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03 Dicembre 2020 Telecomunicazioni - Avviso comune su clausola sociale cambio appalti attività customer care

1. Asstel è l’Associazione di rappresentanza di Confindustria di tutta la filiera delle
telecomunicazioni – imprese di telefonia fissa e mobile, attive nell’assistenza e gestione
della clientela, nella fornitura e nella manutenzione di apparati e servizi di gestione di
impianti e reti di telecomunicazione, nonché nello sviluppo di soluzioni tecnologiche
applicate per le TLC.
2. Asstel unitamente a SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL stipula il Contratto collettivo
nazionale di lavoro per i dipendenti esercenti servizi di telecomunicazione (di seguito:
CCNL TLC), individuato quale contratto nazionale di riferimento dell’intera Filiera delle
TLC nonché applicato alla maggior parte dei dipendenti delle Aziende (così detti Call
Center) che svolgono in appalto Attività di Servizi di Customer Care (nel prosieguo anche
indicate come ”attività di call center” o “CRM/BPO” – Customer Relationship
Management/Business Process Outsourcing).
3. Il 12 novembre 2020, Asstel, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil hanno sottoscritto l’Ipotesi di
Accordo per il rinnovo del CCNL TLC.
4. Tra i punti qualificanti l’Intesa raggiunta, si prevede il recepimento dell’Accordo Quadro su
Principi e Regole per il funzionamento delle Attività del Settore dei Servizi di Customer
Care (CRM/BPO) sottoscritto dalle medesime parti il 21 febbraio 2019 e il contestuale
avvio di un percorso utile per affrontare in maniera sistemica i temi strutturali del settore
CRM/BPO, attraverso soluzioni che ne favoriscano le condizioni di sostenibilità
complessiva, con particolare attenzione all’innovazione di servizio, la produttività del lavoro
e lo sviluppo del capitale umano.
5. Tutti i segmenti della Filiera sono impegnati a rivedere le proprie strategie per
accompagnare la necessaria trasformazione dettata dal quadro in cui operano, nell’ottica di
sviluppare una competizione sempre più basata sulla qualità del servizio reso, sulla capacità
di innovazione di processo e di prodotto, sullo sviluppo e aggiornamento delle
professionalità, tutti elementi che presuppongono anche la valorizzazione del fattore lavoro.
6. In tale ambito, per il segmento dei servizi di assistenza alla clientela la transizione al digitale
rappresenta un’opportunità di crescita e una leva per la valorizzazione e lo sviluppo delle
attività del settore in cui l'evoluzione in chiave competitiva determinata dall'innovazione tecnologica, ha un deciso impatto sulle modalità di comunicazione e sui canali di contatto
tra cliente e operatore, determinando la necessità di una riorganizzazione del servizio e delle
competenze richieste per svolgerlo.
7. In ragione di quanto sopra, le Parti riconoscono che la trasformazione delle attività di
Customer Care (CRM/BPO) passa da un’iniziativa concertata di tutti gli stakeholders e
convengono sulla necessità di sostenere il processo evolutivo di tali attività attraverso
l'individuazione di norme e soluzioni che, nell'ottica di un continuo miglioramento della
qualità del servizio, favoriscano le condizioni di sostenibilità complessiva.
8. Tra le condizioni di sostenibilità complessiva rientra anche l’applicazione omogenea della
disciplina per la prosecuzione dei rapporti di lavoro subordinato in caso di successione di
imprese in occasione dei cambi di appalto con il medesimo committente e per la medesima
attività di Call Center.
9. In ragione di quanto precede, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla Legge 11 del
2016, il 30 maggio 2016 Asstel e le Organizzazioni Sindacali hanno raggiunto una specifica
intesa con la quale è stata definita la disciplina per la prosecuzione dei rapporti di lavoro
subordinato in caso di successione di imprese in occasione dei cambi di appalto con il
medesimo committente e per la medesima attività di call center, nell’ambito del CCNL TLC.
Tutto ciò premesso, le Parti
Ritengono necessario che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali adotti un proprio
provvedimento, nello spirito della Legge 11 del 2016 coerente con quanto definito dal CCNL TLC,
per gli ambiti diversi dal Settore delle TLC, che disciplini anche per tali Settori le modalità con le
quali assicurare la prosecuzione dei rapporti di lavoro subordinato in caso di successione di imprese
in occasione dei cambi di appalto con il medesimo committente e per la medesima attività di call
center .
Le Parti ritengono che tale provvedimento dovrà assicurare le necessarie tutele ai lavoratori, oggetto
di cambio appalto, nel rispetto della libertà di impresa, garantendo altresì una disciplina omogenea
anche per gli ambiti diversi dal Settore TLC.
Letto, confermato e sottoscritto
p. Assotelecomunicazioni –Asstel
p. la SLC CGIL
p . la FISTEL CISL
p. la UILCOM UIL

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