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11 Settembre 2013 Bt Italia - Procedura di mobilità

Da diversi mesi le OO.SS. stanno contattando invano i vertici di BT ITALIA

per l’apertura di un tavolo nel quale discutere di secondo livello di

contrattazione compreso PDR, (l’ultima erogazione al ribasso, mille euro

lordi, risale a dicembre del 2012). Inoltre, SLC, FISTEL e UILCOM,

intendono verificare quale strategia sta adottando l’azienda sulle consulenze

esterne rispetto alla salvaguardia del perimetro occupazionale e, quale reale

necessità induce BT ad utilizzare micro trasferimenti di rami aziendali.

C’è insomma la necessità di conoscere il Piano Industriale complessivo.

In data 9 settembre, la risposta aziendale arriva sotto forma di licenziamenti

collettivi, procedura di mobilità, per ben 147 lavoratori già individuati per

settori, territori, attività e profili professionali.

Le OO.SS. condannano sia il metodo, non c’è stato infatti il benché minimo

confronto, ma soprattutto il merito dell’iniziativa aziendale.

SLC, FISTEL e UILCOM, chiedono all’azienda un incontro immediato e

chiarificatore nel quale, se si dovesse riscontrare una conferma della volontà

di licenziamento, si andrebbe ad uno scontro frontale e sarebbero proclamate

forti azioni di sciopero accompagnate da manifestazioni presso sedi

aziendali e presso le istituzioni.

Le Segreterie Nazionali

SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL

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