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25 Marzo 2019 Bt Italia - Situazione aziendale

In data odierna le Segreterie Nazionali SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL unitamente alle delegazioni

territoriali ed alle RSU hanno incontrato l’AD di BT/ATLANET, Dott. Andrea Bono, a valle della richiesta di

incontro formulata dalle OOSS per il futuro di entrambe le aziende.

L’AD ha illustrato nel suo complesso il dati e gli andamenti di mercato delle TLC nei quali si muove BT.

Entrando maggiormente nel merito degli argomenti il Dott. Bono ha spiegato che il mercato italiano delle TLC è

in decrescita, che la componente ICT e i servizi CLOUD sono in leggera crescita mentre il mercato dei servizi

nel periodo 2007-2017 nonostante i forti investimenti ha ceduto al mercato circa il 22%.

In questo contesto BT a livello di gruppo è riuscito complessivamente a delineare un fatturato superiore ai 20

miliardi di sterline mantenendo delle ottime proiezioni per il primo trimestre e con una decrescita di circa il 10%

delle attività di Global Service.

Sempre a livello di gruppo le linee guide che contribuiscono al fatturato sono le seguenti: revenue di gs,

business, consumer, open reach. Delle quattro quella che meno contribuisce al fatturato di gruppo è gs.

Per quanto riguarda invece il fatturato di BT Italia senza entrare nel merito dei singoli dati si è notata una

decrescita della piccola media impresa, una riduzione della base clienti, una crescita della Pubblica

Amministrazione e una gestione costante delle grandi aziende.

L’introduzione del nuovo prodotto “Next” ha portato al rinnovo dei contratti triennali con le agenzie, ad un

miglioramento dei processi complessivo arrivando ad una stabilizzazione del trend.

Inoltre segnaliamo l’azzeramento dei costi per il recupero crediti, alla crescita dell’arpu,

ad un miglioramento della Pubblica Amministrazione grazie alla digitalizzazione attivata con il Ministero di

Giustizia unitamente al rinnovo tecnologico e al cambio delle dinamiche di mercato derivante dalla fonia

tradizionale verso la nuova tecnologia IP.

In termini organizzativi BT Italia ha quattro macro aree di riferimento che sono: vertical, logistics and

manufacturing, tecnology e regional interprise.

Fondamentale per l’azienda e per l’AD il raggiungimento dell’utile al 31 marzo del 2020.

Gli investimenti principali di BT Italia sono raggruppati in tre canali che sono: gli asset, i dipendenti ed i processi.

Fondamentale anche l’utilizzo di circa 17000 mila ore di formazione utili ad un continuo miglioramento delle

conoscenze all’interno dell’azienda.

Infine, nonostante non si riesca a determinare le dinamiche future di mercato, l’AD ha ribadito l’importanza di

Atlanet a Palermo in termini di professionalità e competenza utile a tutta l’azienda BT Italia.

Le Segreterie Nazionali nel registrare la positività e chiarezza dell’incontro hanno richiesto un continuo

aggiornamento in termini relazionali degli obiettivi di piano che, se positivi, potrebbero aprire scenari importanti

di contrattazione (II livello).

Inoltre le OO.SS. esprimono forte preoccupazione essendo state allertate da articoli di giornale relativi alla

possibile vendita di BT o di alcuni asset e ribadiscono che non saranno accettate soluzioni che

potrebbero mettere a rischio il futuro di tutti i lavoratori. Ritengono pertanto prioritario il mantenimento

occupazionale non escludendo la mobilitazione sindacale e la chiamata in

campo del governo considerando il valore delle commesse della pubblica amministrazione su

cui tra l’ altro BT valorizza i propri asset.

Roma, 25 Marzo 2019

Le Segreterie Nazionali

SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL

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