discussioni e confronti, riguardante il lotto 1 e 2 e conclusesi lo scorso giugno, presso lo stesso Ministero. In attesa di vostro riscontro porgiamo Distinti saluti. Roma, 07-03-2018 Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL - FISTEL CISL - UILCOM UIL
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