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22 Gennaio 2014 Bt Italia - Riapertura confronto sui licenziamenti

Nei giorni 9 e 16 gennaio 2014, BT Italia ha riaperto il confronto sindacale con le

OO.SS. SLC-FISTEL-UILCOM, dopo il mancato accordo del 4 dicembre u.s., per

affrontare nuovamente l’intera discussione sulla procedura di mobilità L.223/91,

avviata il 9 settembre 2013 e che ha visto il licenziamento coatto di 8 lavoratori nel

mese di dicembre.

Il sindacato ha posto come pregiudiziale alla ripresa del confronto una disponibilità

aziendale ad annullare gli effetti dei licenziamenti intimati in maniera unilaterale,

dopo una riflessione l’azienda ha dato disponibilità a procedere in tal senso.

Il confronto è ripreso sulla base delle proposte avanzate dal sindacato durante il

confronto, in particolare per quanto attiene la previsione di non utilizzare strumenti

traumatici come i licenziamenti individuando un periodo di moratoria nel quale

l’azienda si impegna a non aprire ulteriori procedure di mobilità.

L’azienda, che durante la procedura si era sempre rifiutata di individuare soluzioni

come quelle proposte dal sindacato, ha accettato l’impostazione sindacale

chiedendo, nel contempo, che i risparmi attesi dagli azionisti nel complesso fossero

garantiti dagli interventi realizzati.

A tal fine si è raggiunta una soluzione, che contempera le due diverse esigenze,

individuando un pacchetto di interventi in grado di garantire il perimetro

occupazionale e la volontarietà dei lavoratori nei processi di riorganizzazione.

L’insieme delle condizioni negoziali individuate, vista la delicatezza della vertenza, ha

portato le Segreterie Nazionali a sospendere il confronto per confrontarsi con il

Coordinamento delle RSU e successivamente effettuare le assemblee dei lavoratori

per chiedere il mandato a sottoscrivere l’accordo.

Il giorno 21 gennaio u.s. si è riunito il Coordinamento Nazionale che ha approvato i

contenuti della possibile intesa e ha condiviso la necessità di una consultazione dei

lavoratori.

Le assemblee dovranno esprimersi sull’insieme della proposta, riportata di seguito,

che rappresenta il punto di mediazione possibile raggiunto durante il confronto.

- 25 lavoratori saranno ricollocati attraverso processi di internalizzazione di

attività oggi gestite tramite appalto. Tale numero potrà incrementare durante la

vigenza dell’accordo laddove fosse possibile individuare nuove opportunità.

- Collocamento in mobilità del personale interessato, entro la data del 4 di aprile,

ai sensi dell’art.5, comma 1 della legge 223/91 con il criterio della non

opposizione, (volontarietà), con erogazione delle somme già note a titolo di

incentivo alla transazione.

Al fine di gestire gli esuberi strutturali dichiarati nella procedura di mobilità,

applicazione, dal mese di febbraio e sino al 4 aprile, delle previsioni di cui all’art.

4 co. 11 della legge 223/1991 con attribuzione di mansioni inferiori e

conseguente allineamento retributivo, al personale che non abbia acconsentito

all’uscita volontaria per trovare una nuova allocazione all’interno dell’azienda

laddove non fosse possibile procedere a parità di mansione.

- Attivazione dell’istituto del Contratto di Solidarietà di tipo “Difensivo”, per una

percentuale di riduzione dell’orario di lavoro media aziendale del 10,5%.

- Annullamento del licenziamento per il personale collocato in mobilità in assenza

di volontarietà con riammissione in servizio anche in funzione delle previsioni di

cui all’art.4, comma 11, L.223/91 (demansionamento di un livello).

- FERIE, la spettanza annua dovrà essere fruita entro l’anno solare di

maturazione. Nel caso in cui al 31 dicembre non fosse ancora fruita la

competenza annua, l’azienda comunicherà i periodi di ferie che il lavoratore

sarà tenuto a fruire entro il primo trimestre dell’anno successivo.

- FERIE RESIDUE anni precedenti, dovranno essere fruiti entro 24 mesi

utilizzando esclusivamente la giornata del venerdì dei mesi da giugno a

settembre. Se tale periodo non risultasse sufficiente i lavoratori daranno corso

ad una programmazione individuale.

- ROL ed EX FESTIVITA’, la spettanza dovrà essere fruita entro l’anno solare sia

attraverso chiusure collettive concordate con le RSU che attraverso periodi

definiti dal lavoratore e approvati dall’azienda. Qualora non fossero fruiti tali

permessi, l’azienda assegnerà la fruizione entro marzo dell’anno successivo.

- ROL ed EX FESTIVITA’ anni precedenti, dovranno essere fruiti entro 24 mesi

usufruendo di due ore giornaliere da collocarsi il venerdì di ciascuna settimana

nel periodo di gennaio-maggio e ottobre-dicembre se tale periodo non risultasse

sufficiente i lavoratori daranno corso ad una programmazione individuale che

l’azienda è tenuta ad accettare.

- SMONETIZZAZIONE 4 novembre e festività coincidenti con la domenica, sarà

riconosciuto a tutto il personale che ne abbia diritto, un permesso retribuito,

fruibile a frazione minima di 4 ore.

Le assemblee dovranno concludersi attraverso la stipula di un verbale riepilogativo

della stessa che contenga il numero dei partecipanti, i voti espressi a favore e quelli

contrari alla sottoscrizione dell’accordo, entro il giorno lunedì 26 gennaio p.v. per,

eventualmente, procedere alla sottoscrizione dell’intesa in sede Ministeriale il 30

gennaio p.v..

Le Segreterie Nazionali e il Coordinamento esprimono, pur consapevoli dei sacrifici

chiesti ai lavoratori, soddisfazione per i contenuti raggiunti che consentono di

annullare i licenziamenti intimati, utilizzare solamente strumenti non traumatici,

garantire all’insieme dei lavoratori dell’azienda un periodo di tranquillità attraverso

una moratoria dei licenziamenti per due anni e procedere ad una utile riallocazione

per tutto il personale che decidesse di non acconsentire alla collocazione in mobilità.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

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