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28 Settembre 2015 Aria - Situazione aziendale

In data 25 settembre 2015 presso la sede di Assolombarda a Milano si è tenuto l'incontro tra le OO.SS nazionali e territoriali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, e le rispettive Rsu.

Oggetto dell'incontro la situazione generale dell'Azienda e più in particolare la decisione di effettuare un trasferimento collettivo che coinvolge undici lavoratori del customer care dalla sede di Torgiano in Umbria alla sede di Milano sita a Vimodrone.

Al tavolo erano presenti il Dott. De Lorenzo Direttore generale dell'Azienda, la Dott.ssa Ridella responsabile delle risorse umane, e la responsabile del customer care Dott.ssa Bovolon.

Il Direttore generale ha spiegato alle OO.SS la nascita di Aria con l'acquisto delle frequenze Wi max per le quali sono stati spesi 47 milioni di euro sul territorio Umbro, dove sono stati effettuati ulteriori investimenti per un totale di circa 200 milioni di euro.

L'Azienda non presenta esposizione finanziaria verso le banche, ma è esposta verso i fornitori per circa 21 milioni di euro.

Allo stato attuale la tecnologia Wi max è obsoleta, e questo obbliga la società a riposizionarsi sul mercato effettuando un cambio tecnologico rivolto all'Lte.

Da questa esigenza nasce la partnership industriale con Tiscali, in via di definizione.

Rispetto al customer care la volontà aziendale è di procedere ad un accorpamento del servizio che permetta di efficientare il sistema; per questa ragione Aria conferma la necessità del trasferimento collettivo delle undici unità sul sito di Vimodrone.

Per quanto concerne il sito di Torgiano, indipendentemente dalla vicenda legata al customer care, l'Azienda conferma di puntare sulla sua strategicità, ritenendo indispensabile l'apporto del personale.

Le OO.SS in modo unitario rigettano il trasferimento collettivo dei lavoratori, che ritengono essere un licenziamento mascherato in assenza di motivazioni valide tali da giustificare tale operazione.

Per questa ragione chiedono all'Azienda di considerare come soluzioni alternative al trasferimento, lo strumento del telelavoro oppure la riqualificazione professionale verso altre attività.

L'Azienda non esclude la riqualificazione professionale attraverso la formazione dei lavoratori su altri ambiti aziendali, mentre chiude la strada alla possibilità del telelavoro adducendo motivazioni di carattere tecnico-organizzativo.

Infine, le OO.SS chiedono all'Azienda di prendere in considerazione anche un eventuale contratto di solidarietà che possa abbattere i costi.

Al momento pur ritenendo positiva l'apertura aziendale sul tema della riqualificazione professionale, riteniamo non ci siano le condizioni per trovare un accordo in grado di tutelare gli interessi e l'occupazione dei lavoratori.

Invitiamo pertanto l'Azienda a riflettere attentamente su tale decisione che impatta, non soltanto gli undici lavoratori del sito di Torgiano, ma anche le loro famiglie che vivono in questi giorni nella forte incertezza di non conoscere il proprio futuro.

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

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