


Si è svolto ieri presso l’U.I.R. di Roma l’incontro tra le Segreterie Nazionali Slc , Fistel e Uilcom, le delegazioni territoriali e le Rsu e l’azienda Visiant per provare a chiudere la vertenza aziendale.
Dopo aver trovato punti d’intesa sulla programmazione e smaltimento delle ferie e dei rol arretrati per tutti i lavoratori e l’utilizzo di quelli correnti, l’Azienda ha confermato il ricorso alla CIGS a rotazione per le aree di staff come unico strumento di ammortizzatore sociale utilizzabile per l’organizzazione aziendale.
L’azienda ha condiviso le preoccupazioni del sindacato e ritirato dal tavolo la solidarietà per i TL e PL, in ragione dell’esigenze organizzative e produttive che in questo momento non consentirebbero di gestire al meglio le commesse , in scadenza di contratto. Ha comunque dichiarato che, dopo l’acquisizione delle suddette commesse, avrebbe fatto una verifica sulle aree TL e PL per l’utilizzo di ammortizzatori sociali.
L’Impianto complessivo dell’accordo poteva rappresentare un punto di equilibrio positivo per i lavoratori in attesa di mettere in sicurezza i conti per il rilancio dell’azienda. Durante la trattativa, qualche organizzazione sindacale alla ricerca di facile consenso in un territorio in cui è poco rappresentativa, ha strumentalizzato la proposta di Cassa Integrazione della durata di tre mesi per le aree di staff, mettendo così a rischio il futuro dei lavoratori e dell’azienda.
La trattativa si è arenata per ore e in tarda serata, quando l’azienda ha verificato l’impraticabilità di un accordo, ha dichiarato al tavolo che la responsabilità delle ricadute occupazionali è del sindacato in quanto la trattativa poteva concludersi. Su richiesta del sindacato si è riservata la possibilità di concedere un nuovo incontro ai primi di maggio. Ha inoltre dichiarato che potrebbe anche non sottoscrivere alcun accordo e riservarsi ,dopo l’acquisizione o meno delle commesse in scadenza, la valutazione della situazione economica e di conseguenza il ricorso agli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori.
Alla luce di queste dichiarazioni la FISTel Cisl ritiene che non ci siano più le condizioni per sottoscrivere alcun accordo , per la mancanza di visibilità di un piano chiaro sul futuro dei lavoratori, e ritiene di aprire un tavolo solo quando la situazione avrà contorni definiti sulle prospettive industriali dell’impresa.
La preoccupazione della FISTel è che la sottoscrizione dell’accordo di ieri non avrebbe comunque garantito il futuro dei lavoratori e sarebbe stato solo un palliativo; già a partire dal mese di luglio, infatti, si potrebbe aprire una nuova vertenza per tutti i lavoratori , con gravissime ripercussioni sull’occupazione.
Restiamo in attesa di capire lo sviluppo dei processi aziendali per ricercare in via definitiva le migliori soluzioni a garanzia dei livelli occupazionali.
Roma 18 aprile 2014 La Segreteria Nazionale FISTel Cisl
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