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19 Settembre 2013 Bt Italia - Esito incontro procedura licenziamento 147 unità

Si è svolto ieri, 18 settembre, l’incontro tra Slc Fistel Uilcom le RSU e i vertici

aziendali con riferimento alla procedura di licenziamento di 147 unità avviata

unilateralmente dall’azienda in data 9 settembre u.s..

In premessa, l‘Amministratore Delegato ha riepilogato una serie di dati inerenti le

difficoltà del settore, evidenziando i cali di fatturato di tutto il settore, delle singole

aziende e di BT, agganciando le difficoltà esistenti al perdurare della crisi

economica che ha investito il Paese.

Di seguito sono stati illustrati gli interventi progettati dai vertici aziendali per

produrre una riduzione dei costi a fronte delle perdite di fatturato registrate,

elencando un ridondante elenco d’interventi sulle voci di costo accompagnate dal

risparmio percentuale che l’azienda si prefigge di realizzare.

L’insieme dei dati forniti non rappresenta assolutamente un piano strategico

finalizzato a rilanciare l’impresa ma un progetto “ragionieristico” tarato su numeri e

non accompagnato dagli interventi da realizzare.

Alla fine di questa succinta presentazione, l’Amministratore ha riconfermato che

tutti gli interventi presentati non sono sufficienti a garantire la sicurezza aziendale

e pertanto è necessario licenziare 147 unità e che non sono possibili soluzione

diverse.

Anche la comunicazione sui licenziamenti è stata fatta con piglio contabile

trascurando che dietro i numeri si celano persone in carne ed ossa che tanto

hanno dato all’azienda in questi anni, contribuendo in maniera fondamentale ai

risultati dell’impresa.

Finita la comunicazione, l’Amministratore Delegato ha dichiarato di avere un altro

appuntamento ed ha abbandonato il tavolo lasciando tutti i presenti nello

sgomento più totale.

Le Segreterie Nazionali hanno dichiarato, alla delegazione aziendale rimasta al

tavolo, il proprio sdegno per il comportamento tenuto, ricordando che in questi

anni nessun operatore telefonico ha, nonostante le difficoltà presenti, fatto

licenziamenti unilaterali preferendo governare le difficoltà attraverso soluzioni

costruite con il consenso dei lavoratori.

Per questo hanno affermato che, in assenza di un ritiro della procedura di

licenziamento avviata, nessuna trattativa sarà possibile e lo scontro frontale con i

lavoratori sarà l’unica strada percorribile visto l’atteggiamento aziendale assunto.

E’ evidente, infatti, che il progetto illustrato non mette in sicurezza l’azienda, non

garantisce il resto dell’occupazione ma si limita a gestire il transitorio nell’inutile

speranza che le cose possano cambiare. Tale atteggiamento comporterebbe una

lenta agonia dell’azienda che anno dopo anno sarebbe costretta a ridurre i costi in

linea con la riduzione dei ricavi sino a uscire completamente dal mercato delle

TLC.

Visto lo scenario le Segreterie Nazionali, congiuntamente alla delegazione

trattante, hanno deciso di aprire le procedure di raffreddamento per avviare tutte le

iniziative di lotta necessarie a far compiere ai vertici aziendali una decisa

inversione di rotta.

I lavoratori sapranno dare una risposta adeguata alle scelte, sbagliate, messe in

campo dall’azienda.

Nel contempo è stato richiesto al Ministero dello Sviluppo economico di convocare

le parti per trovare una soluzione diversa alla decisione aziendale di licenziare il

personale.

E’ ora indispensabile avviare una campagna di assemblee per portare a

conoscenza di tutti i lavoratori lo stato della vertenza in corso e preparare le

iniziative di lotta che saranno proclamate nei prossimi giorni.

E’ evidente che la sopravvivenza dell’azienda e la tutela di tutta l’occupazione

dipenderanno dalla riuscita delle iniziative di lotta e dalla capacità dei lavoratori di

imporre scelte diverse a un management incapace di scommettere sul futuro

insieme ai collaboratori che hanno garantito i buoni risultati del passato con

sacrificio e dedizione.

Le Segreterie Nazionali di SLC‐CGIL, FISTEL‐CISL, UILCOM‐UIL

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