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03 Febbraio 2025
Fibercop - Isopensione per tanti ma non per tutti?
Era il 26 luglio 2024 quando attraverso un nostro comunicato nazionale rendevamo noto a tutti i lavoratori, da poche settimane confluiti da TIM verso FIBERCOP, che la Direzione HR della neonata azienda ci aveva preavvisati relativamente ad un possibile incontro a stretto giro avente per oggetto le uscite volontarie Art. 4 ex Legge Fornero, la cosiddetta Isopensione, per circa 1200 / 1400 persone.
Nello stesso documento avevamo sottolineato la nostra massima disponibilità a partecipare al tavolo di trattativa, esprimendo però al contempo tutta una serie di dubbi e perplessità, certamente non sulle uscite dei lavoratori che in quanto volontarie rappresentano una libera scelta degli interessati, ma, piuttosto, su alcune questioni fondamentali di seguito riportate.
La FISTEL CISL, da sempre, ritiene che le uscite in isopensione debbano essere accompagnate da un processo di ricambio generazionale, da un adeguato piano di formazione per la riconversione professionale dei lavoratori e da un Piano industriale aziendale di sviluppo e innovazione condiviso, nella fattispecie di FIBERCOP, anche con il Governo che deve esercitare i propri poteri speciali nell'interesse del Paese e dei lavoratori.
Convinzione, la nostra, dettata dalla funzione strategica che l'azienda ha per la digitalizzazione del Paese, dalla necessità di mantenere un’occupazione stabile nel tempo, che passa attraverso anche l'attenzione a non disperdere il capitale umano con competenze tecnico professionali a scapito di un impoverimento interno a favore invece di accrescimento tecnico per le ditte appaltanti esterne, insomma bisogna avere la giusta oculatezza industriale per garantire continuità e competenze specialistiche interne che tutelino il presente ma soprattutto il futuro occupazionale di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Fatta questa doverosa premessa ci troviamo di fronte all'anarchia totale di un'azienda confusa dove ognuno agisce di proprio conto senza una vera e propria organizzazione.
Ne è testimonianza ciò che avviene in questi giorni sui territori, telefonate singole ai lavoratori, giri di voce che paventano il blocco delle uscite, tutto questo in assenza dell'unica cosa che dovrebbe fare la dirigenza;convocare urgentemente le OO.SS territoriali e Nazionali e raccontare come mai stanno bloccando le uscite in isopensione decise con un accordo siglato tra le parti e soprattutto farci capire, anzichè farcelo leggere sui giornali, cosa nascondono le recenti dimissioni dell'AD di Fibercop.
Insomma noi continuiamo a pensare che le buone prassi sindacali passino attraverso il rispetto dei ruoli e nel dare seguito agli accordi siglati evitando gestioni unilaterali, a tal fine riteniamo indispensabile essere convocati urgentemente per capire le ragioni di una scelta che già non ci convinceva a Luglio e che oggi anche a fronte della rivoluzione avvenuta nelle alte sfere ci lascia ancor più interdetti e preoccupati per un piano industriale che tarda ad arrivare e ad una gestione farraginosa che sta creando non poche tensioni tra le lavoratrici ed I lavoratori.
Roma, 03/02/ 2025
La Segreteria Nazionale FISTEL CISL
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