


Sembra che l'esercizio preferito della SLC-CGIL sia quello di attaccare tutte le azioni sindacali della FISTEL-CISL, tentando di minarne l'autonomia politica. Questa è la rappresentazione del concetto di democrazia sindacale che appartiene a tale organizzazione. Ormai, le riunioni della SLC-CGIL si concentrano esclusivamente sulle critiche alla nostra organizzazione, in un vortice di onnipotenza e autoreferenzialità, tipica di chi mal sopporta la diversità di pensiero. Nel comunicato del 22 Marzo 2017, nel porre le legittime valutazioni sul verbale di incontro del 10 Marzo scorso in TIM, fanno una premessa critica sui contenuti della nostra audizione parlamentare; evidentemente abbiamo rappresentato la realtà dei fatti in TIM, dagli affidamenti dati all'azienda dalla Segreteria Nazionale SLC-CGIL alla verità, messa in evidenza, sulla rottura del rapporto unitario. Oggi, in modo scorretto, si permettono di criticare l'azione sindacale della FISTEL-CISL, che ha scritto al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti per ricomporre un tavolo sul rinnovo contrattuale, che loro hanno dimenticato, presi dalle divisioni interne e concentrati esclusivamente sulle critiche al verbale di incontro in TIM. Persino violenta, tipica delle loro intimidazioni nei confronti del nostro quadro dirigente sulla vicenda TIM, e' la critica all'invio della lettera al Ministro del Lavoro senza averli consultati, in quanto sul CCNL non erano emerse divisioni. Come se si potessero dividere ad episodi le azioni politiche: su TIM la SLC-CGIL si divide e va con i sindacati autonomi, mentre, sul contratto di settore, ritroviamo la via unitaria. La politica dei due fronti e la demonizzazione del pensiero altrui è inaccettabile come metodo per condividere percorsi unitari. Consigliamo alla SLC-CGIL di ritrovare la giusta serenità per riprendere l'azione sindacale tipica delle Confederazioni, ovvero, quella dei tavoli e degli accordi, invece di impartire lezioni di comportamento sindacale. Forse la SLC-CGIL ha dimenticato che il CCNL è scaduto da 27 mesi e si preoccupa che un ente terzo possa ricomporre il tavolo; purtroppo a qualcuno sfugge che, dopo le ferie estive, saremo alla scadenza "del contratto mai rinnovato", con buona pace degli interessi dei lavoratori. La Segreteria Nazionale FISTEL-CISL
Roma, 23 marzo 2017
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