MENU > HOME
Filtra Ricerca
Filtra Per Anno

Dettaglio Comunicato

Comunicati > Telecomunicazioni > Operatori TLC > Dettaglio
20 Giugno 2014 Bt Italia - Call center palermo

Il 18 giugno si è svolto il secondo incontro “triangolare” fra OO.SS. e le dirigenze di

British Telecom Italia e Accenture sul destino del call center di Palermo a seguito della

decisione di BT di cessare con largo anticipo il contratto in essere con Accenture per la

gestione del customer care.

Purtroppo si deve registrare un ennesimo incontro interlocutorio nel quale nessuna

risposta è stata data alla richiesta avanzata al committente di garantire la totale

continuità occupazionale per tutti e 260 dipendenti Accenture di Palermo. La proposta di

aggiornare il tavolo a fine luglio appare anzi l’ennesimo tentativo dilatorio per evitare di

affrontare il vero nodo di tutta la vicenda: fatta salva la libertà del committente di

scegliere un fornitore piuttosto che un altro, questa scelta non può e non deve avvenire

sulla base della mera contrazione dei diritti, del salario e dell’occupazione dei lavoratori.

Se non ci fosse una risposta affermativa alla richiesta di continuità occupazionale e di

mantenimento dell'intero perimetro occupazionale sarebbe chiaro come la vicenda del

call center di Palermo (che è stato oggetto di una cessione di ramo da BT ad Accenture

qualche anno fa) andrebbe inquadrato in un contesto di mero processo espulsivo da

parte di British Telecom.

Purtroppo una storia già vista. Mai come in questo momento SLC-CGIL, FISTEL-CISL e

UILCOM-UIL hanno intrapreso con forza la strada della regolamentazione del sistema

degli appalti. Troppo spesso dietro la libertà di impresa si cela la semplice politica delle

grandi committenze di scaricare sul mondo degli appalti semplici politiche di

contenimento dei costi. Quella del call center Accenture di Palermo ha tutta l’aria di

essere un “caso di scuola” delle distorsioni del mercato del customer care in Italia. Per

parte nostra non permetteremo che la vicenda di Palermo si chiuda con l’ennesima

contrazione occupazionale. Sappia bene British Telecom che porteremo questa vicenda

all’attenzione di tutte le Istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, a partire dal

Ministero del Lavoro, con le quali proprio in questi giorni si sta provando a dare risposte

fattive al problema degli appalti. Sarebbe triste e sconfortante se, proprio nel momento

in cui l’opinione pubblica e la politica hanno capito a pieno l’importanza di dare una

dimensione industriale piena al mondo dl call center, fosse proprio una importante

realtà del settore come BT a mettersi in una posizione retriva che non lasceremo

passare sotto silenzio.

Nelle scorse ore si sono svolte le assemblee nella sede di Palermo per decidere con i

lavoratori il percorso della vertenza e le iniziative più opportune per rendere di pubblico

dominio questa vicenda. Nel frattempo le Segreterie Nazionali si attiveranno per

chiedere la convocazione urgente di un tavolo di crisi presso il Ministero del Lavoro.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

Bt Italia - Call center palermo Telecomunicazioni > Operatori TLC